ULTIME NOTIZIE Cantone
Grigioni
1 ora

San Vittore, 2 votanti su 3 approvano il credito per la scuola

Passa alle urne l’investimento di 7,1 milioni, ma sempre pendente al Tram il ricorso dell’ex sindaco. A Mesocco ratificata la pianificazione di Pian Doss
Luganese
19 ore

Arogno, il sentiero resta: respinto il ricorso di Franco Masoni

L’ex consigliere agli Stati riteneva illegittimo il ‘declassamento’ di una strada sterrata per raggiungere la sua proprietà
Luganese
19 ore

Origlio, l’avventura di un negozietto di paese

Peter Murer per 22 anni lo ha gestito guadagnandosi l’affetto della gente. Ora lascia ma ‘Bondì’ resterà
Luganese
1 gior

Direttore arrestato, ‘bisogna cogliere i segnali d’allarme’

Secondo il criminologo Franco Posa allievi, docenti e genitori devono poter far affidamento su una rete esterna per evitare situazioni spiacevoli
Ticino
1 gior

‘Cdm, competenze da ampliare o meccanismi da rivedere’

Consiglio della magistratura, lettera del governo alla commissione parlamentare Giustizia e diritti. Nicola Corti: spunti di riflessione interessanti
Ticino
1 gior

Rincari: ‘Non si scarichino le responsabilità su chi è malato’

A fronte di un aumento dei premi di cassa malati che si prospetta vertiginoso, per Acsi, cliniche private, Eoc, medici e farmacisti serve cambiare sistema
Locarnese
1 gior

Cordoglio per la morte di Pierino Tomatis

Ingegnere, già sindaco di Lavertezzo per diverse legislature, era molto attivo in ambito energetico
Luganese
1 gior

Lugano prevede di adeguare il rincaro del 3%

Lo annuncia il Municipio nella risposta all’interrogazione presentata dalla sinistra. La decisione definitiva verrà presa il prossimo dicembre
Locarnese
1 gior

Attive della Sfg Losone sugli scudi a Zugo e a Veyrier

Ginnastica, ottimi risultati delle ragazze locarnesi, impegnate oltre Gottardo in due gare di livello nazionale
25.01.2021 - 09:14
Aggiornamento: 10:57

Pochi microonde in mensa, i liceali di Locarno protestano

Il comitato degli studenti: 'Lunghe file e assembramenti in pausa pranzo, l'Ufficio della refezione scolastica non ci ascolta'

pochi-microonde-in-mensa-i-liceali-di-locarno-protestano
Ti-Press

Il comitato degli studenti del Liceo di Locarno attuerà una protesta pacifica il 29 gennaio, davanti alla sede. Una protesta pacifica - specifica il comitato in una nota stampa -, per farsi ascoltare dall’Ufficio della Refezione Scolastica dal quale si cerca di ottenere il via libera a dotare la mensa scolastica di più microonde. 

"Durante l’ora del pranzo - spiegano i giovani - si formano file ingestibili, che causano assembramenti e affollamenti eccessivi, situazioni inconcepibili se pensiamo alla crisi pandemica che stiamo affrontando". Visti il numero di contagi e le molteplici restrizioni in vigore, i ragazzi scrivono che si sarebbero aspettati dal Cantone "una posizione chiara e dei provvedimenti efficaci anche in relazione alla problematica verificatosi nel nostro Liceo, ma purtroppo non è stato così. Siamo invece stati completamente ignorati dalle istituzioni competenti, e vogliamo farci sentire". 

Il Comitato studentesco, ripercorrendo l'iter, indica che a settembre la direzione del Liceo di Locarno si era messa in contatto con l’Ufficio della Refezione Scolastica, per chiedere se ci fosse la possibilità di aumentare il numero di microonde in sede, "e la risposta era stata un categorico no". A novembre il Comitato ha a sua volta scritto all’Ufficio Refezione scolastica, "con la speranza di una risposta affermativa, in quanto la richiesta giungeva direttamente dagli allievi. L’Ufficio ha però scritto alla direzione con toni bruschi, affermando che non capiva perché il comitato, malgrado la risposta già sufficientemente chiara, avesse insistito".

Stando al Comitato degli studenti, il motivo per il quale non si forniscono più apparecchi è "puramente economico, perché con un aumento dei microonde, calerebbero le vendite della buvette. Vi è quindi il timore di una concorrenza, completamente infondato in quanto il
Comitato appoggia la buvette e l’ha dimostrato tramite iniziative e incentivi". La necessità di poter riscaldare un pasto portato da casa - si aggiunge - è data da diversi fattori: intolleranze, regimi alimentari particolari, motivi economici. "Purtroppo la mensa scolastica non offre un assortimento vario in grado di soddisfare gusti e necessità alimentari di tutti; al contrario è povero, limitato, e propone una dieta tutt’altro che sana ed equilibrata. Con un paio di microonde in più, si potrebbe anche evitare di dover attendere anche mezzora per poter scaldare un pasto, in una pausa che a volte è di soli 45 minuti".

I giovani si dicono convinti che non si tratti di una richiesta sproporzionata, bensì pertinente (anche in relazione all’emergenza sanitaria in corso). Inoltre da u sondaggio promosso dallo stesso liceo, è emerso che circa l’88% degli allievi ritenevano che due microonde non fossero sufficienti. "Il fatto che il Cantone preferisca questioni economiche a quelle sanitarie, rappresenta una mancanza di responsabilità e un comportamento incosciente, e di conseguenza un atteggiamento inaccettabile dal punto nostro punto di vista di studenti".

La protesta prevista il 29 gennaio (che non coinvolge la Direzione del Liceo di Locarno), "rappresenta l’ultima di tante opzioni che abbiamo messo in pratica. Non saremmo arrivati aa tanto, non ci avessero negato ciò che abbiamo umilmente chiesto".

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved