Locarnese

Calcolo abitazioni secondarie a Locarno, la Sel non entra nel merito

L'organo cantonale era stato chiamato in causa (tramite un'istanza d'intervento) per presunte irregolarità dalla sezione cittadina del Partito socialista

10 febbraio 2026
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La Sezione degli enti locali (Sel) ha deciso di non entrare nel merito dell'istanza di intervento del Partito socialista di Locarno, che nelle scorse settimane aveva denunciato presunte irregolarità del Municipio cittadino nel calcolo delle abitazioni secondarie. In particolare, secondo i socialisti il modus operandi dell'Esecutivo violerebbe la Legge federale sulle abitazioni secondarie (LASec) ostinandosi, "in evidente contrasto con la legge e con la circolare pubblicata dalla Sel nell’ottobre 2023, a non computare le unità destinate a locazioni di breve durata, tipo Airbnb”. Così facendo, Locarno dichiara una percentuale di abitazioni secondarie pari al 19,7 per cento, “un dato però falsato poiché esclude le unità destinate a locazioni brevi, circa 200 alloggi", che porterebbero la quota "a circa il 22 per cento, superando il limite legale e attivando di fatto il divieto di costruzione di nuove abitazioni secondarie”. La mancata applicazione del divieto si è invece “tradotta nel rilascio sistematico e prolungato negli ultimi anni di licenze edilizie non conformi al diritto superiore, favorendo in particolar modo i promotori immobiliari a scapito del tessuto abitativo primario”. Per questo, il Ps aveva chiesto alla Sel di effettuare le verifiche del caso, compresa la legittimità delle autorizzazioni edilizie rilasciate e, se necessario, sospenderle o annullarle.

Non direttiva vincolante ma semplice newsletter

Una situazione nella quale come detto la Sel non intende per ora mettere mano – hanno fatto sapere da Palazzo Marcacci –, anche perché "sentiti anche la Sezione dello Sviluppo territoriale e l’Ufficio di statistica", la stessa Sezione degli enti locali "ha precisato che non vi è alcuna competenza diretta di vigilanza sull’applicazione di questa legge federale. L’autorità cantonale ha inoltre tenuto a precisare che la comunicazione citata dall’istanza del Partito socialista (quella risalente all'ottobre 2023, ndr) non è una direttiva vincolante, ma la newsletter della stessa Sel".

Detto ciò, il Municipio di Locarno ribadisce – lo aveva già fatto il giorno stesso dell'inoltro dell'istanza sulla Regione – che "la propria prassi si appoggia su un parere giuridico esterno indipendente", ma anche che parlerà con le autorità "allo scopo di chiarire definitivamente la fattispecie e adottare una procedura il più possibile chiara e condivisa". Ricorda inoltre "che il tema della promozione dell’abitazione primaria è centrale per il Municipio, che non a caso ha già da molto tempo limitato a livello di regolamentazione comunale la possibilità di realizzare residenze secondarie" e chiude auspicando "che da parte delle forze politiche comunali ci sia la consapevolezza che un atteggiamento costruttivo e improntato al dialogo permette di giungere meglio alla soluzione dei problemi".