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laR
 
03.06.2022 - 23:24

Soccorso alpino, la nuova sede operativa prende forma

Sorgerà a Lavertezzo Piano e consentirà di risolvere tutti i problemi logistici oggi irrisolti. Lanciata la raccolta fondi per finanziare la struttura

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Cas

Arriva una nuova sede operativa per la Colonna di Soccorso Alpino del Cas Locarno. Un magazzino/autorimessa ubicato in una posizione strategica in territorio di Lavertezzo Piano, Comune che ha messo a disposizione un terreno, a pochi passi dai principali assi stradali. Si tratta di un capannone di circa 145 metri quadrati, utili per parcheggiare i due veicoli attrezzati di tutto punto a disposizione dell’unità, con ulteriore spazio per il deposito e ripristino del materiale impiegato per gli interventi (corde, barelle, moschettoni, imbragature ecc.), i servizi e un piccolo locale amministrativo. Quello della nuova struttura è un traguardo importante perché mette a disposizione di operatori e tecnici un unico luogo dove concentrare tutti gli elementi necessari per garantire operazioni di soccorso veloci ed efficaci. La nuova struttura andrà a sostituire l’attuale, un capannone del complesso ex-Polivideo di Riazzino, ormai prossimo a un’altra occupazione. L’obbiettivo di questa sede è quello di poter assicurare una risposta rapida ed efficace alle chiamate di aiuto.

La campagna di crowdfunding

Per finanziare questo investimento, che si aggira sui 200mila franchi (complice anche l’esplosione dei costi delle materie per via della guerra) la Colonna di Soccorso, diretta da Andres Maggini, ha lanciato una campagna di crowdfunding. L’incremento dell’operatività che ha segnato gli ultimi anni e che ha fatto della Colonna locarnese la più sollecitata in Ticino (una sessantina di chiamate di aiuto in media all’anno, alle quali vanno aggiunte altre 20 missioni di vario genere) richiede, dunque, una soluzione logistica di prim’ordine. Il progetto della nuova sede è pure stato presentato al Convivio dei sindaci del Locarnese (Cisl) proprio allo scopo di richiedere un aiuto finanziario dal momento che, al contrario di altri servizi di pubblica utilità, la Colonna di Locarno non beneficia di contributi comunali fissi.

Creata nel 1980, la sezione di soccorso del Cas può contare oggi su una settantina di soccorritori volontari pronti a entrare in azione in un’area particolarmente vasta che comprende il Locarnese e valli, (Valle Maggia, Onsernone, Verzasca, Centovalli, Brissago, il Gambarogno e buona parte del Piano di Magadino, battuta in tutti i periodi dell’anno da escursionisti, alpinisti, climber, canoisti, canyonisti, cercatori di funghi, oltre che da pastori e agricoltori). Il che rende necessario, per la sicurezza di tutti, disporre di una formazione sempre più professionale e di attrezzature adeguate (come i due furgoni dotati di tutto il materiale specifico, compreso quello per gli interventi in acqua). Il soccorso, in collaborazione con la Rega, il Salva, e la Polizia, sta facendo passi da gigante, ma i dati degli interventi in ambiente impervio restano alti. È infatti basilare fare squadra valorizzando professionalità, nel rispetto delle competenze di ciascuno, a tutela del nostro territorio e della nostra gente.
La Colonna di Soccorso del Club alpino svizzero, sezione di Locarno, che fa parte del SATi (Soccorso alpino Ticino) e opera sotto l’egida del Soccorso alpino svizzero (Sas), assicura il proprio sostegno attraverso picchetti anche a manifestazioni di richiamo, quali le skyrace, il kayak, le mountain bike ecc.

Mentre le prime promesse di aiuto, da parte di enti pubblici e privati, stanno già entrando, sulla piattaforma www.eroilocali.ch sono possibili contributi a favore del nuovo fabbricato.

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