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09.03.2021 - 15:49
Aggiornamento: 16:24

Muralto, quell’antenna 5G non s’ha da fare. In 170 contro

Un gruppo di cittadini si oppone alla domanda di costruzione di un potente impianto di telecomunicazione voluto da Swisscom in via San Carlo

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(Foto Ti-Press)

Sono quasi 170, a Muralto, le persone che hanno espresso la propria contrarietà alla posa di una nuova antenna 5G. Lo hanno fatto firmando una lettera di opposizione alla domanda di costruzione che Swisscom ha presentato al Comune per un nuovo impianto di telecomunicazione in via San Carlo. 

Una delle promotrici dell'iniziativa, comproprietaria di un palazzo nella via, ripercorre il corto iter che ha portato all’inoltro dell'opposizione. «Un paio di settimane fa abbiamo ricevuto da parte dell’amministratore che gestisce il nostro stabile l‘informazione della pubblicazione all’albo comunale di questo avviso di costruzione. Ci siamo recati in Municipio e abbiamo consultato l’incarto. In esso non è esplicitato che si tratta di tecnologia 5G, ma dalle schede tecniche risulta evidente che lo possa essere in base alle bande di frequenza indicate. Essendo molto vicini alla sua prospettata ubicazione, secondo la tabella tecnica saremmo sottoposti a delle importanti radiazioni». Inoltre, rende noto l’iniziativista, «esiste già un’antenna Swisscom a 200 metri da noi». Che, però, nell’incarto non è menzionata, «anche se l’operatore aveva manifestato l'intenzione di potenziare quelle già esistenti».

Una mancanza di trasparenza che aumenta l’insicurezza su un argomento delicato. Anche questo aspetto ha motivato un gruppo di vicini a contattare ‘Stop 5G Ticino’ per redigere una lettera di opposizione. Contemporaneamente è stata avviata una raccolta firme che nell’arco di una settimana ha portato a racimolarne quasi 170. «Parlando con la gente abbiamo notato che tanti abitanti della zona non erano a conoscenza del progetto. È una carenza di informazione che ci ha sorpresi e preoccupati».

L'opposizione è stata fatta appellandosi al principio di precauzione: “Non si conoscono ancora tutti gli effetti di queste radiazioni e la loro eventuale pericolosità. Al primo posto ci deve essere la sicurezza e la salute della popolazione. Il timore è soprattutto per i bambini piccoli che sono più esposti ai rischi». La promotrice dell’opposizione, mamma di due bambine, tiene inoltre a sottolineare che il raggio d’azione dell’antenna si estenderebbe su una zona residenziale con una scuola, un asilo e una casa anziani, dove non ci sono uffici e fabbriche. «Le persone che hanno firmato, che sono più del 95% di quelle che abbiamo incontrato, si sono dette soddisfatte della situazione attuale. Per chi desidera internet più potente c’è la fibra ottica». 

Swisscom, si segnala, ha fatto domanda di costruzione anche alla Città di Locarno per due antenne da posare in via Balestra e in Piazza Grande. 

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