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Il lungolago non si tocca
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22.06.2022 - 12:04
Aggiornamento: 16:54

Rive lago da rivitalizzare, Ascona ha qualche domanda...

Il tema affrontato in Consiglio comunale. Il sindaco: ‘Misure obbligatorie? E chi paga?’

La Pianificazione strategica della rivitalizzazione delle rive del lago Maggiore, che il Dipartimento del territorio sta portando avanti, coinvolge anche Ascona, il cui Municipio ha partecipato alla consultazione. Con quale risultato? La domanda è stata posta dal consigliere comunale Valerio Sala, Gruppo rosso verde, nel corso della riunione di legislativo tenutasi martedì sera.

I passi compiuti dall’esecutivo asconese sono stati illustrati dal sindaco Luca Pissoglio: «Abbiamo ricevuto il materiale e l’abbiamo esaminato – ha affermato –. In seguito abbiamo preso posizione. Ci sono diverse questioni da chiarire e noi, in particolare, ci siamo concentrati su due punti. Il primo: non è chiaro se il progetto, una volta approvato, porterà a l’obbligo di adottare le misure proposte. E in tal caso, chi dovrà pagare per rivitalizzare le rive? Il secondo: la situazione della nostro lungolago è particolare. Non ovunque si può intervenire: ad esempio è impensabile abbattere il muro ottocentesco della riva, che sostiene la storica piazza del borgo, tra l’altro iscritta nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (Isos)». Ritenendo prematuro organizzare una serata pubblica sul tema, il sindaco ha aggiunto che il progetto tocca anche sedimi privati o patriziali. La replica di Sala: «Esiste una buona potenzialità: lo studio indica che ci sono rive che ben si prestano a una rivitalizzazione. Con investimenti contenuti si possono ottenere grandi risultati».

Nel corso della seduta, i consiglieri hanno approvato i conti consuntivi 2021 di Comune (con un avanzo d’esercizio di 1,4 milioni di franchi) e delle Aziende elettrica e dell’acqua potabile. Glen Brändli (Lui) ha riproposto il tema dell’abbassamento del moltiplicatore d’imposta, ricordando come negli ultimi cinque anni a livello di preventivi erano strati annunciati in totale 9 milioni di disavanzi; ma con i consuntivi si è arrivati a 2 milioni di utili. Una differenza di 11 milioni. «Insomma – ha concluso – siamo di fronte a una tendenza consolidata». Sul tema Giancarlo Vacchini (Lui) ha presentato un’interpellanza. Il sindaco ha ricordato che il moltiplicatore si discute con i preventivi e ha fatto notare che 2 milioni di avanzi in 5 anni significano 400mila franchi all’anno: «Il margine di manovra non è un granché. Ci troviamo in una fase di stabilità e di equilibrio, ma non possiamo permetterci voli pindarici.

Da segnalare infine il cambio alla presidenza del legislativo: a Giselda Saletti-Antognini (Plr) è subentrato Graziano Duca (Ppd), che guiderà il Consiglio comunale per i prossimi 12 mesi.

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