Seattle Kraken
1
PIT Penguins
6
fine
(0-3 : 1-2 : 0-1)
locarno-nasce-un-film-festival-tutto-su-prenotazione
Ti-Press
Brunschwig
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 ore

Ritom, rinnovo della funicolare e 2,38 milioni per il turismo

Altre all’ammodernamento dell’impianto, si intende investire per marketing, segnaletica e veste grafica. Previsto anche un ponte tibetano lungo 413 metri
Ticino
2 ore

Babbo Natale è alle prese con qualche grattacapo

A causa di colli di bottiglia nella distribuzione globale, alcuni regali sono difficili da reperire. Ma i commercianti rassicurano: l’offerta resta ricca
Ticino
2 ore

Gole profonde... per legge

Whistleblowing, il Gran Consiglio si appresta a codificare le regole a tutela di chi nell’Amministrazione segnala irregolarità
Bellinzonese
2 ore

Officine di Castione, i tempi pieni salirebbero da 300 a 360

Oggi le Ffs comunicheranno i dettagli del Piano industriale: ecco le prime cifre, che richiedono tuttavia dei chiarimenti sul lato occupazionale
Locarnese
7 ore

Locarno, ancora un caso pestaggio in centro

Un ragazzo di 18 anni vittima di un gruppo di giovani. La denuncia della madre sui social media
Luganese
9 ore

Glamping a Carona, ‘scelta giusta ma ci sono questioni aperte’

Apprezzato anche dal promotore della petizione il progetto premiato dalla giuria e dal Municipio: ’È stato ridimensionato lo spazio ai privati’
Ticino
9 ore

Sanitari non vaccinati, i test obbligatori restano in vigore

Il Tribunale federale ha negato l’effetto sospensivo al ricorso che contesta la risoluzione del Consiglio di Stato dell’8 settembre
Ticino
11 ore

Gli Stati: no al divieto di licenziamento delle neo mamme

La Camera dei Cantoni respinge l’iniziativa ticinese (27 voti a 13, quattro le astensioni). Il dossier passa ora al Nazionale
Bellinzonese
12 ore

Bellinzona, ‘blocchiamo il contributo per la nuova Valascia’

Lo chiede il gruppo Lega-Udc alla luce della notizia secondo cui la Valascia Immobiliare Sa sarebbe confrontata con problemi di liquidità
Bellinzonese
12 ore

Le Colonie dei sindacati cercano volontari

Per i due turni di giugno-luglio 2022 un appello per coinvolgere personale educativo, di servizio e cucina
Bellinzonese
12 ore

Annullato il mercatino di Ambrì

Era previsto mercoledì 8 dicembre
Ticino
12 ore

Il Soccorso d’inverno ha accettato oltre 500 richieste d’aiuto

Il calo del reddito alla base di molte situazioni di povertà
Ticino
13 ore

Masaba Coffee vincitore del premio per l’etica d’impresa

Riconoscimenti anche per Lighthouse Tech, Agroval Sa, Plastex Sa e Gottardo Arena
Bellinzonese
13 ore

Cancro: importante premio assegnato a Davide Rossi dell’Ior

Riconoscimento di 80mila franchi per le sue ricerche nell’ambito dell’ematologia
Luganese
13 ore

Massagno ringrazia i suoi volontari

Al rinnovato Lux, i partecipanti hanno visto in anteprima il documentario ‘Aromi’ scritto e diretto dalla regista Anna Hungerbühler Luraschi
Luganese
13 ore

Tesserete, slitta per neve il mercatino di Natale

La manifestazione si terrà sabato 11 dicembre. Gli organizzatori auspicano un’ampia adesione da parte degli espositori
Mendrisiotto
13 ore

‘I camion devono restare nel Mendrisiotto’

Simonetta Sommaruga risponde a Marco Romano. ‘Spostare più a nord l’attesa dei veicoli pesanti non è la soluzione adeguata’. Delusione del Distretto.
Locarnese
13 ore

Verzasca, l’Associazione deve trovare il giusto equilibrio

Dopo l’aggregazione in un solo Comune della Valle, occorre riorientare le strategie in modo da assicurare un percorso di crescita subregionale
Locarnese
13 ore

Muralto, per il nodo intermodale si cerca un’alternativa

Dopo l’incontro di oggi della Delegazione delle autorità, il Municipio incaricherà un ingegnere del traffico di verificare la fattibilità di un ‘piano B’
Luganese
13 ore

Gandria, slitta a domenica il mercatino dell’olio

La Bottega invita a fare un giro nel villaggio anche per visitare i numerosi presepi allestiti lungo i vicoli
Locarnese
13 ore

Ad Ascona la Scuola popolare di musica di Locarno

Tradizionale concerto natalizio degli allievi
Luganese
14 ore

Melano, annullata la Festa di Natale per gli anziani

La Società ricreativa ha deciso, con rammarico, di rinunciare all’appuntamento previsto domani, a causa del coronavirus
Video
Mendrisiotto
14 ore

Mendrisio, finge di farsi investire per una pizza

Un uomo ha bloccato il traffico nei pressi dell’Accademia mentre aspettava il cibo. Ne è nato un litigio con l’autista del bus
Locarnese
14 ore

Atte Locarno, pranzo e tombola

Appuntamento al Centro diurno
Locarnese
14 ore

Gruppo Jeans in ‘tournée’ nel Locarnese

Diversi appuntamenti per il coro di bambini
Luganese
14 ore

Cadempino celebra i suoi nuovi cittadini

Si è tenuto nella casa comunale il tradizionale appuntamento con i giovani del comune che hanno raggiunto la maggiore età nel 2021
Locarnese
14 ore

Mostra di Presepi a Vira Gambarogno

Torna la tradizionale rassegna, ma senza la festa d’inaugurazione
Locarnese
21.07.2021 - 18:040

Locarno, nasce un Film Festival tutto su prenotazione

Fra le grosse novità l'obbligo di riservare i posti. Piazza Grande (senza mascherina) e Fevi (con) a massima capienza. Ma lì si entra solo col certificato Covid

Necessità di prenotazione dei posti, tramite app o sito web, per tutte le proiezioni. Piazza Grande e il Fevi al massimo della capienza o quasi, con obbligo di certificato Covid. Una sala in più – La Sala (senza certificato Covid) – per i film di Piazza Grande, ma senza la possibilità di “emigrare” da un luogo all’altro in caso di pioggia. In più, mascherina obbligatoria al Fevi, ma non in Piazza. E poi un centro per test antigenici rapidi alla Peschiera, grazie all'iniziativa di privati. 

Sono alcuni dei pilastri che sorreggono l’edizione numero 74 del Locarno Film Festival. Un’edizione che Raphaël Brunschwig, direttore operativo della rassegna, sembra affrontare con il piglio del decathleta preparato sia per il cimento di resistenza, sia per quello in cui tutto si gioca nell’esplosività di uno sprint, se consideriamo i 10 giorni di Festival come l’apice di un lavoro svolto durante un’annata di preparativi condizionata sia dai postumi anche psicologici della versione parziale dell’anno scorso, sia dai molti ostacoli costituiti dalle incertezze sugli sviluppi della pandemia. 

Raphaël Brunschwig, proprio oggi la rassegna apre per così dire le danze con l’agibilità della biglietteria, la disponibilità dell’ormai imprescindibile app Locarno74 e una campagna informativa – anche tramite newsletter – i cui temi si trovano in un’infografica… a rischio assembramenti, tali e tante sono le indicazioni fornite a pubblico e addetti ai lavori. Ci aiuti a orientarci. 

Sarò molto schematico: obbligo di prenotazione ovunque, certificato Covid necessario solo per Piazza Grande e il Fevi e mascherina obbligatoria in tutte le sale, Fevi compreso (dove legalmente, dal profilo delle misure, non sarebbe necessario, ma vista la capienza massima consentita non vi sarà la possibilità di un distanziamento). Se parliamo di capienza, la massima teorica potrà essere raggiunta anche in Piazza, la quale potrà comunque accogliere qualche centinaio di spettatori in meno rispetto alle annate normali poiché sono stati allargati i corridoi di passaggio.

Quindi, un pienone come se non ci fosse un domani?

Sarei prudente e soprattutto realista: la situazione attuale ci induce a credere che vi sarà in generale una diminuzione di pubblico, e il discorso varrà presumibilmente anche per Piazza Grande. La grande sala a cielo aperto sarà in ogni caso supportata, oltre che dal Fevi, anche da una terza ubicazione per una proiezione aggiuntiva concomitante. Sarà alla Sala – e questa è una novità importante – per permettere di accedere a chi non ha il certificato Covid, ma con mascherina obbligatoria. Le sedie potranno venire occupate al massimo in misura dei due terzi della capienza. La modalità “massimo due terzi” varrà anche per tutte le altre sale minori, ovverosia Palacinema 1, 2 e 3, GranRex, Palavideo, Kursaal, Rialto 1,2 e 3 e L’altra Sala.

Certificato Covid salvatutto, dunque. Ma chi non ce l’ha?

Il certificato Covid è per chi è vaccinato, guarito o testato. Chi non l'ha potrà farsi testare. Oltre alle farmacie e ai centri medici che già abitualmente effettuano i test antigenici rapidi, sarà operativo un Centro test alla Peschiera, in zona Fevi, realizzato su iniziativa di privati in risposta alle accresciute necessità di Locarno in quel periodo. Non sarà comunque ad uso esclusivo dei festivalieri, ma aperto anche ad utilizzi esterni e avrà una capacità di circa mille persone. 

Poi c’è la Rotonda, che torna con una inedita doppia funzione. Come sarà fruibile?

In effetti, di giorno la Rotonda sarà l’equivalente dello Spazio Cinema e sarà accessibile senza presentare il certificato Covid. Certificato che invece verrà richiesto per la sera, dalle 18 in poi, per le varie animazioni in cartellone. Attenzione però: sia di giorno, sia di sera sarà richiesto un check-in preventivo sull’applicazione gratuita Mindful (la stessa già molto in uso in Svizzera per i ristoranti e per gli eventi); non sarebbe richiesto, ma vogliamo essere prudenti e in caso di necessità e/o emergenza dà il “tracing” delle persone per sapere chi era dove in un dato momento. Il concetto in Rotonda è pensato per circa 1’500 persone e lì di principio ci fermeremo. La capienza massima potrà essere raggiunta da un pubblico che non dovrà indossare la mascherina. Il motivo è semplice: laddove viene richiesto il certificato Covid cadono le limitazioni perché il presupposto è che siano tutti sani, anche se convengo che è brutto dirlo in termini così netti.

Il baillamme di regole, misure, accorgimenti e “step” da fare per selezionare il pubblico e cosentirgli di fruire del Festival non è indifferente. C’è motivo di preoccupazione riguardo all’applicazione di questo quasi ipertrofico prontuario?

Preoccupazione non direi, nella misura in cui quello che possiamo controllare è sotto controllo, le cose sono chiare e stiamo cercando di semplificare al massimo le informazioni che vanno al pubblico. L’obiettivo è naturalmente rendere comprensibili in modo semplice le misure di sicurezza sanitaria per le diverse situazioni. È chiaro che quest’insieme di regole di sicurezza sanitaria andrà osservato in maniera impeccabile, e da noi per primi, anche per una fondamentale questione di sicurezza sanitaria e di reputazione. Personalmente la considero una grande sfida e ritengo che siamo pronti per affrontarla, sempre mantenendo un dialogo costante con il Cantone. Ma la grossa domanda è un’altra.

Se la faccia e si risponda, come direbbe qualcuno.

Quale sarà la risposta del pubblico? I primi dati riguardanti la vendita degli abbonamenti sono promettenti, anche rispetto al passato. Ma la biglietteria apre oggi e determina un’altra grossa novità: quella secondo cui l’accredito o l’abbonamento non bastano più perché appunto la prenotazione è obbligatoria per tutti; in Piazza e al Fevi di un posto, ma non del posto 7B o 15A, mentre in tutte le sale fai proprio quello, riservi la tua singola poltrona. Aprendo adesso la biglietteria è comunque difficile fare previsioni, se non probabilistiche e legate al fatto che molte persone, turisti compresi, saranno comunque a Locarno.

Il polso riguardo alla gestione del “dietro le quinte”?

Con le delegazioni dei film siamo confrontati a una casistica variegata, fra vaccinati e no, Paesi di provenienza, eccetera. In ogni caso, la grande maggioranza di chi ha fatto i film ci sarà e noi continueremo ad adoperarci affinché tutto vada come deve. Più in generale è vero che il Festival sarà il primo grande evento in Svizzera da quando c’è la pandemia. In più, il primo anno di un nuovo direttore artistico porta una forte curiosità. Le variabili non mancano.

Se da qui al 4 agosto dovessimo assistere ad una netta recrudescenza dei casi, fino a che punto il grande meccanismo del Festival potrebbe incepparsi?

Dubito che accadrà qualcosa che possa determinare dei cambiamenti sostanziali e lo dico sulla base del fatto che sia Berna, sia Bellinzona tendono ad escludere cambiamenti nelle misure di sicurezza da adottare. La cosa più clamorosa che posso immaginare riguarda forse un’eventuale obbligatorietà dell’uso del certificato Covid, come succede a partire da queste ore in Francia. Se accadesse, ci adatteremmo. Indirettamente, questo discorso porta anche alle eventuali rinunce da parte dei professionisti accreditati, che nel caso decidessero di non venire a Locarno potrebbero in pratica fruire integralmente del Festival da casa loro, grazie ad alcune attivazioni digitali.

Quanto costa, e non solo in termini finanziari, una versione del Festival come quella che ci accingiamo a seguire?

In soldi, qualche centinaia di migliaia di franchi. Ma il tema è soprattutto la sfida data dall’enorme aumento di complessità. Tutti i Festival sono difficili, ma in genere, continuando a migliorarsi e a crescere anno dopo anno, i processi sono consolidati. L’anno scorso e poi ancora quest’anno abbiamo invece dovuto smontare tutto e poi rimontarlo, sollecitando la struttura molto di più rispetto a quanto (ed è tanto) non lo sia già abitualmente. Per fortuna possiamo contare sul supporto di tutti i nostri partner pubblici e privati. È comunque previsto un deficit di 750mila franchi dato da un’ipotetica diminuzione del 30% della biglietteria. Vedremo se il dato, ipotizzato un mese fa per metterlo a bilancio, sarà confermato o meno.

È dunque partita la campagna informativa. Il rischio è forse di ritrovarsi con la “sindrome da Ikea” di fronte al mobiletto da montare in 48 passaggi.

Da subito parte l’informazione agli accreditati riguardo l’apertura della biglietteria, con la newsletter e tanto di infografica riassuntiva che in effetti necessita di un attimo di attenzione, ma per la quale è anche prevista una campagna di comunicazione. Gli strumenti principali saranno l’applicazione Locarno Film Festival App (scaricabile da subito) e il sito web del Festival (www.locarnofestival.ch). Per altro, essendo obbligatoria la prenotazione, è impossibile non passare dalle informazioni utili. Fra le altre, quella importante, che ribadirei, secondo cui per le proiezioni della Piazza, proposte anche al Fevi e alla Sala, non è più possibile spostarsi: dove si è si rimane. A livello informativo nessuno rimarrà comunque senza risposte. Dal 30 luglio al 14 agosto saranno attivi una Hotline (0041 91 756 21 61) e ben tre Infopoints: due in Piazza Grande e uno al Fevi.

Guarda le 4 immagini
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved