ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
14 ore

‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’

Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
17 ore

‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’

Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
20 ore

‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’

Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
Bellinzonese
1 gior

Coriandoli ma non solo: a Cadenazzo volano pure pugni e calci

Prima serata di bagordi carnascialeschi segnata da una persona ferita al capannone. Il presidente: ‘Episodio fortunatamente isolato e circosrcritto’
Locarnese
1 gior

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
1 gior

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
1 gior

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
1 gior

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
Mendrisiotto
1 gior

Truffe per almeno due milioni di franchi: venti mesi sospesi

Condannato alle Assise correzionali di Mendrisio un 67enne per fatti avvenuti tra il 2012 e il 2014. Danneggiate oltre 19 persone.
Bellinzonese
1 gior

Porte aperte alle Scuole Santa Maria di Bellinzona

Giovedì 9 febbraio possibilità di assistere alle lezioni e incontrare i docenti di scuole elementari e medie
Luganese
1 gior

Gli orologi... del crimine, confiscati e messi all’asta

Rolex, Cartier, e una quantità di monili a un incanto giudiziario a Rivera
Ticino
1 gior

Ufficio anziani e cure a domicilio, nominato Daniele Stival

Prende il posto di Francesco Branca, in pensione dopo una lunga carriera. La nomina è stata decisa nella riunione di mercoledì dal Consiglio di Stato
18.11.2020 - 21:33
Aggiornamento: 24.11.2020 - 10:07

Così il Cantone fa ‘scomparire’ le antenne di Arcegno

Dipinte in grigio le tre strutture sul campanile, che è monumento storico. Ma per chi contesta, ciò non basta

cosi-il-cantone-fa-scomparire-le-antenne-di-arcegno
Dopo il camuffamento...
+2

Una mano di vernice grigia e il leggero arretramento di una delle tre: così le antenne sul campanile di Arcegno sono “scomparse”. Il trucco d'illusionismo è stato svelato dal direttore del Dipartimento del territorio (Dt) Claudio Zali in una lettera (co-firmata dal direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità, Martino Colombo) inviata in risposta a un cittadino della frazione losonese, Piergiorgio Rangoni, che da un biennio lotta contro l'istallazione dell'invasivo impianto per la telefonia mobile al centro del villaggio. Invasivo non sono solo parole sue, ma dati di fatto oggettivi, sotto gli occhi di tutti. Ne avevamo già scritto e da mesi si attendevano correttivi.

Sono arrivati, con l'intervento dell'Ufficio beni culturali, per altro sempre attento alla salvaguardia dei monumenti ticinesi. Occorre precisare che la chiesa di Arcegno, con la sua torre campanaria costruita fra il 1560 e il 1565 (forse su progetto di Giovanni e Pietro Beretta), è un monumento storico protetto e riconosciuto a livello cantonale.

Il Tf ha già sentenziato su casi simili

“L'installazione dell'antenna ha seguito l'iter di approvazione conformemente alle leggi in vigore – scrive Zali –. Il presupposto è dato dalla legge federale sulle telecomunicazioni che prevede di garantire a tutte le cerchie della popolazione un servizio di telecomunicazione affidabile e a prezzi accessibili. Il Tribunale federale si è già espresso su casistiche simili, sentenziando che in assenza di migliori alternative, la posa di antenne all'interno di beni culturali protetti può essere eccezionalmente ammessa”.

Diverse le sollecitazioni giunte alle autorità per contestare le tre antenne sul campanile: opposizioni, ricorsi, prese di posizione pubbliche e contestazioni sui media. Ora i servizi del Dipartimento hanno analizzato attentamente il problema: “A fronte di alternative che sarebbero risultate più invasive dal profilo del paesaggio e dell'impatto sul nucleo – spiega il Dt –, abbiamo ritenuto che fossero dati i presupposti per la soluzione poi realizzata. I servizi cantonali, tra i quali l'Ufficio dei beni culturali, hanno tuttavia posto condizioni rigide che in un primo tempo non erano state rispettate. Con l'intervento degli stessi e del Comune, l'antenna è stata poi modificata e arretrata in modo che l'impatto visivo ora è stato ridotto al minimo possibile”.

Un trucco d'illusionismo, si diceva... Ma l'auspicata sparizione in verità non c'è stata. Una mano di vernice grigia e l'arretramento di pochi centimetri di una delle tre antenne francamente non soddisfano i contestatori. Rangoni, replicando a Zali, sostiene: “Inutile continuare a usare le parole per spiegarmi. Le fotografie delle tre antenne dopo gli interventi dimostrano che l'impatto visivo non è stato ridotto al minimo possibile. Una simile affermazione, anche se in buona fede, è assolutamente fuorviante se non assurda”.

Suvvia, sono “praticamente invisibili”

Rangoni ricorda quindi che il Municipio di Losone, prendendo posizione su un ricorso del “Gruppo abitanti di Arcegno”, il 10 gennaio 2019 precisava: “Nel limite del possibile le antenne nella cella campanaria non devono pregiudicare l'aspetto del monumento, ovvero la loro presenza deve essere percepibile in maniera minima dal suolo pubblico e dagli spazi accessibili al pubblico”. Nel limite del possibile, appunto...

Giova inoltre segnalare come Jürg Studerus della Swisscom il 2 luglio scorso sosteneva in una mail al combattivo arcegnese che “L'Ufficio cantonale per i beni culturali ha accettato la collocazione nel campanile perché i pannelli dell'antenna sono praticamente invisibili”. Va detto che l'assemblea parrocchiale ha accordato il suo permesso per l'impianto, siglando un contratto d'affitto per il campanile.

Le antenne saranno messe in funzione e anche qui non mancano le preoccupazioni. Timori dovuti alla posizione centrale della struttura, a due passi delle case d'abitazione e a un passo da un parco giochi comunale, con altalene e scivoli. “Dal profilo delle emissioni, l'antenna è costruita per rispettare tutte le normative in vigore”, assicura Zali nella recente missiva. E infine: “L'installazione ha seguito la procedura del nostro stato di diritto e ha ottenuto le autorizzazione previste dalla nostra legislazione”. Con successiva mimetizzazione.

Leggi anche:

‘Le antenne sul campanile si vedono. Eccome!’

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved