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16.12.2021 - 17:31

Cevio, battaglia sul contributo agli impianti di Bosco Gurin

La Commissione della gestione è divisa: la maggioranza chiede al Municipio di reinserire a preventivo i 10mila franchi per la stazione sciistica

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archivio Ti-Press
Una risorsa

È battaglia a Cevio per il contributo a favore della stazione sciistica di Bosco Gurin. Lunedì sera il Consiglio comunale discuterà i preventivi 2022 del Comune, che chiudono con un disavanzo di 270mila franchi e dai quali è stato tolto, per decisione municipale, il sostegno di 10mila franchi per la manutenzione degli impianti di risalita del villaggio walser.

Sul tema la Commissione della gestione si è divisa. Il rapporto di minoranza (firmato da Daniele Vedova e Martino Giovanettina di Paese Libero) aderisce alla proposta dell’esecutivo e quindi è a favore dello stralcio. La maggioranza (Dusca Schindler ed Elena Janner di Alleanza moderata, e Lorenza Palli-Dadò degli Indipendenti per l’unità) chiede invece di ripristinare il contributo. Una richiesta motivata in modo dettagliato: “Quale concreto appoggio agli impianti, che ancora recentemente l’Ascovam (Associazione dei Comuni valmaggesi) definiva ‘una risorsa fondamentale per la regione Locarnese e Vallemaggia’, nel 2010 i Comuni del distretto si sono impegnati a corrispondere un contributo a fondo perso a favore della loro manutenzione”. L’importo annuo versato da Cevio, inizialmente di 20mila franchi, nel 2015 è stato ridotto a 10mila. Va detto che la manutenzione annua a Bosco Gurin costa 340mila franchi: 180mila coperti dal Cantone, 60mila dai Comuni di valle e 100mila dai privati.

Per il 2022 l’Ascovam ha confermato i 60mila franchi, chiedendo ai Comuni d’inserire la propria quota nei rispettivi preventivi. Tutti lo hanno fatto, tranne Cevio: “Circostanza – stando ai relatori del rapporto di maggioranza – che ha generato ulteriore polemica in un clima già sufficientemente compromesso”. E ancora: “Con la cancellazione del sussidio decisa dal Municipio, oltre ad aprire un’altra controproducente polemica per il nostro Comune, Cevio dà un pericoloso segnale di mancato sostegno agli impianti di Bosco Gurin, frequentati essenzialmente da valmaggesi e locarnesi. Perché il Cantone o altri Comuni dovrebbero sostenere la stazione, quando quelli della valle non lo fanno? I modi di fare del proprietario degli impianti potrebbero anche non essere condivisi, ma bisogna essere realisti. Via Frapolli, quali sono le prospettive per Bosco? La chiusura del comprensorio o la gestione da parte di terzi. Chi? I Comuni? Con un’impennata di costi a carico di tutti? E, in concreto, a quanto schizzerebbe il contributo annuo di Cevio in questo caso?”.

In definitiva, per la maggioranza della Gestione, sostenere il contributo a favore della manutenzione degli impianti “non deve essere inteso come un sostegno alle richieste del loro proprietario (che si inseriscono in una complessa vicenda che coinvolge più attori), ma significa piuttosto riconoscere il ruolo degli impianti di risalita e della loro importanza economico-turistico-ricreativa per l’intera regione”.

Gestione futura dei rapporti con il proprietario degli impianti

Ma i tre commissari vanno oltre e suggeriscono anche soluzioni a lungo termine: “Il rapporto fra il Comune di Cevio e il proprietario degli impianti sciistici di Bosco Gurin deve essere migliorato, a beneficio di tutti gli interessati. Invitiamo pertanto il Municipio a sollecitare la conclusione di un nuovo accordo, che chiarisca i rispettivi ruoli, diritti e doveri, che imponga sì a Cevio di contribuire alla manutenzione degli impianti, ma anche al beneficiario del sostegno di definire quali siano le prospettive per la destinazione invernale”. Una richiesta che si inserisce nella scia della linea tracciata dall’Ascovam; oltre a ribadire il sostegno a Bosco, nel luglio del 2021 i vertici dell’associazione affermavano: “In contropartita potrà essere chiesto di riattivare un gremio rappresentativo di tutti gli attori locali sul modello della ‘Destination governance Bosco Gurin’ (con un rappresentante Ascovam), in modo da assicurare un miglior coinvolgimento, un flusso di informazioni costante e una comunicazione condivisa”.

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