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laR
 
12.01.2022 - 05:15

Muralto, sul lungolago gli echi della stazione incompiuta

Due rapporti nell’Edilizia sulla richiesta di credito per la progettazione definitiva degli interventi di moderazione del traffico e di riassetto urbano

muralto-sul-lungolago-gli-echi-della-stazione-incompiuta

Approderà il 17 gennaio in Consiglio comunale a Muralto la richiesta di credito di 176mila franchi per la progettazione definitiva degli interventi di moderazione del traffico e di riassetto urbano del comparto del lungolago. Il messaggio sarà accompagnato da due rapporti della commissione Edilizia, la cui maggioranza è favorevole al credito.

Il messaggio distingue il lungolago in tre comparti, due dei quali (l’area stradale della cosiddetta Piazza Cattori a valle di viale Cattori, nonché l’area stradale di via Rabissale, via Pescatori, via San Vittore, via V. Scazziga e via dei Muralti) “sono strettamente legati a quanto avverrà nella zona Stazione e nel nodo intermodale del traffico” (oggi congelato dal Cantone). Per questo motivo, specifica il Municipio, entrambi rientrano nel messaggio “soprattutto per disporre di un preventivo di dettaglio completo (per ossequiare le scadenza PaLoc) ma saranno implementati in un secondo momento”. Priorità, per quanto riguarda il credito di costruzione, verrà pertanto data al comparto rimanente (l’area stradale di viale Verbano, che corrisponde alla Zona Incontro), “in attesa degli sviluppi concreti che verranno adottati per tutta l’area della stazione”. Nel suo insieme, “il progetto è volto ad armonizzare nel migliore dei modi il traffico motorizzato e la mobilità lenta (bici, pedoni) e alla creazione di nuovi spazi ricreativi ad uso pubblico o aree messe a disposizione degli esercenti e delle strutture ricettive, a tutto vantaggio non solo del settore turistico, ma anche della popolazione locale”.

Nel rapporto di maggioranza l’Edilizia si dice “cosciente che la progettazione definitiva potrà essere perfezionata quando sarà definitiva la pianificazione del comparto stazione” e “prende atto favorevolmente della priorità di progettazione al comparto 2” (Zona Incontro). In più, chiede al Municipio di “impegnare il credito limitatamente alla progettazione che sarà ritenuta definitiva, in attesa del coordinamento con gli altri comparti, per non penalizzare il commercio e lo sviluppo di una parte del Comune a causa di una mancata entrata in vigore di altre progettazioni”.

Di parere opposto la minoranza, secondo cui “è inopportuno e intempestivo spendere ulteriori risorse finanziarie comunali in studi di pianificazione e progettazione per il comparto lungolago. Quest’ultimo infatti è e rimane indissolubilmente legato al comparto stazione per vicinanza, accessi, interdipendenza e morfologia”. Nonostante siano “stati spesi svariati soldi in studi concernenti in due comparti (...) che al momento non hanno ancora permesso di realizzare nulla (...) si continua con incomprensibile indifferenza a progettare piccoli comparti a mo’ di puzzle su un fazzoletto di territorio composto da poche centinaia di metri quadrati”. Fra i motivi che non giustificherebbero una pianificazione di dettaglio complessiva vengono citati l’opposizione “di più della metà degli abituali votanti di Muralto” al progetto per il comparto della stazione; il fatto che il sottopasso stazione-lungolago rimane incompiuto e sub judice; e la prospettiva di interventi sul fondo ex Beau Rivage, che dà su viale Verbano.

“A fronte degli esiti pienamente incerti dei sopracitati progetti – si legge – allo studio di progettazione di dettaglio potrebbero seguire importanti correttivi in corso d’opera per quanto riguarda le zone di incontro e svago, la separazione del flusso di ciclisti veloce da quello lento, le misure di riqualifica urbana, la riorganizzazione dei posteggi, l’assegnazione e ubicazione di spazi pubblici e terrazze dei ristoranti, eccetera”. L’auspicio dei firmatari del rapporto di minoranza è “un concorso di idee accompagnato dalla formazione di un gruppo di lavoro composto da operatori, proprietari ed abitanti, che permetta di raccogliere idee e suggestioni prima di imbastire un progetto monco ed incompleto atto solo ad attirare critiche ed opposizioni”.

Dallo stesso fronte politico (Muralto Democratica) esce nel frattempo un’interrogazione su “formalismi organizzativi e riunioni del Consiglio comunale”. Vengono criticate le modalità operative del Municipio, formulate alcune osservazioni e posta una serie di domande. Innanzitutto, all’esecutivo viene chiesto di giustificare il ritardo nella presentazione del messaggio sui preventivi 2022, e se il presidente del legislativo fosse stato sollecitato a rispettare i tempi delle sedute ordinarie per consuntivi e preventivi (e se no, perché). In più, vengono chiesti lumi sui ritardi con cui sarebbero stati distribuiti i rapporti commissionali, e sul perché “solo pochissimi messaggi municipali appaiono pubblicati sulla pagina internet del Comune, mentre gli altri non figurano”. In questo senso, la dozzina di consiglieri che ha firmato auspica che anche in Comune ci si adegui alla prassi seguita “nella maggioranza dei Comuni ticinesi”.

Infine, al Municipio viene chiesto se “intenda perseguire il fine di allestire gli incarti inerenti ai messaggi municipali con la dovuta documentazione e trasmettere immediatamente eventuali documenti o corrispondenza integrativi”; e se “intenda semplificare l’elaborazione dei messaggi rendendoli meno articolati e più comprensibili”.

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