Locarnese

‘Quale certificato di lavoro per l'ex agente poi finito sotto inchiesta?’

L'uomo lavorò per Locarno prima di trasferirsi nel Comune che poi lo ha licenziato. Un'interrogazione da parte del gruppo Lega-Udc

Il CPi, sede della Polcom di Locarno
(Ti-Press)
1 marzo 2026
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Torna a far parlare il caso dell'ex agente di una Polcomunale del Locarnese finito sotto indagine per atti sessuali con fanciulli e licenziato dal Comune che lo aveva assunto. In un'interrogazione al Municipio ne parlano i consiglieri comunali di Lega (Omar Caldara, Valéri Camponovo, Kevin Pidò) e Udc (Frano Dragun, Andra Giudici e Giovanni Roggero) di Locarno, basandosi sul fatto che prima di trasferirsi altrove, l'agente era stato alle dipendenze del Comune di Locarno.

Partendo dal fatto che il certificato di lavoro è considerato il “documento ufficiale attestante durata, natura del rapporto di lavoro, funzioni svolte e valutazione dell’operato dei dipendenti”, al Municipio viene chiesto di chiarire le modalità adottate da Locarno al momento della cessazione del rapporto di lavoro con l'uomo. In particolare vengono poste alcune domande: “Il Municipio aveva emesso un certificato di lavoro completo, conforme alla prassi e agli obblighi di legge? In caso di risposta affermativa, tale certificato di lavoro conteneva una valutazione complessiva dell’operato dell’agente durante il periodo di impiego presso il Comune di Locarno? Qualora non fosse stato rilasciato un certificato di lavoro completo, per quali motivi il Municipio ha ritenuto di discostarsi dalla prassi ordinaria? Esistono agli atti del Comune copie del certificato di lavoro rilasciato e, in caso affermativo, in quale data è stato emesso?”.

Vista la delicatezza delle funzioni affidate agli agenti di polizia e “l'elevato livello di fiducia che la collettività ripone in queste figure”, appare essenziale, per la destra locarnese, “che le procedure amministrative, inclusa la redazione dei certificati di lavoro, siano chiare, trasparenti e uniformi, e riflettano in modo corretto il rapporto di lavoro e l’operato professionale, senza omissioni suscettibili di generare incomprensioni o disparità di trattamento”. Da lì la richiesta che “il rilascio e la richiesta del certificato di lavoro per gli agenti della Polizia comunale siano disciplinati in modo chiaro e uniforme”.