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20.04.2022 - 05:15

Intragna, si vende per dare un tetto (nuovo) alla chiesa

In vendita due proprietà a Tenero e in paese. Il ricavato servirà a finanziare l’oneroso investimento per rifare la copertura in piode dell’edificio sacro

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‘Casa Favorita’, a Tenero-Contra, cerca acquirente. La proprietà, situata in via Vecchie Scuole 2, a pochi passi dal palazzo comunale, è infatti uno dei due beni di proprietà della parrocchia d’Intragna finito sul mercato. L’immobile, la cui edificazione risale agli anni 70, come ci ha spiegato Giorgio Pellanda, presidente del Consiglio parrocchiale, venne donato all’ente dall’allora parroco d’Intragna don Pietro Pelucca, originario di Sonogno, al momento della sua morte. L’edificio, edificato su tre piani, uno dei quali accoglie un atelier, è in vendita tramite bando di concorso al prezzo base di 925mila franchi (le offerte dovranno pervenire entro il 10 maggio). Ubicato in una zona del Comune ben servita dai mezzi pubblici, circondato da un terreno di circa 540 metri quadrati, in zona R5, potrà essere ristrutturato, ampliato o demolito e ricostruito ex novo dai futuri proprietari. Ma quel che più conta, per l’ente centovallino, è che il ricavato servirà al rifacimento del tetto in piode della Chiesa San Gottardo del capoluogo centovallino.

Copertura malconcia e facciata da risanare

Un intervento urgente, molto oneroso (se si considera che la copertura dell’edificio religioso ha una superficie di circa 900 metri quadrati e che il preventivo si spesa si aggira sul milione e mezzo di franchi) che la parrocchia conta di poter avviare al più presto, vista la precarietà della situazione. Da una perizia commissionata a un esperto risulta infatti che il tetto della chiesa (già puntellato in più punti per impedirne cedimenti) non è in grado di reggere il peso di una coltre di neve di 30 centimetri. Quest’inverno, avaro di coltre bianca, ha scongiurato rischi per i fedeli, ma è ovvio che il cantiere non è più procrastinabile. Anche perché, come ci ha riferito Giorgio Pellanda, non è solamente la copertura a preoccupare, bensì anche la facciata, fatiscente, lato campanile, dalla quale penetra acqua e umidità attraverso le finestre.
Il secondo bene immobiliare che la parrocchia intende vendere si trova, invece, in paese a Intragna ed è la casa Beneficio Piccoli; in questo caso l’operazione dovrebbe fruttare circa 200mila franchi. Entrambe le alienazioni sono state ovviamente accolte (con voto unanime) dal Consiglio parrocchiale lo scorso mese di dicembre e autorizzate dalla Curia vescovile.

La raccolta fondi

La parte restante dell’importo necessario a finanziare i lavori sarà invece da recuperare tramite una raccolta fondi, già in corso. Circa 45mila franchi sono stati racimolati grazie a donazioni private in zona; anche il Comune di Centovalli, che in passato col consenso del legislativo ha elargito aiuti a favore d’interventi di risanamento conservativo/sistemazione di altre chiese e oratori della valle, contribuirà al successo dell’operazione. Non arriveranno sussidi direttamente dal Cantone bensì tramite l’Ufficio dei beni culturali, dal momento che l’edificio storico (col suo campanile di 65,7 metri che ne fa il più alto del Ticino) rientra tra quelli ritenuti meritevoli di conservazione (discorso che vale ovviamente anche per il Piano regolatore della sezione d’Intragna).

Se la raccolta fondi darà i frutti sperati, i lavori previsti per restituire ai fedeli un luogo di culto e salvare un patrimonio storico-artistico particolare dovrebbero iniziare nella primavera 2023.

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