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25.06.2022 - 09:44
Aggiornamento: 10:48

Contone, contributi di canalizzazione attempati e indigesti

Malumore tra i cittadini della sezione gambarognese per la ‘pillola‘ (provvisoria). Presentato reclamo al Municipio, lunedì l’incontro per gli interessati

Un contributo finanziario che rappresenta, per decine di cittadini della frazione di Contone, un vero salasso. Tanto da spingerli a chiedere lumi al Municipio e a optare per un reclamo. Stiamo parlando dei contributi (provvisori, anche se ben ‘stagionati’, dal momento che è trascorso un quarto di secolo dalla chiusura del grosso del cantiere) per le canalizzazioni recapitati ai proprietari di case e fondi allacciati di questo angolo del Gambarogno. Il malumore è palpabile. Anche perché, a quanto è dato sapere, il dialogo con il Municipio non è andato oltre un semplice scambio di lettere. Nessuna serata informativa, come invocato dalla cittadinanza della sezione, nessuna circolare esplicativa sul tema, nessuna risoluzione adottata dal Consiglio comunale riguardante l’approvazione del Piano generale di smaltimento e la percentuale dei contributi. Le potenzialità di sfruttamento del PR possono portare alla riscossione di importi ben al di sopra dell’ 80% (massimo previsto dalla legge), il che comporterebbe un’ ulteriore necessità di ricalcolo dei contributi con probabili restituzioni e relativi interessi calcolati al 5%.
Un modo di agire, quello dell’autorità, ci è stato spiegato un contribuente, portavoce del malcontento, per nulla apprezzato: «Non è che non intendiamo pagare – precisa – ma un minimo d’indicazioni in più ce lo aspettavamo da parte dell’Esecutivo. Inoltre abbiamo l’impressione che ci sia pure una disparità di trattamento con quanto avviene altrove, a Magadino ad esempio, dove il Comune ha incassato in modo definitivo quanto dovuto dai diversi contribuenti. C’è anche chi è chiamato alla cassa pur non essendo allacciato alla rete...La nostra rimostranza, ripeto, è sul modo di agire dell’Amministrazione».
Ma non è tutto. Perché, come detto, anche la tempistica della riscossione dei citati contributi appare tardiva. Infatti i lavori nell’allora comune di Contone, iniziati negli anni novanta, sono da considerare conclusi nel 1998. Il termine di prescrizione è di 10 anni. Motivo per cui saremmo già fuori tempo massimo. Tuttavia sembra che il grosso cantiere non sia ancora terminato. Mancherebbero degli interventi importanti, a detta dei contonesi arrabbiati con l’autorità, che magari nemmeno verranno ultimati essendo stata la zona interessata stralciata dal PR.
Proprio lunedì 27 giugno, intanto, i cittadini che intendono manifestare il loro malcontento al riguardo della tassa si riuniranno al ristorante La Monda di Contone (ritrovo alle 20) per vedere di adottare una strategia d’azione comune.

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