Locarno, più 20% di visitatori per la manifestazione invernale che da fine novembre a ieri ha ravvivato Piazza Grande e Largo Zorzi

Circa mezzo milione di persone ha visitato a cavallo fra il 2025 e il 2026 Winterland, il grande evento che da fine novembre a ieri ha animato il centro urbano di Locarno, occupando Piazza Grande e parte di Largo Zorzi. La cifra è stata indirettamente fornita dagli organizzatori, che parlano di un incremento delle presenze rispetto alla passata edizione pari al 20% (su 400mila visitatori). Il risultato, nota la enjoy.swiss “conferma la validità della strategia, della visione e delle scelte intraprese sin dall'inizio del percorso”. Sempre a livello di strategia, la manifestazione rientra in quella cantonale di Ticino Turismo, che con Ticino 365 si è posto l'obiettivo di “favorire la destagionalizzazione turistica. Questa offerta verrà ulteriormente sviluppata negli anni e messa in rete con gli altri poli del Canton Ticino, contribuendo a rafforzare l’attrattività del territorio durante tutto l’arco dell’anno”. In questo senso va rilevata la presenza della enjoy a Bellinzona, per un evento invernale “gemello” di quello locarnese, anche se in scala minore.
Altre cifre vengono fornite per dare una dimensione a Winterland 2025-26: 30 sono stati complessivamente gli immobili di Piazza Grande e Largo Zorzi su cui è stata proiettata l'illuminazione immersiva: “Le enormi visualizzazioni generate online testimoniano l’impatto scenografico e comunicativo del progetto”, si legge nella nota, in cui la riflessione va oltre: “Con ‘Nel cuore del tempo’ e la fiaba del Mastro Elia, Winterland ha voluto affrontare con sensibilità i momenti di frenesia della vita contemporanea e il bisogno di ritrovarsi proprio nel periodo natalizio”.
E nel discorso legato alla comunicazione – in particolare digitale – rientra la “zipline” di circa 200 metri apparsa in questa edizione e diventata il cuore delle condivisioni in rete, sia in Svizzera, sia all'estero. Benché anche da taluni criticato per l’inserimento architettonico nel contesto del nucleo urbano, il “filo a sbalzo”, con i suoi oltre 10mila passaggi, si è rivelato in effetti essere “strumento di comunicazione estremamente potente – considerano gli organizzatori –. I contenuti realizzati sono diventati virali e hanno generato milioni di visualizzazioni, promuovendo Winterland, Piazza Grande e Locarno ben oltre i confini cantonali e nazionali”.
Poi c'è stato “Winty Scuola”, un progetto che “ha superato ogni aspettativa”, coinvolgendo qualcosa come 1'900 bambini provenienti da 20 istituti scolastici della regione. Gli alunni hanno partecipato attivamente alla decorazione degli alberelli di Natale, creando un percorso emozionale poiché radicato nel territorio. “Avviato lo scorso anno, il progetto nasce con l’obiettivo di diventare una tradizione consolidata, coinvolgendo progressivamente sempre più bambini e scuole e rendendo la città di Locarno viva e partecipata per tutto il mese di dicembre”, afferma la enjoy.swiss.
Proseguendo, vengono ricordati l'animazione musicale e non (concerti gratuiti di ospiti internazionali, nonché la pista di ghiaccio), l'allestimento del Bistrot de la Paix ricavato dal Train de la Paix proposto per il Centenario del Patto della Pace, il programma per bambini, altre attività collaterali fra conferenze, musica classica, caccia al tesoro in Città Vecchia e Villaggio Coca-Cola, per un “importante afflusso di pubblico, che ha avuto un impatto positivo sull’intero tessuto economico locale, in particolare sulla ristorazione di Piazza Grande e delle zone adiacenti, ma anche sul settore alberghiero, che ha potuto beneficiare dell’aumento delle presenze”.