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laR
 
15.02.2022 - 05:30
Aggiornamento: 15:30

Locarno: se la fattura sui rifiuti è da... buttare

Errore a livello amministrativo, ai cittadini inviate le polizze con importi non aggiornati. Buzzini: ‘Per legge dobbiamo coprire il 100% dei costi’

locarno-se-la-fattura-sui-rifiuti-e-da-buttare

Bollette inesatte. La Città di Locarno fa dietrofront e richiama, per poi sostituirle, le fatture relative alla tassa base di raccolta rifiuti per le economie domestiche per l’anno 2021. Un disguido per il quale il Servizio del territorio, Divisione logistica e servizi pubblici, si scusa con l’utenza e che lo stesso riconduce a un non meglio precisato problema tecnico. Cose che possono, ovviamente, succedere. Sin qui niente di anormale, se non fosse che la “pillola” che sostituisce e annulla la precedente (datata 24 gennaio), ahi noi, è ben più amara da digerire. Nel caso segnalato al nostro giornale, l’importo è passato da circa 43 a 64 franchi. Una bella differenza per il borsello.

Gli uffici del Comune preposti confermano che gli importi indicati sulla nuova polizza corrispondono alle tariffe della tassa d’uso per il servizio raccolta e di eliminazione dei rifiuti 2021 pubblicate all’albo comunale e già cresciute in giudicato. Bruno Buzzini, municipale e capo dicastero Ambiente, territorio e sport da noi contattato, chiarisce l’accaduto: «L’aumento della tassa base era già stato ampiamente e ripetutamente annunciato lo scorso anno da parte del Municipio – commenta a mo’ di premessa – Tutti i Comuni ticinesi hanno dovuto adeguarsi alle nuove disposizioni di legge che prevedono il pareggio dei conti di questo importante servizio.

Nel caso di Locarno, dal primo gennaio 2019 abbiamo introdotto la tassa sul sacco; per capire bene come muoverci per riuscire a equilibrare questi costi avremo bisogno di qualche anno. Inizialmente ci mancava circa mezzo milione di franchi per arrivare a una copertura del 100%. La sola via percorribile era praticamente quella di raddoppiare la tassa base».
Per quanto riguarda l’errore nella fatturazione, è subito spiegato: «I preposti servizi hanno emesso fatture recanti la tassa vecchia invece della nuova. Per fortuna si sono subito accorti dello sbaglio e hanno informato il Municipio dell’accaduto. Nel frattempo hanno provveduto a stampare le nuove fatture, recapitate con la lettera di scuse ai cittadini qualche giorno dopo».

La separata, così si risparmia

Quanto al malumore, «lo posso capire. A nessuno piace mettere mano al borsello. La svista è a livello amministrativo e non politico. Dell’aumento della tassa si era discusso a livello di preventivi, nelle commissioni, in Consiglio comunale. Faccio comunque notare che nonostante il raddoppio della tassa di base Locarno rimane il Comune meno caro dell’intera regione. Ammetto che forse, inizialmente, siamo partiti un po’ troppo prudentemente e con un importo troppo basso. I modelli elaborati a suo tempo confermavano quelle cifre. Avremmo però dovuto applicare una tariffa più alta sin da subito. Ripeto, ci vorrà qualche anno per capire come muoverci. Ci sono molti fattori che entrano in gioco. Penso ad esempio al movimento demografico. Va da sé che se gli introiti saranno superiori ai costi del servizio, la differenza verrà accantonata come riserva».

Sicuramente giova alle tasche dei contribuenti la raccolta differenziata: «Se uno separa gli scarti, è certo che risparmia. Approfitto dell’occasione per invitare i cittadini ad applicare questi buoni principi. Un appello, posso confermare, che ha già dato ottimi risultati: abbiamo registrato una diminuzione del 30% all’anno dei rifiuti solidi urbani. L’utenza ha dimostrato sensibilità e applica questa pratica di smaltimento. C’è ancora margine di miglioramento, è ovvio. Chi sta attento, posso assicurarvelo, alla fine risparmia». E a trarne beneficio è pure l’ambiente.

L’esempio, virtuoso, di Centovalli e Onsernone

I Comuni di Onsernone Centovalli dipendono, per la raccolta rifiuti nei rispettivi comprensori, da un Consorzio del quale fanno parte anche le Terre di Pedemonte. Al momento dell’introduzione della tassa sul sacco, le autorità hanno pensato a un sacco unico per i tre enti. Proposta non condivisa da Terre di Pedemonte, chiamatosi fuori. Onsernone e Centovalli non hanno comunque rinunciato all’idea e si sono attivati. La tassa base per le economie domestiche applicata varia da 40 franchi (persona singola) a 75 (due o più persone). Come confermatoci dal municipale centovallino Ottavio Guerra, il risultato di questa sinergia è sicuramente incoraggiante: il risparmio annuo sulla raccolta dei solidi urbani è dell’ordine del 30%. I preventivi 2022 del Consorzio confermano questa tendenza al ribasso dei costi.

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