ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
13 ore

‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’

Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
16 ore

‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’

Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
19 ore

‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’

Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
Bellinzonese
23 ore

Coriandoli ma non solo: a Cadenazzo volano pure pugni e calci

Prima serata di bagordi carnascialeschi segnata da una persona ferita al capannone. Il presidente: ‘Episodio fortunatamente isolato e circosrcritto’
Locarnese
1 gior

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
1 gior

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
1 gior

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
1 gior

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
Mendrisiotto
1 gior

Truffe per almeno due milioni di franchi: venti mesi sospesi

Condannato alle Assise correzionali di Mendrisio un 67enne per fatti avvenuti tra il 2012 e il 2014. Danneggiate oltre 19 persone.
Bellinzonese
1 gior

Porte aperte alle Scuole Santa Maria di Bellinzona

Giovedì 9 febbraio possibilità di assistere alle lezioni e incontrare i docenti di scuole elementari e medie
Luganese
1 gior

Gli orologi... del crimine, confiscati e messi all’asta

Rolex, Cartier, e una quantità di monili a un incanto giudiziario a Rivera
Ticino
1 gior

Ufficio anziani e cure a domicilio, nominato Daniele Stival

Prende il posto di Francesco Branca, in pensione dopo una lunga carriera. La nomina è stata decisa nella riunione di mercoledì dal Consiglio di Stato
laR
 
02.06.2022 - 05:30
Aggiornamento: 17:27

Gerra Gambarogno, la zona edificabile che non ci sarà

Prevista nel 1985 per un comparto vista lago, ma un sottopasso (troppo stretto) si è messo di traverso... Resterà area agricola

gerra-gambarogno-la-zona-edificabile-che-non-ci-sara
Swisstopo
Il comparto resterà agricolo

Una nuova e pregiata zona edificabile a monte della ferrovia, in località Zotte/Mottascia, a Gerra Gambarogno, con vista sui tetti del nucleo e sul Lago Maggiore. Apparentemente una proposta allettante, in una delle zone del Ticino più belle dal punto di vista paesaggistico. La stessa aveva trovato spazio nel Piano regolatore del 1985, con conferma nel 2009 e relativa richiesta al Dipartimento del territorio.

Ma ad anni di distanza, la procedura sfocia in un esito negativo: il Consiglio comunale di Gambarogno, nella prossima seduta (convocata il prossimo 16 giugno), dovrà votare la rinuncia di assegnazione del comparto Zotte alla zona edificabile. Le ragioni sono diverse e sono contenute nell’istoriato riportato dal Municipio nel suo messaggio.

Il primo ‘no’ del Consiglio di Stato

Nel 2011 il Consiglio di Stato non ha approvato il progetto, inserendo il comparto in "zona agricola", sia perché non erano considerate necessarie nuove aree edificabili, sia per la funzione di stacco tra l’abitato e il bosco.

Il Comune e alcuni privati si erano quindi appellati al Tribunale cantonale amministrativo (Tram), che nel 2013 ha deciso di ritornare l’incarto allo stesso Comune per approfondire alcune questioni legate all’urbanizzazione: in particolare l’accesso stradale, limitato a un sottopasso ferroviario troppo stretto e a una stradina decisamente insufficiente per lo scopo.

Lavori a carico dei proprietari

Nel 2016 le autorità di Gambarogno hanno allacciato contatti con i proprietari dei preziosi terreni, avvisandoli che gran parte dei costi per i lavori di urbanizzazione sarebbe stata a loro carico, coperti fino al 100 per cento tramite contributi di miglioria. Oneri molto alti pensando al sottopasso da allargare. Costi poi difficili da far rientrare anche tenendo conto del fatto che, a causa della Lex Weber, è pressoché impossibile costruire nuove case secondarie sulla riviera gambarognese. E difatti la grande maggioranza dei proprietari, stando al Municipio "ha dimostrato sin dall’inizio poco interesse per lo sviluppo del comparto".

Per aggirare l’ostacolo dei costi per sottopasso e strada, e sulla spinta di un proprietario, il Comune ha trovato un’alternativa: inserire nel Piano particolareggiato del Delta di Gerra un maggior numero di posteggi, alcuni dei quali per i futuri abitanti del comparto Zotte. Ma di nuovo il Cantone ha messo il freno, sollevando riserve di ordine paesaggistico, sull’effettiva necessità di sedimi edificabili e bocciando l’idea dei posteggi dislocati.

Tre favorevoli e sette contrari

Insomma, l’allargamento del sottopasso e la sistemazione della strada a monte dello stesso erano condizioni imprescindibili. Nel 2020 il Municipio ha di nuovo interpellato i 16 proprietari (per 17 appezzamenti), avvertendoli anche dei costi previsti per il sottopasso e la stradina: 580mila franchi, secondo lo studio di fattibilità commissionato da un cittadino privato, con prelievo dei contributi di miglioria nella misura del 95-100 per cento.

Il risultato del sondaggio: hanno risposto 10 proprietari, di cui solo due hanno confermato la volontà e l’accordo per l’allargamento del sottopasso. Un altro ha aderito ai lavori, ma non alle modalità di pagamento. "Per contro – specifica l’esecutivo – sette proprietari hanno comunicato la loro contrarietà all’ipotesi di assegnare il comparto alla zona edificabile".

Alla fine della fiera, tenuto conto delle riserve del Dipartimento del territorio e delle osservazioni dei proprietari, "abbiamo deciso di rinunciare". Il comparto Zotte è quindi assegnato alla zona agricola (fuori zona edificabile). "Gli edifici esistenti sono a beneficio di una situazione acquisita, poiché realizzati quando le condizioni edilizie e pianificatorie lo permettevano".

Il Municipio, in conclusione, esamina pure le ipotetiche conseguenze finanziarie, che però, per giurisprudenza acquisita, saranno nulle. Ia rinuncia all’assegnazione ad area edificabile "non costituisce un dezonamento per il quale potrebbero essere chiesti indennizzi per esproprio materiale". Si tratta di un non-azzonamento, visto che il Pr dell’1985 già non era conforme alla Legge sulla pianificazione del territorio. Inoltre non sono mai stati prelevati contributi di miglioria anticipati e quelli per le canalizzazioni, sinora incassati, sono stati restituiti ai proprietari.

L’area vista lago, quindi, rimane zona agricola, di pregio paesaggistico. Continuerà a svolgere il suo ruolo di cuscinetto tra l’abitato di Gerra e il bosco retrostante.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved