amianto-al-burio-c-e-occultamento
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
5 min

Peter, storia di un camoscio che incontra gli umani

Iniziative in Vallemaggia per la presentazione del volume di Salvioni Edizioni, realizzato da Mario Donati, Valeria Nidola e Antoine Déprez
Ticino
22 min

In Ticino un altro decesso per Covid, 12 classi in quarantena

Si registra un altro ingresso in cure intense, dove attualmente si trovano 8 persone su un totale di 72 ricoverati, fra cui un ospite di casa anziani
Locarnese
46 min

Alberto Akai lascia la presidenza Ppd e il Consiglio comunale

Il già candidato al Municipio di Locarno motiva la decisione con ragioni personali e familiari
Ticino
1 ora

Prevena 2021: per un Natale più sicuro

Le forze di polizia anche quest’anno garantiscono alla popolazione una presenza capillare su tutto il territorio nei luoghi di grande affluenza
Luganese
5 ore

Lugano, non solo rogo al White: danni anche al Cashmere Square

Si arricchisce di un filone l’inchiesta sull’incendio intenzionale dello scorso febbraio. Dichiarata fallita intanto la società dei due negozi di vestiti.
Luganese
5 ore

Alloggi: alla ricerca di un nuovo e necessario equilibrio

A parlarci di ‘pubblica utilità’ è Monique Bosco-von Allmen, presidente della sezione della Svizzera italiana di Cooperative d’abitazione Svizzera
Bellinzonese
5 ore

Ore di attesa per un tampone e il rischio d’infettarsi

Gestione problematica dell’importante afflusso di persone che nel fine settimana si reca all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona per farsi testare
Luganese
14 ore

A Manno è Mercatino di Natale benefico

Bancarelle, giochi e golosità nel nucleo del paese per l’intera giornata del prossimo 8 dicembre
Ticino
15 ore

‘BancaStato mantenga la propria struttura finanziaria’

Luce verde della commissione parlamentare ai conti 2020. L’istituto ‘ha avuto un ruolo fondamentale nell’attuazione di misure decise da Berna’
Bellinzonese
15 ore

Torna in scena il Teatro Tan di Biasca

Lo spettacolo ‘Io sono Nijinsky’ di e con Daniele Bernardi è previsto sabato 4 dicembre alle 20
Bellinzonese
15 ore

Una mozione per una lingua facile a livello comunale

Lo propongono alcuni consiglieri comunali di Bellinzona dell’Unità di sinistra
Luganese
15 ore

Origlio, divieto di pattinaggio sul laghetto

Il Municipio e il Patriziato rinnovano il provvedimento. Non esistono alternative alla prassi seguita negli ultimi anni
Ticino
15 ore

Restrizioni anti-Covid: ‘Conseguenza prevedibile’

Il Consiglio di Stato si pronuncerà domani sulle proposte messe in consultazione dalla Confederazione. Altri Cantoni hanno già preso provvedimenti
Mendrisiotto
16 ore

Vincent Van Gogh in un libro a LaFilanda a Mendrisio

Incontro con Renato Giovannoli, autore de ‘I vortici di Van Gogh’, per interrogarsi sull’artista olandese
Bellinzonese
16 ore

Fiocco azzurro alla ‘Regione’ di Bellinzona

Lunedì sera è nato Enea, per la gioia dei genitori Francesca e Fabio
Bellinzonese
16 ore

San Nicolao a San Bernardino

Per l’occasione la pista di pattinaggio del Centro sportivo sarà aperta al pubblico
Gordola
22.02.2021 - 12:110
Aggiornamento : 23.02.2021 - 07:51

‘Amianto al Burio, c’è occultamento’

Tre municipali: nascosto un preventivo. Il sindaco: ‘Non distrarre l’attenzione’.

a cura de laRegione

Un occultamento sarebbe stato operato a Gordola riguardo ai reali costi d’intervento per risanare il centro scolastico al Burio dall’amianto. Lo sostengono tre municipali: Bruno Storni (socialista), Nicola Domenighetti (in carica per il Ppd, ma candidato per Lega-Udc) e Roberto Balemi (Lega-Udc).

“Negli scorsi giorni, richiedendo una copia della perizia ‘amianto’ dello studio Galli Partners Consulting Sa, ci troviamo allegato (forse per errore) un ‘Preventivo di massima bonifica amianto’ redatto dallo stesso studio d’ingegneria il 12 giugno 2019”, scrivono. Preventivo per altro “mai giunto in Municipio”. Stando ai tre municipali, a “sorpresa, il preventivo di massima calcola in 578mila 350 franchi i costi della bonifica (senza i pavimenti, senza cucina e con riserva per elementi non ispezionati, tanto da prevedere una campagna di analisi più approfondita supplementare)”.

Ricordando l’istoriato dei costi di bonifica con quel preventivo 2019 – che, ribadiscono, non è mai stato consegnato al Municipio – avremmo quindi una situazione non chiara. “In base al progetto di risanamento delle scuole datato 2016, la parte del risanamento dall’amianto ammonta a 150mila franchi; ma secondo il preventivo di massima dello studio specialistico Galli (2019) i costi da mettere in conto sono pari a oltre 570mila franchi. Infine, c’è il progetto di risanamento “Scuole2020” che per quanto riguarda il risanamento dall’amianto indica una spesa di 237mila franchi”.

Per Storni, Domenighetti e Balemi ciò prefigura “una situazione molto preoccupante (si tratta di amianto) tutt’altro che conosciuta e sotto controllo, che richiede un approfondito chiarimento sui motivi per i quali il preventivo di massima di bonifica amianto del 2019 non è mai giunto in Municipio, e come mai nel preventivo del progetto di risanamento 2020 sia stata inserita la cifra di 237mila franchi e non i 578mila 350 franchi del preventivo specialistico del 2019 venuto alla luce in questi giorni”.

Ogni giorno, considerano i tre municipali, “300 persone studiano o lavorano nella scuola al Burio; se abbiamo un problema occorre risolverlo e non nasconderlo sotto una mano di pittura o nascondendo preventivi imbarazzanti”.

di lavoro apposta’

Benché le accuse di occultamento non siano rivolte a qualcuno in particolare, la ‘Regione’ ha raggiunto per qualche chiarimento il sindaco di Gordola, in quanto rappresentante del Municipio. Damiano Vignuta è tra l’altro membro del gruppo di lavoro che si occupa del risanamento al Burio, unitamente al vicesindaco Giorgio Carrara, a Nicola Domenighetti (che è appunto uno dei tre firmatari del comunicato di denuncia), a un rappresentante dell’Ufficio tecnico e dal supporto alla committenza. «Prendo atto con un certo stupore di quanto indicato a mezzo stampa dai colleghi di Municipio e non riportato dagli stessi nei preposti contesti istituzionali – premette Vignuta –. Questa sera (ieri per chi legge, ndr) vedremo di discuterne in seduta di Municipio». E intanto, in serata, dal Municipio è arrivato uno stringato comunicato che svela che “il preventivo di massima bonifica amianto non è mai giunto a nessun municipale”.

Vignuta nota poi che «tutti i documenti vengono discussi nel gruppo di lavoro di cui Domenighetti fa parte. Quanto alla perizia sull’amianto citata, di Galli & Partners, è datata primo luglio 2019 e il relativo preventivo (trattasi per inciso di “costi di grande massima”) è del 12 giugno 2019. Il Municipio, presente anche il supporto alla committenza, ha discusso il tema del risanamento, facendo riferimento anche alla perizia, il 22 luglio 2019. Il documento è poi stato portato in Municipio in altre 3 occasioni: il 10 febbraio, il 17 febbraio e il 4 maggio 2020. In tutte e tre le occasioni il collega Storni era assente». 

Una successiva «(parziale)» analisi, del 19 luglio 2019 «era parzialmente in contrasto con la perizia antecedente», aggiunge il sindaco. «Nel merito osservo che l’amianto, presente in particolare sull’impermeabilizzazione dei tetti e nelle colle di alcune piastrelle, è stato rilevato in 16 campioni su 53 prelevati. L’ispezione è stata totale ed ha interessato tutti i locali dell’edificio. Come indicato dai colleghi di Municipio, il tema non va sottovalutato ma neppure drammatizzato; anzi proprio per questo è necessario un impegno comune per portare avanti al più presto il risanamento».

Interrogato in merito alla significativa differenza tra il costo di grande massima della perizia Galli & Partners e il costo del progetto, Vignuta la giustifica con «le scelte progettuali prese dai progettisti e discusse nel gremi preposti a farlo. Come è ovvio che sia, più si avanza nella progettazione e più le cifre diventano precise in base alle specifiche scelte d’intervento».

Ma rimane la domanda: perché la perizia 2019 è dunque stata presentata, ma non il suo preventivo di spesa? «Non ho trovato alcun documento in cui si fa riferimento al preventivo. Immagino che questo sia stato discusso all’interno del gruppo di lavoro, e che se non è stato portato è perché si parlava di una situazione di “work in progress”. Tant’è vero che la cifra ipotizzata più tardi è stata relativizzata. E comunque parlare di 150mila, 230mila o 570mila franchi non cambia le sorti di un progetto da 16 o 20 milioni di franchi. Qui ho la netta impressione che si cerchi di distrarre l’attenzione dal tema principale, che è un altro, e cioè se si vuole andare subito in cantiere con il risanamento, oppure azzerare tutto e ripartire».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved