Locarno

Piccioni, serve un'Ordinanza (o, perché no?, una piccionaia)

Un'interrogazione del Centro sottolinea i disagi causati dai volatili che proliferano liberamente e che dovrebbero invece venire controllati

Mr. P.
(Ti-Press)
14 settembre 2023
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Locarno intende adottare un’Ordinanza municipale sui piccioni del tipo di quella adottata dal Municipio di Lugano nel 2020? E, in più, “intende ripristinare una voliera-piccionaia munita di custode?”. Con un’interrogazione al Municipio lo chiede lo schieramento del Centro in Consiglio comunale, capeggiato da Mauro Belgeri (primo firmatario) e completato dai consiglieri Giuseppe Abbatiello, Barbara Angelini Piva, Simone Beltrame, Mauro Cavalli, Martina Giacometti e Mattia Scaffetta.

L’interrogazione parte con la premessa che “il problema del contenimento dei piccioni è diventato impellente anche a Locarno. Occorre pertanto riferirsi a quanto intrapreso in altre città, nella specie a Lugano e a Basilea”. A Lugano ci si è resi conto della necessità di “contrastare gli effetti nefasti dell’eccessiva presenza di piccioni nelle abitazioni, sui monumenti, nelle scuole e negli ospedali”. Questo per ““tutelare la salute dei cittadini e degli animali domestici dal diffondersi di malattie virali trasmesse all’uomo dai piccioni, mediante il controllo e l’adozione di provvedimenti di contenimento della popolazione degli stessi”.

Le normative applicate “sono state accompagnate dalla posa di cartelli di sensibilizzazione sul Lungolago, rispetto al foraggiamento di volatili, cigni compresi” e le infrazioni sono punite con una multa che può raggiungere i 10mila franchi”.

A Basilea erano invece state introdotte, nel lontano 1980, “misure di lotta concrete e adeguate, riferite alle piccionaie, controllate da un custode”.

Mauro Cavalli, firmatario dell’interrogazione e veterinario, segnala che “il problema dei piccioni, noto da anni, viene purtroppo facilitato dall’incuria di tanti stabili, che permettono poi ai volativi di nidificare e moltiplicarsi; ne consegue pertanto che una piccionaia sarebbe un’ottima cosa perché permettere un controllo e una cura dei volatili; occorre parimenti fare attenzione ai cibi per volativi che rendono sterili gli uccelli e sono troppo pericolosi per le altre specie”. A Locarno, per altro, “si ricorda la bellissima voliera che fino a circa 30 anni fa faceva bella mostra di sé nei giardini pubblici a lato del Teatro; si potrebbe escogitare il sistema di resuscitarla, come piccionaia, evidentemente in altro luogo. Inoltre, fino a qualche anno fa Locarno era dotata di una piccola struttura adibita a piccionaia, sempre situata nei Giardini Rusca. Struttura ancora esistente ma che attualmente viene utilizzata quale deposito”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali