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laR
 
15.12.2021 - 05:30
Aggiornamento: 17:12

Bignasco, un altro passo verso il Centro ricreativo-turistico

Il Municipio richiede 235mila franchi per l’elaborazione del progetto di massima, apportando eventuali modifiche al disegno vincitore del concorso

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Il rendering del progetto vincitore ‘Giardino su due livelli’

«La strada è ancora lunga, ma stiamo procedendo», ha assicurato la sindaca del Comune di Cevio Moira Medici. Meta di questo cammino metaforico è la realizzazione del Centro ricreativo-turistico di Bignasco, con piscina, zona sportiva e area di sosta per camper.

Opera nata sotto il segno dell’aggregazione

I passi in avanti compiuti finora hanno portato al messaggio municipale redatto lo scorso 16 novembre e pubblicato il 6 dicembre passato, con la richiesta di credito di progettazione di 235mila franchi per la fase relativa all’elaborazione del progetto di massima, con business-plan. Al Comune, come per le fasi precedenti, dovrebbe essere assicurato “un sussidio cantonale del 90%”. Ora, con il progetto di massima si riuscirà a capire quali eventuali modifiche apportare all’elaborato vincitore ‘Giardino su due livelli’ «rendendolo così più conforme alle esigenze», ha aggiunto la sindaca, che ha tenuto a sottolineare che il progetto madrileno «è molto ben fatto, non invasivo, che si adatta già molto bene al nostro territorio». È il progetto più importante che si sta portando avanti dall’aggregazione del 2006. L’intento è dare continuità e futuro alla struttura con piscina costruita una cinquantina di anni fa. Oltre alla realizzazione di un luogo dove praticare sport e svagarsi all’aria aperta destinato a popolazione e turisti, l’auspicio dell’operazione è portare ricadute sia dal profilo occupazionale, sia da quello economico.

Un iter iniziato una decina di anni fa

La richiesta contenuta nel messaggio di novembre passerà in seduta di Consiglio comunale (Cc) e se approvata aprirebbe la porta alle fasi successive, quelle esecutive. In generale, tralasciando eventuali intoppi e dando per scontate le approvazioni del legislativo, l’iter prevede allora una progettazione di dettaglio accompagnata dalla richiesta di credito di costruzione (sottoposta anch’essa in Cc). Da qui alla tappa successiva – ovvero la domanda di costruzione formulata dall’esecutivo ed esposta per un mese all’albo comunale – devono trascorrere i tempi tecnici per dare la possibilità di ricorrere contro il progetto. Scaduto il tempo di pubblicazione, se non devono essere evasi ricorsi, si può iniziare con la costruzione.

Tornando all’opera del Centro di Bignasco – che è fra i progetti faro del Masterplan Alta Vallemaggia – secondo l’iter procedurale, lo ricordiamo, in Consiglio comunale sono passati un messaggio (aprile 2011) con la richiesta di credito di progettazione (68mila franchi) per la fase inerente allo studio di fattibilità approvata dal Cc nel maggio 2011. Tappa successiva, ancora una richiesta di credito di progettazione (150mila franchi) per la fase di concorso; approvata anch’essa dal legislativo a dicembre 2019.

La realizzazione di quest’opera – considerati tempi e investimenti (inizialmente contabilizzati in sette milioni di franchi) – si sta definendo sempre più come “il progetto più importante, impegnativo e oneroso” (come è stato definito due anni fa) che segnerà indubbiamente la storia del Comune di Cevio: un’elaborazione “complessa che necessita di una procedura laboriosa e impegnativa”, si legge nell’ultimo messaggio municipale.

La futura struttura, si ricorda, comprenderà l’impianto balneare e vari servizi; fra gli altri: ristorante, spogliatoi, docce, area di svago, attrezzature sportive, sosta per camper (per arginare la problematica soprattutto estiva del campeggio selvaggio; in merito si ricorderà pure il progetto messo in atto nelle ultime due estati di adibire a parcheggio il terreno nei pressi del campo di calcio).

‘Un ottimo adattamento al territorio’

Il bando di concorso di progettazione – coordinato dall’ingegnere losonese Stanislao Pawlowski, confermato anche per questa terza fase – è stato aperto da ottobre 2020 a marzo 2021. La giuria, in pochi giorni (il rapporto è del 7 aprile di quest’anno), ha selezionato fra i 48 progetti il vincitore: ‘Giardino su due livelli’, presentato dall’architetto spagnolo Ortiz Daniel Fraile in collaborazione con l’architetto Juan José Soria Rodríguez, con studio di architettura a Madrid. L’elaborato di Fraile, si legge nel messaggio di questo novembre, “comporta un investimento indicativamente quantificato tra i 6,5 e i 13 milioni di franchi”. Una forchetta considerevole che va ancora definita.

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