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15.04.2022 - 14:45
Aggiornamento: 18:29

L’Irsol cambia nome per ricordare Aldo e Cele Daccò

Un tributo a due benefattori alla base della decisione adottata dalla Fondazione che regge l’istituto specializzato nello studio del sole

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Irsol, Istituto Ricerche Solari "Aldo e Cele Daccò" è il nuovo nome dell’istituto locarnese – affiliato alla Facoltà di scienze informatiche dell’Usi – che si occupa di fisica solare. Il cambiamento è stato deciso dal consiglio della Fondazione Istituto Ricerche Solari Locarno (Firsol) nella sua seduta del 5 aprile 2022, per onorare la memoria dei benefattori Aldo e Cele Daccò, che hanno deciso di destinare all’istituto un generoso lascito che contribuirà all’ulteriore sviluppo della sua attività di ricerca.

La ricerca dell’Irsol si concentra soprattutto sullo studio del magnetismo solare e della sua evoluzione. L’attività magnetica solare ha un impatto diretto sulla Terra tramite il vento solare e le tempeste magnetiche. Oltre a creare delle spettacolari aurore polari, le tempeste possono generare vari disturbi importanti alle telecomunicazioni radio, nonché importanti danni alle infrastrutture spaziali e alle reti di distribuzione dell’elettricità. Gli studi che si svolgono in questo ambito di ricerca permettono di migliorare le nostre capacità predittive di questi eventi e contribuire a mitigarne gli effetti tramite l’adozione di contromisure. L’attività solare ha inoltre un legame con la quantità di energia irradiata dal Sole e quindi è d’interesse pure per gli studi climatologici.

Le sinergie alla base della ricerca

Gli approfondimenti vengono portati avanti da diversi gruppi che si occupano dello sviluppo di modelli teorici, dello svolgimento di simulazioni numeriche, delle osservazioni e dello sviluppo strumentale. Le osservazioni si avvalgono di strumentazione di alta precisione per le misure di polarizzazione e in particolare del polarimetro Zimpol, che viene sviluppato e mantenuto in collaborazione con la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi). Le misure vengono effettuate nel proprio osservatorio locarnese e in campagne dedicate presso il maggiore telescopio europeo Gregor, in collaborazione con il Leibniz-Institut für Sonnenphysik (Kis) di Freiburg (D). Sulla base di questa esperienza, l’Irsol ha contribuito con la costruzione dell’unità polarimetrica alla realizzazione dello strumento di prima generazione VTF per il più grande telescopio solare del mondo Dkist (Usa) e partecipa al progetto European Solar Telescope (Est), che mira a sviluppare un grande telescopio solare europeo di nuova generazione. L’Irsol, riconosciuto quale struttura di ricerca di importanza nazionale, riceve contributi finanziari dalla Confederazione, dal Canton Ticino e dai Comuni urbani del Locarnese. Vari progetti in corso sono finanziati tramite fondi competitivi quali il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica e i fondi europei.

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