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03.12.2020 - 14:20
Aggiornamento: 15:15

Per il futuro la Lavizzara inserisce la spina

Crediti per la mobilità sostenibile in valle. Ma il Comune fa pure i conti con i danni del maltempo di agosto e ottobre

di Shila Dutly Glavas
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Scorcio autunnale in Lavizzara (Ti-Press)

Lavizzara punta sulla mobilità ecosostenibile. Il Municipio chiede al Consiglio comunale, che si riunirà il prossimo 14 dicembre, un credito di 60mila franchi per la realizzazione di stazioni di ricarica per biciclette e auto elettriche. Con questa iniziativa il Comune vuole dimostrare vicinanza e sensibilità alle questioni ambientali, assumendo un ruolo nel contrasto ai cambiamenti climatici e offrendo un servizio completo alla popolazione residente, ai turisti e ai tanti visitatori della zona.
Tre le ubicazioni delle stazioni, collocate sull’ampio territorio comunale: a Sornico, vicino al centro sportivo; a Fusio e a San Carlo (Peccia) nel piazzale della partenza della teleferica.

Nel corso della seduta ci saranno altri temi che terranno banco. Tra questi, gli ingenti crediti che serviranno a sistemare i danni del maltempo e per le opere di prevenzione. La valle, come si ricorderà, a cavallo tra estate e autunno è stata colpita da piogge alluvionali, con riali tracimati, e forti raffiche di vento che hanno abbattuto numerosi alberi. Per questa ragione saranno stanziati fondi per 590mila franchi (con sussidi cantonali e federali per circa 190 mila franchi) per i danni causati dalla pioggia di fine agosto e di 855mila franchi (con sussidi cantonali e federali per quasi 600mila franchi) per quelli causati dal vento. Ricordiamo che all'inizio dello scorso mese di ottobre le bizze di Eolo avevano spezzato e buttato a terra numerose piante nei boschi di protezione dei diversi nuclei della Lavizzara. Oltre a questo verranno investiti 30mila franchi per un progetto di premunizione a Sornico.

All'ordine del giorno figurano anche i conti preventivi per il 2021 del Comune unico; conti che indicano un fabbisogno da coprire con le imposte di circa 1,470 milioni di franchi, in linea con quelli degli anni precedenti. Un preventivo redatto in forma prudenziale, specifica l'Esecutivo, che potrà beneficiare di sopravvenienze d'imposta per chiudere verso un pareggio. Tanto che il Municipio propone di mantenere al 90 per cento il moltiplicatore d'imposta (anche se quello matematico supera il 100 per cento).

Nel complesso la situazione economica viene giudicata “sostenibile” e per ora la pandemia di Covid-19 non sembra aver inciso in maniera significativa sulle casse comunali. Resta tuttavia un certo grado d'incertezza, non essendoci al momento sufficienti elementi per definire con esattezza alcune cifre, legate soprattutto alla sanità e alla socialità. Senza dimenticare i timori per le ripercussioni che la pandemia potrà avere sulle entrate fiscali derivanti dal reddito delle persone fisiche o giuridiche. Il Municipio è tuttavia fiducioso e ritiene che in virtù della sua tipologia e ubicazione, le conseguenze dovrebbero contenersi in poche migliaia di franchi.

Il moltiplicatore d'imposta comunale è fissato al 90%.

 

 

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