13.07.2021 - 20:14
Aggiornamento: 23:10

La vittima di Emmenbrücke era ‘una ragazza umile e solare’

La 29enne trovata morta nel canton Lucerna abitava a Losone ed era mamma di tre bambini. Appassionata di fitness, viene ricordata come una persona tranquilla

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Il sospettato è un 33enne cittadino svizzero, docente di educazione fisica (foto archivio Ti-Press)

«Umile, tranquilla. Sempre allegra e sorridente. Una persona solare. Una ragazza d'oro». Così era la 29enne trovata morta domenica scorsa, sola, in un appartamento di una zona residenziale di Emmenbrücke, nel Canton Lucerna. A ricordarla alla ‘Regione’ è un dipendente della palestra di Losone dove la donna – di origini honduregne, divorziata e mamma di tre bambini – si allenava tanto assiduamente. «Da tanti anni veniva qui ad allenarsi, saranno almeno quattro o cinque – continua a raccontare –. Aveva tanta cura del suo corpo, era sempre molto attiva». A testimoniarlo anche i suoi profili social, dove la 29enne postava quotidianamente foto e video dei suoi esercizi fisici, una vera appassionata del fitness. «È impensabile che qualcuno possa aver fatto un gesto simile. Ci siamo rimasti tutti», dice il nostro interlocutore con un po' di tristezza nella voce.

Arrestato un 33enne cittadino svizzero, è il principale indagato

Presumibilmente accoltellata più volte, il corpo esanime della 29enne è stato trovato dalla Polizia cantonale di Lucerna dopo la segnalazione di un testimone, che aveva notato qualcosa di sospetto nell'edificio a Emmenbrücke. Di lì a poco – è sempre l'11 luglio – un 33enne cittadino svizzero insegnante di ginnastica è stato arrestato, in un cantone vicino. È il presunto autore del femminicidio, sebbene fino a prova contraria viga la presunzione d'innocenza. Preso, in custodia, l'uomo è stato interrogato. Ogni passo dell'inchiesta penale in corso servirà a stabilire il movente del delitto, tuttora ignoto. Dai servizi di mezzi d'informazione svizzerotedeschi, gli agenti della Scientifica avrebbero perquisito l'appartamento da mezzogiorno circa fino alle 22 (rilevando tutte le tracce possibili) e avrebbero anche messo sotto sequestro un Suv bianco con targhe ticinesi, parcheggiato nelle vicinanze della scena del crimine. L'indagine è condotta dalla procura di Emmen, come riporta il comunicato della Polizia cantonale lucernese.

Che la donna abitasse a Losone è stato anche confermato alla ‘Regione’ dal portavoce della Polizia cantonale di Lucerna, Christian Bertschi, che tuttavia mantiene il riserbo sul fatto di cronaca nera, per preservare le indagini in corso. Sembrerebbe, comunque, che l'uomo e la donna si conoscessero da diversi mesi; parrebbe infatti che sia stato visto a Losone – in palestra – diverse volte. Ma per ora, queste rimangono solo congetture.

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