01.12.2022 - 14:47
Aggiornamento: 16:23

Semafori alla rotonda di Quartino, Marchesi interroga Berna

Domande al Consiglio federale sulla regolazione del traffico in determinati orari

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Ti-Press
Coda d’auto in attesa del verde

"Semafori sul piano di Magadino: un chiaro peggioramento della fluidità del traffico". Piero Marchesi, consigliere nazionale Udc, interroga il Consiglio federale su un tema di stretta attualità. Nei mesi scorsi alla rotonda di Quartino sono stati installati dei semafori, che vengono accesi negli orari di punta per regolare il traffico. Il tratto stradale è gestito dalla Confederazione (Ustra) che sta sperimentando la soluzione. La configurazione precedente, con una sorta di grande triangolo, era provvisoria: tuttavia aveva dato buoni risultati. Non funzionano benissimo, a quanto pare, gli attuali semafori, con utenti che segnalano lunghe code. Qualcuno si è pure rivolto al Comune di Gambarogno, ottenendo dall’Ufficio tecnico la seguente risposta: "Non abbiamo alcuna competenza su un tratto della Confederazione. L’attuale assetto viario è ancora in fase di prova. È evidente che la situazione antecedente era nettamente migliore. Come Comune abbiamo sempre sostenuto la variante precedente, che era ottimale".

Ora sul tema interviene Marchesi con l’interrogazione a Berna: "Nella risposta a una mia precedente domanda sul tema, il Consiglio federale affermava che, nell’attesa della costruzione del collegamento veloce A2-A13, previsto per il 2040, bisognava adottare provvedimenti per fluidificare il traffico sul Piano di Magadino". Tra le diverse soluzioni esaminate, scriveva l’esecutivo, "quella più interessante risulta essere l’implementazione di un sistema di gestione del traffico".

"Nonostante oltre il 73 per cento dei ticinesi abbia bocciato in votazione la proposta allora formulata dal Cantone, la Confederazione, nel frattempo avendo acquisito la gestione del tratto stradale, ha comunque proceduto alla realizzazione del sistema di regolazione del traffico – prosegue Marchesi –. I semafori sono ora attivi e quanto si temeva si sta purtroppo verificando: peggioramento delle condizioni generali del traffico, lunghe colonne, ingorghi e tempi di percorrenza apparentemente maggiorati".

Per queste ragioni, il consigliere nazionale chiede al Consiglio federale "che bilancio trae dall’installazione del sistema di regolazione del traffico mediante impianti semaforici?", ovviamente da confermare con "dati oggettivi che attestino il reale miglioramento della fluidificazione del traffico come indicato negli obiettivi del progetto". Infine: "Nel caso gli obiettivi non fossero raggiunti, cosa intende fare per migliorare la situazione?".

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