Interpellanza interpartitica sul taglio di tre ippocastani in piazza Remo Rossi e di 15 aceri in via delle Scuole

Gli alberi su suolo pubblico a Locarno non ricevono cure adeguate? È il quesito posto da un'interpellanza interpartitica (primo firmatario è Ariele De Stephanis, Verdi e indipendenti) inviata nei giorni scorsi al Municipio.
Il punto di partenza è l'annuncio fatto dallo stesso Municipio a inizio mese dell'abbattimento di tre ippocastani in piazza Remo Rossi. “La causa – ricordano gli interpellanti – sarebbe la condizione di salute irreversibile di queste piante. Per la stessa ragione alcuni di questi alberi erano stati rimossi già nel 2022. Inoltre, nel gennaio di quest’anno, più di 15 aceri sono stati tagliati alla radice in via delle Scuole. Anch’essi, seppur non vi sia stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'autorità cittadina, erano malati e attaccati da funghi”.
Le condizioni di queste piante, più che la rimozione in quanto tale, suscitano diverse perplessità: “In natura, infatti, la loro durata di vita è di almeno 150 anni. È inevitabile interrogarsi sulla qualità delle cure dedicate a questi alberi – si legge nell'interpellanza –. Gli ippocastani in piazza Remo Rossi sono stati drasticamente potati, come evidenziato anche in un recente comunicato stampa da “Fratello albero”, ciò che ha indebolito la loro struttura, esponendoli ad agenti esterni. Inoltre le radici sono state soffocate dal cemento, che riflettendo il calore del sole danneggerebbe ulteriormente gli alberi. Pure gli aceri in via delle Scuole hanno subìto numerose potature eccessive e ingiustificabili, oltre a non aver sufficiente spazio privo di cemento per respirare. In entrambi i casi i segnali di salute non ottimale erano evidenti da tempo, ma sembra non sia stato fatto nulla per ristabilirne la salute”.
A Locarno di alberi in cattive condizioni a causa di una gestione non ottimale ce ne sarebbero altri, come indicato da De Stephanis: “Ad esempio gli ippocastani e i platani nel posteggio di fronte al Debarcadero, malati ma ancora curabili. Sono stati maltrattati in occasione del rifacimento della pensilina per i bus”.
Segue una lunga lista di domande all'Esecutivo, per sapere se le cure degli alberi siano sufficienti e per capire come mai vengano spesso adottate misure tanto dannose (potatura eccessiva, cemento attorno alle radici e altre ancora). L'interpellanza vuole chiarire pure se prima del taglio vengano consultati degli specialisti d'ingegneria forestale e di botanica; se ci sia l'intenzione di intervenire per salvare gli alberi di fronte al Debarcadero; se non si possano dirottare risorse dal settore floreale a quello arboricolo; se non sarebbe il caso di abbandonare la potatura annuale, come si fa a Ginevra, permettendo una crescita più libera delle piante al fine di aumentare l’ombreggiamento e rafforzare la resilienza climatica della città; infine, se nell'ambito del progetto “La nouvelle belle époque” alle piante che verranno messe a dimora saranno assicurate condizioni di vita migliori.