16.03.2021 - 22:23
Aggiornamento: 25.03.2021 - 18:07

Obbligo di mascherina all'aperto nel nucleo di Ascona

La decisione entrerà in vigore settimana prossima ed è stata presa dal Municipio per salvaguardare la salute dei cittadine e dei visitatori

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Lungolago sempre più frequentato (Ti-Press)

Nel nucleo storico di Ascona e al parco giochi Parsifal, situato sulla collina del Monte Verità sarà obbligatorio indossare la mascherina all'aperto. Lo ha deciso il Municipio oggi pomeriggio. La comunicazione, come anticipato dal Corriere del Ticino, è giunta in serata nel corso della seduta del Consiglio comunale.

La misura entrerà in vigore a partire da settimana prossima. Ascona è il primo Comune ticinese a introdurre tale obbligo sul proprio territorio durante tutti i giorni della settimana; Bellinzona lo ha fatto limitatamente agli orari del mercato cittadino.

Il sindaco Luca Pissoglio ha spiegato ai membri del Legislativo le ragioni che hanno spinto l'Esecutivo a operare questa scelta. In sostanza, l'obiettivo è quello di salvaguardare la salute dei cittadini e dei visitatori, vista l'attuale situazione pandemica. Il tutto per arrivare a proporre a tutti un'Ascona Covid-free.

Ovviamente la decisione deriva anche dalla massiccia presenza di turisti nel Borgo; con l'avvicinarsi della primavera sul lungolago si è assistito con una certa regolarità già nelle scorse settimane ad assembramenti di persone. Tra di loro ospiti della regione (che alloggiano negli alberghi o nelle case secondarie), ma anche numerosi ticinesi.

L'obbligo della mascherina in quelle che Pissoglio ha definito “zone di protezione” entrerà in vigore lunedì prossimo e resterà valido fino a data da stabilire, a seconda dell’evoluzione della pandemia.

L'imposizione di questa protezione per il viso vige nei negozi e in molti spazi chiusi accessibili al pubblico. Diversa la questione per le aree all'aperto; secondo le indicazione del Cantone in questi casi le valutazioni sono di competenza dei Comuni. Va detto che l'ordinanza federale già offre la possibilità di stabilire misure più severe nelle aree urbane a cielo aperto.

Il tema si fa caldo, soprattutto pensando all'arrivo della bella stagione e all'afflusso in massa dei turisti che spesso, con i locali pubblici ancora chiusi, sostano sulle piazze o passeggiano nelle aree che costeggiano il Lago Maggiore.

Per preservare la salute pubblica le diverse località, fra le quali c'è pure Lugano, stanno riflettendo sulle misure da adottare. A Locarno, dove non mancano gli assembramenti in alcune zone (ad esempio sotto gli storici portici della Piazza Grande o in prossimità di Piazza Castello) la polizia esegue controlli più frequenti. Il Municipio, dal canto suo, punta sulla sensibilizzazione, anche con una specifica segnaletica, e sulla prevenzione. 

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