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25.06.2022 - 18:27

Intragna, nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci

Il Patriziato centovallino autorizza gli interventi selvicolturali sui monti di Losone progettati dal confinante Patriziato. Ok al consuntivo

Segnali di miglioramento per le casse del Patriziato d’Intragna Golino e Verdasio. Pur rimanendo precaria, la situazione economica dell’ente ha visto chiudere l’esercizio 2021 con un maggior introito di 31mila franchi. Un consuntivo in nero, dunque, quello approvato dall’assemblea il 14 giugno, che comunque non deve illudere. Lo ha sottolineato il presidente, Ewan Freddi, ricordando come il risultato positivo sia frutto soprattutto della vendita di terreni prevista già da tempo e il cui ricavato è giunto solo ora nel forziere. In aggiunta sono pure stati incassati sussidi dal Fondo patriziale per la manutenzione della strada forestale eseguita lo scorso anno. Note positive arrivano anche dalla vendita dei gettoni di utilizzo delle strade a turisti, che ha registrato un aumento. Sulle finanze del Patriziato pende comunque sempre come una spada di Damocle l’ammortamento da versare al Cantone a copertura dei passati disavanzi, vale a dire 20mila franchi annui. Un ‘rosso’ per coprire il quale ai cittadini patrizi negli scorsi anni, lo ricordiamo, su indicazione del Cantone era stata ritoccata la tassa focatica. Conseguenza dell’aumento del contributo? Molti patrizi avevano deciso di rinunciare allo statuto. Altri, malgrado i ripetuti solleciti da parte dell’Amministrazione, non hanno ancora versato quanto richiesto. Una situazione che occorrerà chiarire una volta per tutte, lasciano intendere i vertici dell’ente.

A vantaggio di tutti

Oltre al bilancio, i patrizi hanno concesso il loro nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci, del quale è promotore il Patriziato di Losone (con il coinvolgimento di altri enti pubblici). Al fine di poter attuare importanti interventi selvicolturali nel comparto boschivo sulla collina di Losone, si rende necessario prolungare la pista forestale in direzione Survi, attraversando fondi di proprietà del Patriziato Centovallino. Quest’ultimo non dovrà partecipare alle spese. Il cantiere, tuttavia, apre interessanti prospettive anche per i proprietari di cascinali e fondi toccati dal prolungamento del collegamento. Armando Maggetti, presidente del giorno nonché municipale, ha ribadito anche l’interesse del Comune per questa futura strada, utile a lavori di esbosco e vendita del legname. Un valore aggiunto per tutto il territorio, insomma.

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