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laR
 
19.10.2021 - 05:30
Aggiornamento: 08:45

Terre di Pedemonte, firme a suffragio della zona 30

Una petizione invita l’autorità ad accrescere e rivedere alcune misure di moderazione del traffico all’interno degli abitati

terre-di-pedemonte-firme-a-suffragio-della-zona-30

Moderazione del traffico nelle Terre di Pedemonte, ancora non ci siamo. A sostenerlo è una petizione (primi firmatari Silvia Mina e Claudio Plank) consegnata a fine agosto al Municipio e sottoscritta da quasi duecento cittadini. Lo scopo è quello di richiamare all’attenzione dell’autorità i pericoli, latenti, che l’attuale sistemazione viaria comporta per gli utenti deboli della strada. Mancano, a detta degli interessati, attraversamenti pedonali, marciapiedi adeguati, opportune riduzioni della velocità di transito dei veicoli in più punti ritenuti critici (a Tegna, ad esempio, tra il nucleo, zona Piazza e la scuola dell’infanzia, nell’area di Predasco o, ancora, all’incrocio tra la strada cantonale e via Ri di Nüss, dove l’aumento considerevole delle biciclette genera situazioni di potenziale pericolo). Nella dettagliata petizione trasmessa all’esecutivo i firmatari rilevano pure l’inopportuna larghezza dei marciapiedi in alcuni punti e la pericolosità, per i ciclisti, del passaggio a livello in zona Case Margaroli, teatro di diverse cadute proprio a causa delle rotaie della Centovallina (problema, quest’ultimo, già sollevato da un’interpellanza del Ppd).

Un limite di velocità da abbassare per rendere gli abitati più sicuri

Con il progetto di moderazione approvato e realizzato, la situazione è sì migliorata, ma non a sufficienza. Servono, insomma, misure più incisive per tutelare i residenti e rendere più sicuro anche il percorso casa-scuola di bambini e genitori. Una delle misure auspicate è la riduzione a 40 km/h della velocità di attraversamento tra Ponte Brolla e l’entrata dell’abitato di Verscio (a 30 km/h in prossimità del nucleo di Tegna/Predasco/scuola occhio); discorso che vale anche per le zone più critiche negli abitati di Cavigliano e Verscio, dove sono tra l’altro presenti due restringimenti della carreggiata, privi di visuale, nei quali i pedoni sono costretti a muoversi con molta prudenza per non finire investiti. Rifacendosi a quanto attuato in altri Comuni ticinesi e del resto della Svizzera, dove i limiti di velocità sono stati ulteriormente ridotti per rapporto al consueto 50km/h, i firmatari chiedono, quindi, l’adozione di una precisa serie di misure che abbiano quale finalità, oltre all’accresciuta sicurezza, anche una valorizzazione dei nuclei e delle campagne, “rendendo le strade un’unione e non una separazione come viene vissuta oggi”. Progetti che comportano dei cambiamenti, si legge nel documento, per un futuro più attrattivo e vitale per la popolazione pedemontana. A tutto vantaggio anche di esercenti e commerci locali.

Interrogazione di LiSA a supporto ‘Alcuni cambiamenti da chiarire’

Ricordiamo che a supporto della petizione, nelle scorse settimane si è attivata anche la formazione LiSA (Libertà solidarietà e ambiente) in Consiglio comunale, che ha inoltrato all’Esecutivo un’interrogazione concernente proprio la viabilità. Il gruppo, in particolare, punta il dito su alcune soluzioni contenute nei progetti di moderazione del traffico a suo tempo votati e relativi all’area della nuova Piazza Don Gottardo Zurini di Tegna. Soluzioni prospettate come la creazione di un passaggio pedonale, mai realizzate. LiSA chiede lumi anche su eventuali altre contromisure contenute nei documenti cartacei mai attuate e sul progetto, a suo tempo discusso, dell’introduzione del limite di 30 km/h lungo la strada cantonale, in corrispondenza all’attraversamento dei tre nuclei.

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