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Locarnese
23.10.2020 - 06:000
Aggiornamento : 11:44

Ascona, una macchia sulla richiesta d'attinenza

A candidarsi per il passaporto svizzero un cittadino italiano, condannato anni fa per la vicenda degli immobili della Suva

Pare destinata a sollevare discussione una richiesta d'attinenza comunale che sarà affrontata dal Consiglio comunale di Ascona martedì 27 ottobre. Il candidato, cittadino italiano, una quindicina di anni fa era stato al centro di una nota vicenda penale, sfociata in una condanna, divenuta definitiva nel 2010, per istigazione all’amministrazione infedele. La pena: 18 mesi sospesi e 135 aliquote giornaliere da 3mila franchi ciascuna. L'uomo aveva acquistato otto immobili dell’Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni – a Berna, Lucerna e in Ticino – a prezzo di liquidazione. Un prezzo ottenuto dietro il versamento di una bustarella all'ex responsabile del patrimonio immobiliare della Suva, quest'ultimo condannato a tre anni e mezzo di carcere.

Tra le fila del Consiglio comunale c'è già chi storce il naso di fronte alla richiesta d'attinenza e chi annuncia l'intenzione di proporre ai colleghi di decidere con una votazione segreta. Va detto che il rapporto della Commissione delle petizioni non solleva nessuna perplessità, poiché tutti i requisiti per l'ottenimento del passaporto elvetico sono dati. Resta la perplessità di chi non ha dimenticato l'affaire degli “stabili Suva”. Il candidato non potrà neppure beneficiare dell'appoggio di alcuni esponenti del gruppo Lui (Lega, Udc e indipendenti): la compagine, a quanto ci risulta, non sarebbe intenzionata a intervenire sulla questione, ma taluni suoi rappresentanti, per radicata consuetudine, si asterranno. Mentre tra il gruppo dei Progressisti, qualcuno potrebbe lasciare l'aula prima del voto, in segno di protesta. Queste alcune delle intenzioni che abbiamo raccolto con largo anticipo; resta da verificare quante e quali saranno confermate nel corso della seduta.

A porte chiuse

Il Municipio di Ascona, tenuto conto della situazione pandemica, ha deciso che la seduta di Consiglio comunale del 27 ottobre 2020 si terrà a porte chiuse. Potranno assistere ai lavori unicamente i giornalisti accreditati e i candidati alla naturalizzazione. Saranno messe in atto tutte le misure sanitarie necessarie alfine di scongiurare possibili contagi tra i presenti. In seguito le risoluzioni adottate dal Legislativo verranno pubblicate all’albo comunale.

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