Locarnese

Porto regionale Locarno: ‘Stralciare le nomine dalle trattande dell'assemblea’

La richiesta in vista della riunione dell'11 giugno. Il motivo: ‘Verrebbero gravemente lesi i diritti degli azionisti minoritari’

Acque agitate...
(Ti-Press)
1 giugno 2026
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Stralciare la trattanda “nomine statutarie” all’assemblea della Porto regionale di Locarno Sa, prevista il prossimo 11 giugno. A formulare la richiesta è un azionista, l'avvocato Vittorio Mariotti.

In una lettera inviata alla società, lo stesso Mariotti rileva che l’ordine del giorno, alla trattanda nomine statutarie, “non indica la proposta del Consiglio di amministrazione (CdA) o quella di un azionista o dell’azionista dominante (Città di Locarno) in merito alla composizione del medesimo CdA”. In conseguenza dell’inosservanza di questo requisito, e in base a uno specifico articolo del Codice delle obbligazioni, “non è possibile procedere ad alcuna deliberazione o nomina”.

Per questo motivo lo scrivente chiede “che la trattanda sia stralciata. In caso contrario mi riservo di agire in via giudiziaria per ottenere l’annullamento di qualsiasi risoluzione o nomina che verrà presa in merito. Chiedo pure che la mia proposta e la relativa motivazione siano comunicate all’assemblea degli azionisti. Essendo notorio che il Municipio di Locarno ha deliberato di imporre alla Porto Regionale di Locarno Sa la destituzione di due membri del CdA e la nomina di due nuovi membri, nonché la sostituzione del presidente, ritengo che l’intero CdA debba essere interamente sostituito e composto da nuovi rappresentanti proposti dall’azionista dominante, dagli azionisti minoritari utenti del porto e dai cantieristi attivi nel porto; in caso contrario i diritti degli azionisti minoritari sarebbero gravemente lesi. Il Municipio di Locarno – pur essendo la Città azionista dominante – non può mettere tutto l’azionariato, di composizione multiforme, di fronte al fatto compiuto con delle proposte a sorpresa formulate e imposte a maggioranza assoluta solo in occasione della prossima assemblea senza che gli altri azionisti siano stati preventivamente informati dal CdA nelle modalità imperativamente previste dal Codice delle obbligazioni”.

Ricordiamo che il Municipio della Città propone di sostituire con un rappresentante della Città il presidente Roberto Benaglia (che lo è degli azionisti privati), ma anche i due membri Bruno Bäriswyl e Luca Panizzolo, protagonisti del caso delle fatturazioni, con l'obiettivo di dare un colpo di spugna su un tribolato capitolo della recente storia della Porto regionale.

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