ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
5 min

Riva San Vitale, un successo il concerto di Gala

La Filarmonica comunale diretta dal maestro Roberto Cereghetti attira un’ampia partecipazione popolare
Bellinzonese
26 min

Il Municipio di Bellinzona incontra i suoi diciottenni

Lunedì 5 dicembre si è tenuta la tradizionale cerimonia in cui l’autorità comunale ha accolto i neomaggiorenni
Ticino
28 min

In carcere in Ticino per spaccio dopo l’estradizione dall’Italia

Sul 36enne residente in Italia pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dalla Magistratura ticinese
Bellinzonese
1 ora

Gottardo Arena, approvato il principio dei posteggi a pagamento

Luce verde alla convenzione tra Comune e Hcap. Slitta però a lunedì il voto sul messaggio per permettere di applicare la tassa in occasione delle partite
Locarnese
2 ore

Brione, messa in memoria del Vescovo Togni

A un mese dalla scomparsa verrà celebrata una funzione religiosa domenica prossima. Sev e Fondazione Verzasca organizzano un trasporto gratuito
Luganese
2 ore

Lugano, potenziata l’offerta di trasporto pubblico

Con il nuovo orario, Tpl e Arl aumentano le corse, le frequenze nei fine settimana e il servizio nei quartieri. Nuovo nome per alcune fermate
Grigioni
2 ore

Quasi 300’000 franchi ai media del Grigioni italiano

Il Gran Consiglio retico intende rispondere alla difficile situazione in cui si trovano i mezzi di comunicazione
Locarnese
2 ore

Bosco Gurin riparte dopo due stagioni difficili

Nel fine settimana, grazie alle copiose nevicate, impianti aperti. Dimenticata la pandemia e l’inverno 2021/22 dalle temperature estive, c’è grande attesa
laR
 
01.10.2022 - 05:30

Delitto Emmenbrücke, il presunto colpevole resta in carcere

Richiesti altri tre mesi di carcerazione preventiva per l’uomo sospettato di aver assassinato la 29enne di Losone nel luglio 2021. C’è anche la perizia

delitto-emmenbr-cke-il-presunto-colpevole-resta-in-carcere

Non si è ancora arrivati alla chiusura, ma si stanno comunque compiendo – seppur lentamente – dei passi avanti nell’inchiesta penale aperta ormai oltre un anno fa dalla procura di Emmen per fare luce sulla morte violenta di una ventinovenne di Losone. La donna, di origine honduregna e madre di tre figli, era stata ritrovata esanime – pare con plurime ferite d’arma da taglio – l’11 luglio 2021 in un appartamento di un quartiere residenziale di Emmenbrücke, molto probabilmente il domicilio del presunto colpevole del delitto, un allora 33enne confederato insegnante di ginnastica (presso una scuola media di Argovia sud) che la losonese frequentava e con il quale condivideva la passione per il fitness. L’uomo era stato subito arrestato (in un cantone vicino) e da allora si trova in carcere con l’accusa di assassinio.

Secondo nostre informazioni, la perizia psichiatrica richiesta dalla procura lucernese è nel frattempo stata allestita e negli scorsi giorni gli inquirenti hanno presentato richiesta di una proroga di ulteriori tre mesi della carcerazione preventiva dell’imputato. Elementi che lasciano intendere come ci siano ancora dei dettagli da chiarire in quello che è certamente un caso complesso, come dimostra anche il protrarsi delle indagini, che dovranno in particolare chiarire cosa ha scatenato la furia omicida del docente.

Tutto forse scatenato da una lite per un viaggio ‘rovinato’ dal Covid

Secondo quanto riportato nei mesi scorsi dalla Rsi, all’origine del delitto ci sarebbe una lite legata a una vacanza "rovinata" dal Covid: i due, che si frequentavano da alcuni mesi, avevano infatti previsto un viaggio nel Paese d’origine della donna, l’Honduras. Poco prima di partire, però, lui le comunicò di non poterci andare per motivi legati appunto al coronavirus (non si sa se in quanto positivo o sprovvisto dei certificati allora indispensabili per volare). Da qui, come ha dichiarato lo stesso 33enne svizzero – pur affermando di non sentirsi responsabile per quanto accaduto, anche se dall’autopsia emergerebbe che la vittima abbia provato a difendersi –, l’8 luglio 2021 scoppiò un violento litigio, sfociato nel decesso della 29enne del Canton Ticino. A chiamare la polizia fu l’ex marito, allertato a sua volta dai genitori della donna in seguito al mancato arrivo della coppia in Centro America nel giorno previsto, il 10 luglio. Il giorno dopo gli agenti entrarono nell’appartamento dell’uomo, dove trovarono il coltello e il corpo della vittima.

Gli stessi famigliari, patrocinati dall’avvocato Giorgia Maffei e per i quali era stata aperta una raccolta fondi che permettesse loro di coprire i costi del viaggio dall’Honduras alla Svizzera per l’ultimo saluto, aspettano ancora risposte. Delucidazioni (leggasi rivelazioni da parte degli inquirenti, attraverso l’eventuale rinvio a giudizio del sospettato) che non dovrebbero però arrivare, sempre secondo nostre informazioni, prima della prossima primavera.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved