Locarnese

Navetta Locarno-Magadino: ‘Rimodulazione dell'offerta’

La presa di posizione del presidente Snl, Agostino Ferrazzini, sull'interrogazione al governo di Maurizio Canetta a difesa del servizio

Riorganizzazione del servizio
(Ti-Press)
2 aprile 2026
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Qualche giorno fa il granconsigliere Ps Maurizio Canetta aveva presentato un'interrogazione al governo ticinese sulla linea di trasporto pubblico via acqua Locarno-Magadino, definendo inaccettabile una riduzione del servizio e chiedendo lumi sul futuro della navetta. Qualche giorno prima anche il Comune di Gambarogno era intervenuto a favore del mantenimento del servizio.

Sulla questione prende ora posizione Agostino Ferrazzini, presidente del Consiglio di amministrazione della Società di navigazione lago di Lugano, Snl, che gestisce il servizio anche sul bacino svizzero del Maggiore.

“Le interrogazioni parlamentari sono uno strumento importante della vita democratica – ammette Ferrazzini –. Quando toccano un'azienda come la nostra, che riceve fondi pubblici e serve un territorio che ha a cuore, offrono anche l’occasione di spiegarsi direttamente ai cittadini, senza filtri. È quello che voglio fare con questo mio contributo. La Snl opera storicamente sul Ceresio e dal 2018 sta sviluppando la propria presenza sul Lago Maggiore dove collaboriamo con i partner italiani nell'ottica di costruire un'offerta di navigazione transfrontaliera di qualità. Due laghi, due vocazioni in parte diverse, un'unica ambizione: essere all'altezza di uno dei paesaggi lacustri più straordinari d'Europa. L’interrogazione mi dà l’occasione di chiarire un punto che spesso sfugge al dibattito pubblico: Snl non è nella sua essenza un'azienda di trasporto pubblico. Meno del 30 per cento della nostra attività rientra in quella categoria. Siamo prima di tutto un'impresa turistica ma gestiamo anche, con impegno e professionalità, una linea di trasporto pubblico indennizzata sul Verbano, la Locarno–Tenero–Magadino (LoMa). Capire questa distinzione è il primo passo per leggere correttamente le nostre scelte. Si è parlato di una riduzione del servizio. Non è una definizione corretta, si tratta invece di una rimodulazione dell’offerta. Abbiamo rivisto l’orario introducendo imbarcazioni di maggiore capienza con il risultato che possiamo trasportare più passeggeri di prima. Alcune corse scarsamente frequentate sono state riorganizzate come è giusto che sia. Navigare con battelli semivuoti non è un servizio migliore: è uno spreco di carburante, di risorse umane, di attenzione che può essere impiegata in modo più intelligente. Ottimizzare non significa tagliare; significa fare meglio con quello che si ha, rispettando anche l'ambiente e i conti. Il compito di un’azienda seria non è moltiplicare i passaggi solo sulla carta, ma costruire un sistema che regga nel tempo e che sia davvero funzionale al territorio”.

Quanto alla linea pubblica sul Verbano, la prima corsa della LoMa è stata anticipata di un'ora: “Un piccolo segnale concreto di attenzione verso chi si sposta presto al mattino per lavoro”.

Il Lago di Lugano è il teatro principale della attività della Snl: “Qui la situazione è stata resa più complicata da una scelta non nostra: l’autorità cantonale ha deciso di non commissionare più la tratta Morcote–Porto Ceresio, senza offrire alcuna alternativa al territorio. Una decisione legittima, che però ha avuto conseguenze dirette sulla nostra struttura operativa e ha contribuito alle difficoltà finanziarie del 2024. L'abbiamo affrontata cercando di preservare il maggior numero possibile di posti di lavoro. Le uscite che ne sono seguite, nel 2025, sono state in numero molto limitato; una delle persone coinvolte è già stata reintegrata. Non c'è stato alcun effetto di sostituzione: nessuno è stato rimpiazzato con personale a condizioni diverse o peggiori”. Spiegazioni queste ultime che mirano a chiarire altri aspetti sollevati dall'interrogazione di Canetta.

“Sul Verbano, nel frattempo, guardiamo avanti – conclude Ferrazzini –. La collaborazione con la società italiana Gestione governativa navigazione laghi (Ggnl), consolidata con il rinnovato accordo di gestione del dicembre 2023, ci ha permesso di aprire nuovi collegamenti transfrontalieri. Qualcuno potrebbe chiedersi se questo significhi distogliere risorse dal territorio svizzero. La risposta è no. Un lago che unisce due Paesi trae forza dalla mobilità che lo attraversa: più persone che circolano vuol dire più vita per i territori e le attività su entrambe le sponde. L'apertura verso il Verbano italiano non è una distrazione dalle attività in territorio svizzero: è una visione di sviluppo coerente con la natura di questi luoghi. Quanto ai fondi pubblici, siamo abituati alla trasparenza, che consideriamo non un obbligo ma un valore. Gli indennizzi che riceviamo sono destinati esclusivamente alla tratta LoMa, e solo lì vengono impiegati. L'Ufficio del controlling del Dipartimento del territorio lo verifica regolarmente. Per l'anno 2024 abbiamo scelto volontariamente di sottoporci anche a un esame del Controllo cantonale delle finanze. Non è l'atteggiamento di chi teme uno sguardo esterno. Noi siamo pronti al confronto. Con il Cantone, con i Comuni, con gli operatori turistici, con il territorio. Anzi, riteniamo che oggi più che mai serva un dialogo strutturato sulla navigazione lacustre: non solo sugli orari, ma sul ruolo che essa può avere nello sviluppo turistico, nella mobilità locale e nella costruzione di una visione condivisa per i nostri laghi. Snl lavora ogni giorno per essere degna di questi due laghi. Siamo pronti al confronto, sempre. E siamo convinti che il meglio, per la navigazione in Ticino, debba ancora venire”.

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