Locarnese

Il Ri di Lodano in lizza per diventare una Perla d'Acqua

Il riale valmaggese nominato per ottenere il marchio che contraddistingue ruscelli e fiumi incontaminati e premia chi si impegna per la loro tutela

16 febbraio 2026
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Il Ri di Lodano potrebbe presto diventare una Perla d'Acqua svizzera. Il riale valmaggese, che scorre per 18 chilometri (affluenti compresi) dai 2'322 metri di altitudine del Pizzo Cramalina fino ai 330 del punto in cui confluisce nella Maggia, fa infatti parte dei fiumi nominati a livello nazionale dall’omonima Associazione e dal Wwf per ricevere il marchio Perla d'Acqua Plus, che contraddistingue ruscelli e fiumi incontaminati e premia il lavoro delle persone che si impegnano per la loro tutela. Inserito in un contesto unico come quello della Valle di Lodano, che comprende le antiche faggete dal 2021 iscritte nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco, il Ri di Lodano scorre indisturbato dalle sorgenti fino alla presa d’acqua in località Cappella del Pedro, ed è principalmente per questo motivo che ha ricevuto l'importante nomina. Il primo requisito, indicato anche sul sito dell'associazione, recita infatti che "il corso d’acqua deve essere in massima parte allo stato naturale e il paesaggio deve essere intatto, offrendo uno spazio vitale per la fauna e la flora". Questo in un contesto svizzero in cui, indica un comunicato, "i fiumi naturali sono rari: la maggior parte dei corsi d’acqua è sfruttata, edificata o interrotta da dighe o costruzioni. Solo il 4 per cento è ancora allo stato naturale. Le acque naturali sono veri e propri hotspot per la biodiversità e gli animali. Per questo motivo, l’Associazione Perla d’Acqua e il Wwf premiano l’impegno degli attori locali nel proteggere le acque pregiate".

Per Fabrizio Sacchi, municipale del comune di Maggia, “l’Associazione Perla d’Aqua ha saputo individuare nel nostro bel territorio questo prezioso corso d’acqua e coglierne le peculiarità”, mentre per Lorenzo Franscioni, presidente del Patriziato di Lodano, la nomina – sottolineata dalla consegna di una statuetta simbolica da parte di Gabriele Aebli, rappresentante dell'associazione – “del nostro riale è per noi motivo di orgoglio e rappresenta probabilmente l’ultimo tassello che mancava alla valorizzazione delle risorse naturali della nostra valle”.

Come spiegato da Pietro Garzoli del Wwf Svizzera italiana, i prossimi passi per la certificazione prevedono l’organizzazione di una serata informativa aperta sia alla popolazione sia agli attori coinvolti, che si terrà il 23 febbraio alle 20 nella sala comunale/patriziale di Lodano. Successivamente, tutti i portatori di interesse locali verranno invitati a due workshop con l’obiettivo di discutere le misure volte a mantenere o migliorare lo stato del Ri di Lodano. Il dossier verrà infine consegnato a una commissione indipendente che deciderà riguardo alla consegna del marchio.