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28.11.2022 - 11:21
Aggiornamento: 01.12.2022 - 16:27

‘Illuminazione pubblica spenta, occorre valutare’

Pedemonte, il Municipio risponde all’interrogazione di Monotti che chiedeva di rinunciare alla luce dei lampioni sulle strade nottetempo come risparmio

illuminazione-pubblica-spenta-occorre-valutare

"Risparmi in campo energetico, il Comune si è da tempo attivato e intende contribuire alla riduzione dei consumi laddove ragionevolmente possibile". Così il Municipio di Terre di Pedemonte si esprime sull’interrogazione presentata dal consigliere comunale Paolo Monotti (Gruppo Lui-Lega, Udc, Indipendenti) volta a ottenere, nottetempo, lo spegnimento dei lampioni pubblici lungo le strade comunali, tra le due e le cinque di mattina. Interrogazione, lo ricordiamo, inoltrata la scorsa estate. L’esecutivo fa sapere che, pur essendo di principio concorde, intende dapprima vederci chiaro sulle conseguenze che una simile misura potrebbe avere in materia di sicurezza pubblica (stradale, prevenzione vandalismi, ordine pubblico in generale ecc.).La Polizia comunale di Locarno ha infatti informato le amministrazioni comunali sui rischi che una simile misura comporterebbe, formulando nel contempo delle raccomandazioni (come quella di evitare lo spegnimento nei giorni festivi e prefestivi – venerdì e sabato – e il mantenimento dell’illuminazione dei passaggi pedonali).

Il problema dei passaggi pedonali

"Purtroppo – si legge nella risposta del Municipio – le infrastrutture SES non permettono una scelta individuale per singola zona, comune o gruppi di comuni nell’attivazione e spegnimento dell’illuminazione pubblica; una decisione deve essere dunque presa dalla totalità dei Comuni sul comprensorio di distribuzione. Per questo motivo la SES, sollecitata da più parti, ha trasmesso uno scritto a tutti i Comuni chiedendo l’adesione allo spegnimento dell’illuminazione pubblica tra la una di notte e le cinque. Su questo punto si attende anche un parere del Cantone poiché i passaggi pedonali, sul nostro comprensorio, esistono esclusivamente sulla strada cantonale. Occorrerà infine conoscere le risultanze del sondaggio, la possibilità tecnica e le relative spese". Resta il fatto che "lo spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica oltre a essere di esempio virtuoso potrebbe essere un gesto con grande riflesso sull’opinione pubblica, pur comportando un modesto risultato di risparmio energetico. Sulle strutture e negli edifici comunali, infine, l’esecutivo pedemontano ha provveduto o sta valutando di ridurre e/o sopprimere il consumo di energia elettrica, ad esempio per le luminarie ornamentali, le luci delle piazze, le luci e il riscaldamento delle scuole elementari e dell’infanzia, le luci e i riscaldamenti degli stabili amministrativi, l’illuminazione dei campanili e orologi e ha rinunciato a disporre le luminarie natalizie sulle strade. Recentemente l’autorità ha trasmesso un volantino di sensibilizzazione a tutta la popolazione (compresi commerci, ristoranti, associazioni sportive e associazioni varie) sensibilizzandola a un utilizzo ragionato di questa fonte energetica con informative in tal senso.

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