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25.11.2022 - 17:30

Servizi culturali locarnesi: oltre 50 candidati alla Direzione

Scaduto il concorso per l’assunzione della nuova figura dirigenziale, che sarà scelta da una commissione ad hoc formata da 8 membri (di cui 5 ‘tecnici’)

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Ti-Press
Casa Rusca

C’è la fila, dietro ai cancelli dei Servizi culturali della Città di Locarno. Il concorso per la Direzione, scaduto venerdì mattina, ha stuzzicato l’appetito di oltre una cinquantina di candidati. Lo si apprende a poche ore dalla chiusura formale del bando, lanciato a ottobre dal Municipio per aprire ufficialmente una nuova era dopo quella, discussa, del "regno Chiappini", seguita dall’interinato di Rodolfo Huber, archivista tuttora prestato al ruolo dirigenziale.

Nancy Lunghi, capadicastero Cultura, raggiunta dalla "Regione" nota che «nel corso delle prossime settimane le candidature verranno valutate da una commissione ad hoc che sarà presieduta dalla sottoscritta. Con me in questa commissione lavoreranno il sindaco Alain Scherrer, un rappresentante delle Risorse umane della Città e cinque membri cosiddetti "tecnici". Tra le loro competenze si sono ricercate esperienze sia culturali che economico-manageriali, come anche delle rappresentatività sia regionali che fuori dai confini cantonali». Per quanto attiene ai nomi, «verranno esplicitati a nomina avvenuta, per una questione di discrezione sia verso i membri stessi, sia nei confronti dei candidati».

La nuova Direzione deve essere intesa come un organismo "in grado di ridisegnare coerentemente e in maniera funzionale ed efficace la struttura stessa dei Servizi culturali, ai quali attualmente sottostanno i tre Musei cittadini (Casa Rusca, Casorella e Castello Visconteo), nonché la biblioteca dei Servizi culturali, l’Archivio storico e amministrativo e l’amministrazione e promozione culturale della Città", aveva ricordato il Municipio il mese scorso.

Gli obiettivi che i Servizi dovranno perseguire nei prossimi anni sono sostanzialmente tre: valorizzare le attività e il patrimonio esistenti; sviluppare una produzione e una programmazione culturale originale e ambiziosa; e al contempo garantire delle programmazioni espositive di qualità nei propri Musei. Scopi che non potranno però essere efficacemente raggiunti da una singola persona. Pertanto, veniva specificato, "uno dei primi compiti richiesti alla nuova figura direttiva sarà quello di elaborare il tipo di gestione ideale per il buon funzionamento dei Musei cittadini e nel frattempo assicurare la curatela delle esposizioni, affidandosi anche a terzi, per esempio tramite mandati puntuali a curatori".

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