Locarnese
Terre di Pedemonte, si ridisegna il comparto Maggia/Melezza
Varianti di Pr al vaglio del legislativo. La riqualifica delle rive prevede la rinuncia al campo da calcio di Tegna e la creazione di un’aula nel bosco
(Ti-Press)
13 maggio 2022
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Ultimi calci al pallone sul campo da calcio in zona Ai Gabi a Tegna? Così sembra, perché se le intenzioni del Municipio di ripensare e riqualificare il comparto Maggia/Melezza troveranno riscontro positivo in sede di Consiglio comunale, il prossimo 13 giugno, ecco che il terreno da gioco verrà, col tempo, dismesso e al suo posto sorgerà un’area di svago/ricreativa. Almeno così sarà stando ai contenuti della variante di Pr pensata a tale scopo e che abbraccia una fascia lungo il fiume Melezza che va dal campo sportivo di Cavigliano all’intersezione con il fiume Maggia. Rive boscate molto apprezzate da escursionisti indigeni e non, sportivi (con la ciclopista, i terreni da calcio, la futura palestra, i campi da tennis) e turisti. La valorizzazione naturalistica di questa vasta lingua di territorio pedemontano ha dunque imposto un ripensamento pianificatorio complessivo. Oggi, nei tre villaggi sono presenti altrettanti terreni da calcio e l’idea è quella di eliminarne uno per concentrare, a Verscio, l’attività dei patiti del pallone (con l’ampliamento dell’attuale campetto d’allenamento), tenendo comunque a Cavigliano (vista la vicinanza) un campo alternativo per l’organizzazione di allenamenti e tornei. Il fondo Ai Gabi, invece, è inserito nel cuore di una zona di protezione della natura di rilevanza cantonale, onde per cui una sua riconversione green sembra quasi "logica". Una parte del terreno verrà restituita al bosco, l’altra, come detto, verrà destinata ad attività ludiche all’aria aperta (con un posteggio auto e bici ampliato rispetto all’attuale).

Ecocentro a Verscio, aula nel bosco a Tegna

La variante di Pr al vaglio del legislativo contempla anche altre infrastrutture, come il futuro ecocentro. Le attuali piazze di raccolta dei rifiuti solidi urbani nelle tre frazioni rimarranno attive, mentre nelle immediate vicinanze del campo San Fedele di Verscio sorgerà un luogo di smaltimento per il verde, la carta e gli ingombranti. Quanto alla discarica del verde di Tegna, ubicata in una posizione infelice (all’interno di un’area forestale e dinnanzi al sentiero d’accesso alle rive della Melezza) verrà eliminata. Quella di Cavigliano, invece, provvisoria, rimarrà a disposizione dell’utenza fino all’inaugurazione della struttura di Verscio.

Le novità relative a questo comparto territoriale non finiscono qui. Il Municipio intende infatti procedere all’edificazione, sempre a Tegna, di un’aula nel bosco e alla valorizzazione della vegetazione circostante. L’ubicazione scelta è proprio quella dell’ex deponia degli scarti da giardino. L’idea di poter disporre di un’aula didattica nella natura, a pochi passi dal parco giochi, è salutata positivamente dalla direzione scolastica e dell’Associazione La Chiocciola. Oltre all’edificio è prevista la posa di tavoli e panche, di una fontana e installazioni didattiche.

Si trasferisce l’asilo, arriva un posteggio sotterraneo

Dalla zona dell’argine ci spostiamo all’entrata del nucleo di Verscio, lato Tegna, per un’altra variante di Pr. Conseguenza dello spostamento dell’attuale sede dell’asilo nella campagna di Verscio (e quindi del cambio di destinazione del fondo) all’edificazione di un posteggio interrato, con edificio residenziale annesso. Da tempo l’esecutivo (quello dell’ex Comune di Verscio in precedenza) sta approfondendo il trasferimento dell’asilo, situato in una zona non esente da pericoli a causa del traffico veicolare, proprio dove ha sede la scuola elementare, liberando così il sedime. Confrontato con la mancanza di stalli (e in attesa di conoscere quale sarà il futuro del vecchio Palazzo comunale), l’abitato di Verscio potrebbe in tal modo veder colmata questa lacuna. Una cinquantina i posti auto che potranno essere ricavati dal posteggio sotterraneo previsto. Sopra, invece, dovrebbe sorgere un edificio residenziale le cui caratteristiche non sono ancora definite in modo preciso. Così facendo la sistemazione della piazza di Verscio, oggi ostaggio delle automobili, potrà concretizzarsi in un prossimo futuro.

Il completamento del marciapiede

Tra le opere pubbliche che verranno discusse in sala la sera del 13 giugno figura anche la formazione del nuovo marciapiede lungo la strada cantonale tra Verscio e Cavigliano. Più precisamente verrà prolungato il tratto oggi mancante tra la zona del posteggio Froda e la Carrozzeria Vale. L’obiettivo di questo intervento è quello di rendere più facile e sicuro lo spostamento ai pedoni, in una delle aree di forte traffico. Chi cammina o passa con la carrozzina grazie al passaggio pedonale rialzato si sentirà dunque maggiormente protetto. I costi complessivi dell’opera ammontano a 1,5 milioni. Il progetto è stato elaborato dal Cantone, al quale spetta una fetta dell’investimento. A carico del Comune è pari a 468mila franchi (65mila dei quali per l’illuminazione).

Consuntivo in nero

Si temeva il rosso e, invece, dal cilindro spunta il nero. Presenta infatti un attivo di oltre 237mila franchi il consuntivo 2021 del Comune di Terre di Pedemonte, fresco di licenziamento. Alcuni dei costi preventivati che avrebbero dovuto contribuire al disavanzo d’esercizio non si sono, infatti, verificati integralmente. In aggiunta, osserva il Municipio nel messaggio sul bilancio dell’ente, sono sbucate delle piacevoli sorprese a livello di ricavi. Le cifre essenziali dicono che a spese per 9,98 milioni fanno da contraltare introiti per 10,2 milioni di franchi. L’utile che ne risulta, come detto, è di poco più di 237mila franchi. Malgrado le incertezze legate alla pandemia, il rendiconto è dunque positivo. Tuttavia la situazione economica in Europa, condizionata dalla guerra in Ucraina, non lascia intravedere nulla di buono. Anche se è impossibile, al momento, capire quali saranno le ricadute del conflitto e l’aumento dei costi di alcune materie sulle casse di un ente pubblico, c’è da aspettarsi qualche contraccolpo.

Tra le sorprese liete del bilancio, una volta ancora vi sono le sopravvenienze fiscali, maggiori di quanto stimato (351mila franchi contro i 130mila a preventivo). A livello di variazioni significative rispetto al consuntivo 2020, si segnalano aumenti marcati al capitolo educazione (+71mila) e, seppur meno consistente, anche nei costi dell’Amministrazione. Notevole, nel suo insieme, l’incremento delle spese d’ufficio, di quelle legate ai contributi per associazioni, manifestazioni, riscaldamento, tutte posizioni che in periodo pandemico avevano rallentato. Crescono anche i costi di manutenzione dei beni comunali (boschi compresi) e del servizio di Polizia intercomunale. In flessione le uscite legate al contributo Avs (-82mila franchi), alla partecipazione al risanamento delle finanze cantonali. Rimane invece contenuto il debito pubblico pro capite (576 franchi). A livello di gettito d’impose, rispetto all’ultimo gettito accertato 2018 si osserva una leggera contrazione.

Il risultato complessivo positivo ha permesso all’Amministrazione di fare ammortamenti amministrativi supplementari pari a 242mila franchi, per un’ultima volta prima dell’introduzione del nuovo modello contabile dal 2022 che prevede ammortamenti lineari. Il tesoretto (capitale proprio), infine, si attesta sui 6,81 milioni di franchi.