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28.01.2022 - 15:29

Collegamento A2-A13, ‘si vede la luce in fondo al tunnel’

Il Plr distrettuale saluta positivamente la decisione di Berna e sottolinea la necessità di una soluzione definitiva al problema del traffico sul Piano

“La decisione del Consiglio federale di includere il collegamento veloce A2-A13 nel pacchetto di misure contemplate dal Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA) viene salutata con enorme piacere dal distretto Liberale Radicale del Locarnese. Un segnale forte verso uno dei progetti più importanti e sentiti da tutta la popolazione locarnese, ticinese, ma anche svizzera. Il Locarnese deve tornare a essere attrattivo, e questo passa anche dal collegamento veloce Bellinzona-Locarno”. Questo l’incipit del Plr distrettuale (a firma del presidente, Luca Renzetti) che, in un corposo comunicato ai media, ricorda pure fatti e misfatti di questo progetto risalente alla notte dei tempi. Notizie anche negative che, si legge, “hanno rievocato lo spettro di ulteriori 40 anni di attesa o addirittura di un addio definitivo. Portando l’ufficio delle strade nazionali a rispolverare, tra le altre cose, i famosi “semafori sul piano”, già bocciati in votazione popolare nel maggio 2019. Con il passaggio del tratto stradale nelle competenze federali, sembrerebbe che questa “opzione semaforica” torni d’attualità; a seconda dell’apprezzamento degli uffici federali preposti, per il Locarnese è fondamentale che si giunga finalmente a una soluzione duratura e non a un “opzione-cerotto che rinvii il problema di ulteriori anni”. Le osservazioni della sezione Plr non si esauriscono qui. Perché anche se “si intravvede finalmente la luce in fondo al tunnel”, è necessario darsi una mossa, poiché “il collegamento è un biglietto da visita fondamentale per i turisti e aziende che vogliono raggiungere il Lago Maggiore e le nostre Valli, ma, in primo luogo, è un’assoluta necessità per tutti i residenti che giornalmente devono, per motivi lavorativi o per semplici spostamenti, recarsi nel Bellinzonese e nel Luganese (...). Siamo convinti che il Locarnese, uno dei principali poli del territorio ticinese, meriti un’arteria stradale all’altezza della sua importanza, affinché il cuore di residenti e turisti continui a battere per la nostra regione e ci si possa finalmente collegare con maggiore semplicità al resto del cantone e a tutto il nostro Paese”.

‘I rappresentanti politici restino vigili’

L’auspicio del Plr è che “che si realizzi questa infrastruttura e che sia all’avanguardia, rispondendo quindi alle chiare esigenze di residenti e turisti, che per troppo tempo sono rimasti danneggiati dalle attese sul Piano di Magadino, sia dal punto di vista pratico, che economico: agiamo ora e costruiamo il futuro del Locarnese e dei locarnesi! Passeranno ancora 10 o 20 anni prima di poter calcare la tanta agognata strada, ma questo non deve far abbassare la guardia alla politica cantonale e alla deputazione ticinese a Berna. Ora non possiamo più perdere tempo”.

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