Locarnese

Tendine, bambini, maschere, risotto: a Locarno il Carnevale è ‘Strariuscito’

Perfettamente riusciti i 4 giorni di festa organizzati dall'associazione Locarnaval. In Città Vecchia 11mila festaioli; in Piazza oltre 4'000 risotti

1 febbraio 2026
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Undicimila entrate per due notti di festa mascherata a Locarno e 4'000 porzioni di risotto servite oggi in Piazza Grande. È il bilancio prettamente numerico del weekend di Stranociada 2026, un Carnevale che in 4 giorni, da giovedì a domenica, si è animato di Guggen, risotto, bambini – con la Strabociada – concorsi e tanta allegria.

Un Carnevale completo e per tutti

Lo sottolineano, stilando un bilancio del tutto positivo – e senza alcun incidente – gli organizzatori di un evento che solo 5 anni fa durava poco più di 36 ore, mentre oggi spazia appunto su 4 giorni, «offrendo attività e momenti carnascialeschi per tutte le età: dalla Stracenada del giovedì sera (una prima assoluta), alla Strabociada di venerdì pomeriggio, per passare dalle due serate di festa in Città Vecchia, fino alla Strarisotada di domenica, il nostro obiettivo era quello di proporre un Carnevale completo, con qualcosa per ogni età e per ogni tipo di pubblico» afferma il presidente dell'associazione Locarnaval, Antonio Cicero. Che prosegue: «Dalle serate più festive e animate, fino ai momenti pensati per le famiglie e per chi cercava un’atmosfera più tranquilla, la risposta del pubblico è stata straordinaria. Le riuscitissime serate di festa hanno confermato la Stranociada come uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale locarnese, mentre i due momenti dedicati ai bambini hanno colorato e animato le vie della città, regalando sorrisi, musica e allegria ai più piccoli e alle loro famiglie».

Grande apprezzamento è stato riscontrato per la “prima” della Stracenada del giovedì, ideata per chi desiderava vivere il Carnevale in modo più rilassato. «In questo contesto – dice Cicero – la tombola si è rivelata un vero e proprio successo, attirando numerosi partecipanti e dimostrando come il Carnevale possa essere anche un’importante occasione di convivialità e condivisione in un clima sereno».

Le maschere migliori

Venerdì 30 è stato il turno dei bambini e delle bambine delle Scuole dell’infanzia ed elementari, che in più di 1'000 hanno colorato e animato Piazza Grande. Qualche ora dopo, la festa si è spostata in Città Vecchia, dove il villaggio del Carnevale ha aperto i battenti per le due sere di festa. Anche quest’anno non è mancato il tradizionale concorso maschere, che ha visto la partecipazione di numerose bellissime creazioni. La giuria ha premiato fra i singoli “Bofami”, seguito da “Maake Iceland Great Again” e “Pantone”; nelle coppie “Best Fungiatt dal Carnavaa”, “Deadpool and Wolverine” e “Birra di cuori”; mentre fra i gruppi “I Pappagalli”, “Leone il cane fifone” e “Le dormiglione”. Il premio del pubblico, sponsorizzato da Radio Ticino, l'ha vinto la maschera “Strani Potter”.

A colorare il villaggio carnascialesco non sono state solo le maschere, ma anche le numerose tendine e i bar, preparati, gestiti e animati da svariate associazioni giovanili ricreative del Locarnese. Tutte sono state molto apprezzate, ma la giuria ha messo sul podio “Topqe e Barbon”, Sci Club Onsernone e Fc Intragna. La menzione speciale di Radio Ticino è andata al tendino del gruppo Us Verscio. Quanto all'affluenza di venerdì e sabato, soddisfazione è stata espressa dalla responsabile di Città Vecchia, Alesa Martinoni, che ha ringraziato chi si è speso per la buona riuscita dell'evento.

Guggen e risotto in Piazza Grande

La partecipazione straordinaria al Bandi Gianée, svoltosi sabato 31 gennaio, ha visto sfilare un chiassoso corteo di bimbi, accompagnati dalle guggen Suze-Aphones e Ciod Stonaa. La missione speciale di scacciare il freddo gennaio può dirsi pienamente riuscita, visto il clima di domenica per la Strarisotada in Piazza Grande. Per il quarto anno consecutivo, i locarnesi sono stati baciati dal sole, e le cucine hanno potuto servire oltre 4'000 porzioni di risotto e luganiga.

In conclusione, il comitato della Stranociada ringrazia “tutte le collaboratrici e i collaboratori, il Municipio, la squadra manifestazioni del Comune di Locarno, gli sponsor, i partner e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della 26a edizione, senza dimenticare la comprensione e tolleranza sempre dimostrata dai residenti di Città Vecchia”.