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10.10.2021 - 15:08

Verzasca, quella ‘Vera’ diventa un marchio

Scopo dell’iniziativa: promuovere i prodotti agroalimentari e dell’artigianato, salvaguardando la cultura della valle

verzasca-quella-vera-diventa-un-marchio
Alessandro Speziali

Prodotti enogastronomici o artigianali, ma rigorosamente “made in Verzasca”. Per promuoverli e per salvaguardare le tradizioni nasce il marchio “Vera Verzasca”, presentato ufficialmente oggi, domenica 10 ottobre, e creato nell’ambito del Masterplan Verzasca 2030, il piano di sviluppo della valle che progredisce, progetto dopo progetto, nella sua realizzazione. Si tratta di un’iniziativa pensata soprattutto per chi vive il territorio, a sostegno della piccola economia locale che assicura posti di lavoro, vitalità e, non da ultimo, un prezioso sapere manuale con profonde radici storiche.

In copertina le materie prime locali

«Il marchio riunisce donne, uomini e famiglie che si dedicano agli animali, alla natura e al territorio con le materie prime che offre – specifica Alessandro Speziali, coordinatore dei progetti regionali del Masterplan Verzasca 2030 –. Si tratta di realtà che vanno dall’azienda casearia affermata al giovane che produce miele per hobby nel proprio tempo libero». Il marchio intende dunque riunire realtà grandi e piccole, capaci di assicurare una produzione di qualità. Ciò supportando la rete di contatti e di vendita, che passerà anche attraverso l’e-commerce che avverrà attraverso il sito verzasca.com. Attualmente sono coinvolti quindici aziende e produttori, ma l’obiettivo è raddoppiare i partecipanti.
Il marchio, prosegue Speziali, è prima di tutto un’iniziativa territoriale: «Lavorare a questo progetto consente di entrare a contatto con storie, aneddoti e percorsi di vita veri, originali e anche inaspettati. Persone che raccolgono il testimone di generazione in generazione o che un giorno smettono con la propria professione per dedicarsi al vino. Quindi, oltre alla promozione commerciale, c’è la volontà di tutelare questo vissuto e questi racconti che fanno parte e che sono dei pilastri della cultura locale».
“Vera Verzasca” nasce a sostegno delle aziende e dei produttori che lavorano e vivono il territorio tutto l’anno, indipendentemente dall’alta o dalla bassa stagione. «Sostenere il marchio significa contribuire al loro e al nostro futuro. Il marchio d’origine coinvolge produttori della valle e del piano attivi in due settori: quello artigianale che riunisce prodotti realizzati con la lana, opere in granito, cosmetici naturali e altri ancora; e quello agroalimentare con formaggio, miele, vino, birra, distillati, carne, insaccati, pane e pasticceria e altre bontà nostrane. Si tratta dunque di un progetto che irradia il nome della Valle Verzasca con prodotti capaci di convincere per la qualità, il sapore, la cura e la genuinità: ecco perché troviamo l’aggettivo “vera”».

Sostenere la vitalità del territorio

«Questa iniziativa va però oltre gli aspetti più commerciali, sostenendo la vitalità di un territorio che si spinge fino a Sonogno e oltre, sui monti e nelle vallette laterali: zone periferiche che lottano per rimanere vive, abitate e curate – continua l’intervistato –. Un aspetto che conferisce al marchio anche una valenza socio-demografica molto importante».
Molte di queste aziende sono a conduzione familiare. «Rinunciano a una produzione standardizzata per dedicarsi all’esaltazione della natura e dei suoi animali, in un processo produttivo che spesso avviene grazie alla capacità e alla forza delle persone, non delle macchine». La lunga conoscenza delle caratteristiche della pietra naturale o la profonda sintonia con gli animali, come la capra Nera di Verzasca, sono aspetti centrali di un marchio che promuove anche valori e saperi: quindi la cultura. Un promozione che avrà la sua ribalta in fiere, eventi e manifestazioni di diverso genere. Momenti privilegiati sia per esporre i prodotti, sia per far conoscere a un grande pubblico la storia secolare di una valle che è molto di più del suo fiume – ormai arcinoto ai turisti –, con pozze d’acqua dai riflessi smeraldini e ponti in pietra.

Il progetto, nato in questo periodo, dovrà crescere costantemente e continuare con nuove fasi l’anno prossimo e nel 2023. In particolare, si pensa di dotare i negozi che vendono i prodotti verzaschesi di un mobilio specifico e immediatamente riconoscibile. Di più: «Bisognerà creare un punto di vendita in valle, ma anche introdurre la figura di un ambasciatore del marchio per portare il nome della Verzasca e dei suoi produttori in giro per il Ticino, la Svizzera e magari persino oltre i confini nazionali».

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