Lungo la strada in direzione di un ritorno al passato v'è l'accoglimento della proposta della Commissione di studio mista da parte del governo

Il Consiglio di Stato ha accolto integralmente la proposta della Commissione di studio per l’aggregazione fra i Patriziati di Orselina e Muralto. La decisione è datata 8 luglio. Il dettagliato rapporto della Commissione di studio – composta per Orselina dal presidente Diego Erba e dalla segretaria Nives Buetti e per Muralto dal presidente Pietro Mariotta e dalla segretaria Magali Nicora – era stato inviato a fine 2025 all’autorità cantonale per esame e verifica.
Gli approfondimenti svolti dal Settore dei Patriziati del Dipartimento delle istituzioni hanno confermato la validità e la completezza del rapporto commissionale e sono stati quindi la premessa per la decisione positiva del governo. Ora dovranno ancora esprimersi a titolo consultivo le assemblee straordinarie dei due Patriziati, che in base alla Legge organica patriziale dovranno essere convocate entro fine ottobre. In caso di accoglimento della proposta da parte delle due assemblee, la palla tornerà nel campo del Consiglio di Stato, che dovrà decretare formalmente l’aggregazione del nuovo Patriziato di Orselina-Muralto.
Come noto, fino all'inizio del Novecento esisteva un unico Patriziato. Poi, in seguito alla separazione di Orselina e alla formazione nel 1881 di due Comuni distinti (Orselina e Muralto), anche il Patriziato fu suddiviso, con decisione del Gran Consiglio del 15 maggio 1903, negli attuali Patriziati di Orselina e di Muralto.
In una nota congiunta, i due Patriziati sottolineano che “con l’aggregazione si desidera assicurare nuovi impulsi al Patriziato, anche in riferimento ai progetti in atto del risanamento boschivo e di valorizzazione del paesaggio di Orselina e di San Bernardo. L’intento non è quindi solo di riportare i due Patriziati alla situazione antecedente al 1903, ma soprattutto di assicurare l’operatività e nuovi stimoli per progetti futuri”.