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05.12.2021 - 15:570
Aggiornamento : 16:43

Riprese locarnesi per il documentario su Patricia Highsmith

La troupe sta girando alla Cà di Ferro di Minusio

a cura de laRegione

Si svolgono anche in Ticino le riprese di un documentario sulla vita di una tra le più grandi autrici di noir e thriller del Ventesimo secolo, la scrittrice americana (che per anni ha vissuto in Vallemaggia e nelle Terre di Pedemonte) Patricia Highsmith. Nel 2021 è ricorso il centenario dell’autrice, che con il cinema e il Ticino ha avuto un legame particolare.

Divenuta celebre quando il suo primo romanzo “Strangers on a train” del 1950 fu scelto da Alfred Hitchcock per girare l’omonimo film, Patricia Highsmith ha trascorso a partire dal 1982 gli ultimi 13 anni della sua vita in Ticino. Nella sua casa ad Aurigeno, nel Comune di Maggia, e poi in quella di Tegna, ha vissuto una vita appartata e lontana dai riflettori della notorietà. Deceduta nel 1995 a Locarno, oggi riposa nel cimitero di Tegna.

Le riprese del documentario, girato con il sostegno della Ticino Film Commission, sono cominciate recentemente in un magnifico luogo sul Lago Maggiore (Cà di Ferro, Minusio-Rivapiana) e ad Aurigeno in Vallemaggia nella prima casa ticinese della scrittrice. Il film è diretto dalla cineasta e regista televisiva Marah Strauch – nota per i pluripremiati documentari “Vice Versa: Chyna” (2021) e “Sunshine Superman” (2014) – e prodotto dalla casa di produzione di Los Angeles Scissor Kick Films (produttori esecutivi Eric Bruggemann e Marah Strauch). Nei prossimi mesi, la produzione proseguirà toccando diversi luoghi dell’alto Ticino legati al vissuto della famosa scrittrice.

I romanzi di Patricia Highsmith sono stati trasposti in più di una ventina di film cinematografici. Tra i suoi personaggi più noti, e protagonista di ben 5 romanzi, troviamo Tom Ripley portato al cinema in diverse famose pellicole da “L’amico americano” (1977) di Wim Wenders a “Il talento di Mr. Ripley” (1999) di Antony Minghella, passando per “Il gioco di Ripley” (2002) di Liliana Cavani.

È recente l’annuncio che la vita movimentata della regina del thriller psicologico sarà anche al centro del film d’apertura del 57° Solothurn Film Festival con il documentario “Loving Highsmith” di Eva Vitija, prodotto da Ensemble Film (Zurigo). Frutto di una coproduzione internazionale fra Svizzera e Germania, “Loving Highsmith” è stato girato anche ad Aurigeno e Tegna, dove Patricia Highsmith ha vissuto, ed è stato coprodotto dalla Rsi Radiotelevisione svizzera. Il film uscirà al cinema nella Svizzera tedesca a primavera, quindi nel resto del Paese.

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