laRegione
il-resort-a-bre-parte-col-bisticcio
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
57 min

Fermato con 1'400 kg di generi alimentari non dichiarati

L'Amministrazione federale delle dogane ha controllato l'uomo martedì sull'A2 a Monte Carasso, proveniva dall'Italia ed era diretto in Liechtenstein
Ticino
4 ore

Natalia Ferrara: ‘Il congedo parentale è una misura liberale’

La deputata del Plr sostiene convintamente la proposta che lunedì tornerà in Gran Consiglio e spiega perché voterà in modo diverso dal suo gruppo
Ticino
4 ore

‘Rinforzi per la Procura, non si deve più tergiversare’

Galusero: la proposta del Dipartimento di assegnare due pp a me sta bene. E per uscire dall’impasse sono disposto a ritirare la mia iniziativa parlamentare
Locarnese
4 ore

Navigazione: elettrificare... per dare due scosse

Il presidente di Snl in esclusiva sui problemi del bacino svizzero, il mancato accordo consortile e la visione (elettrica) per Verbano e Ceresio
Locarnese
11 ore

Liberali di Locarno, ‘tourbillon’ per tre seggi

Apertissima la lotta interna per un posto in Municipio. Con gli uscenti Scherrer, Giovannacci e Merlini, in lista Renna, Pini, Silacci e Mitric
Mendrisiotto
13 ore

Mendrisio al via: vaccinati i primi cento cittadini

Chiasso seguirà a ruota. Entro la settimana prossima si saranno inoculate oltre mille dosi
Bellinzonese
14 ore

Polo socio-sanitario, Acquarossa lancia un segnale

Per evitare spazi che rimarrebbero vuoti il Municipio confida di poter firmare precontratti con gli interessati
Bellinzonese
14 ore

Bike sharing Biasca-Olivone: c’è da migliorare

L'anno scorso soltanto 252 noleggi a causa del sistema di riservazione un po' complesso che andrà semplificato
Luganese
15 ore

Lugano compra gli studi radio per creare la Casa della musica

Accordo raggiunto fra Città e Ssr. L'ultima parola spetterà al Consiglio comunale
Bellinzonese
15 ore

Piazza del Sole, chiesto il ripristino dell’arredo provvisorio

Secondo i Verdi di Bellinzona favorirebbe il rispetto del distanziamento per chi mangia all'aperto
Ticino
15 ore

Diossido di cloro contro il Covid? La Procura apre un incarto

Il Ministero pubblico avvia un procedimento relativo a un caso di somministrazione di sostanze illegali. In Canton San Gallo un uomo l'ha ingerito ed è stato male
Luganese
15 ore

Puerto Azul, terza condanna per un promoter

Pena di due anni e otto mesi per un 55enne di Pescara, già condannato nel 2018 e poi al risarcimento di due vittime della truffa, lo scorso novembre
Luganese
16 ore

City Angels, un libro e tanta solidarietà

Il sodalizio promuove il volume 'Andrea vola più alto' di Donatello Vegliante
Locarnese
16 ore

Locarno, quest’anno niente corteo per Bandir gennaio

Il tradizionale appuntamento in Città Vecchia per scacciare l'inverno è stato annullato a causa della pandemia
Mendrisiotto
16 ore

Corso giovani tiratori con l'Aurora di Stabio

La formazione, gratuita e aperta a ragazzi e ragazze nati negli anni 2001-2006, inizierà nel mese di marzo
Mendrisiotto
16 ore

La vita del cedro secolare di Mendrisio è salva

Il Municipio ha chiarito di avere a cuore il destino del grande albero. Oggi al centro di due cantieri, non corre alcun rischio, assicura l'autorità; che vigilerà
Grigioni
16 ore

Ciclopista bassa Mesolcina: ecco la domanda di costruzione

In pubblicazione nelle cancellerie comunali di Grono, Roveredo e San Vittore fino al 9 febbraio
Luganese
16 ore

Vaccinazione di prossimità, a Lugano si farà al Conza

Il centro sarà operativo da lunedì prossimo e potranno recarvisi, su prenotazione, tutti gli over 80 e i rispettivi conviventi sopra i 75 anni
Mendrisiotto
16 ore

A Mendrisio richiesto un ulteriore sostegno economico

Interrogazione dei liberali radicali Tiziano Calderari, Giovanni Poloni e Vincenzo Crimaldi in merito alla seconda lunga ondata pandemica legata al Covid-19 
Locarnese
22.01.2020 - 18:430

Il 'resort' a Brè parte col bisticcio

Toni accesi alla presentazione pubblica del progetto para-alberghiero 'Borgo Miranda' previsto sulla collina locarnese

«Andiamo via con ancora più dubbi di prima. Sulla nostra montagna non lasceremo costruire questo resort di lusso. Piuttosto mi sdraio all’inizio della strada per non far salire i camion!».

Se l’intenzione del gruppo immobiliarista Aedartis Ag di Zurigo era di aprire un canale di dialogo con la popolazione, la serata informativa di martedì al Palacinema ha fallito l’obiettivo. L’intervento citato in apertura è di Fabrizio Sirica, consigliere comunale Ps e tra i 1’800 firmatari della petizione anti-resort. «C’è voluta la reazione popolare perché si arrivasse qui», ha aggiunto Marco Ricca, presidente dell’associazione Salva Monte Brè.

La maggioranza dei circa 200 residenti intervenuti hanno accusato gli investitori d’oltralpe di “opacità”, “furberia”, finanche di “mancanza di rispetto” per il fatto di non parlare in italiano. Colpa anche di alcuni inghippi nella traduzione simultanea, poi risolti.

Uno stupito Marc Sontag, membro del Cda di Aedartis Ag, si è scusato, ma la forte incomunicabilità rimane, solo in parte smussata dall’avvocato Marco Broggini, che cura gli interessi legali del gruppo zurighese in Ticino. A deludere, la mancanza di informazioni dettagliate: quanti camion transiteranno sulla strada? Quanti elicotteri voleranno sul cantiere? In futuro è previsto un ampliamento? Ad adirare ulteriormente i residenti l’annuncio a sorpresa - a metà serata - che entro dieci giorni verrà presentata la domanda di costruzione: «Ma come? Ci avete appena detto che non avete i dettagli del progetto?», ha lamentato un cittadino.

Prima di dare spazio alle domande, l’architetto Patrice Gruner della Gruner&Friends ha presentato i concetti architettonici alla base del progetto. Stando ai disegni e a quanto riferito, gli specialisti sono riusciti a ridurre al minimo l'impatto visivo sul territorio dell’hotel con 17 camere, Spa, piscina, campo da tennis, parcheggio interrato e i 53 appartamenti distribuiti intorno.

Modello vallerano

Il centro fisico del “Borgo Miranda” (questo il nome del complesso) sarà dunque l’albergo. Visto in pianta, l’intero complesso ricorda molto i villaggi delle valli ticinesi. «Abbiamo visitato e studiato la Valle Bavona e la Verzasca – ha spiegato Gruner –, prendendo ispirazione sia nell’uso dei materiali di costruzione, sasso e legno locale, sia nella disposizione degli edifici (tutti di massimo 2 piani più mansarda)». Un “villaggio” con un panettiere o una pasticceria, un orto, un piccolo parco giochi, una piazzetta in cui organizzare settimanalmente un mercatino.

Nelle adiacenze sorgerebbero gli appartamenti raggruppati in mini lotti di uno, due o massimo tre edifici monofamiliari, che si rifanno appunto ai tipici rustici ticinesi. Distribuiti non simmetricamente come i quartieri cittadini, bensì rispettando i terrazzamenti e la morfologia del territorio. Il 71% della superficie verde rimarrà tale, con piante autoctone.

«Vogliamo un complesso aperto, integrato nel territorio, accessibile e che dialoghi, rivitalizzandolo, con il villaggio di Monte Brè», hanno assicurato i progettisti. Punti forti per garantire una mobilità non invasiva: la funivia, l’autosilo e l’utilizzo di navette e mezzi elettrici per gli spostamenti interni.

Scherrer: c'è la zona di pianificazione,
ci opporremo alla domanda di costruzione

Una piccola minoranza, comunque, non si oppone al progetto. Cosa che farà invece il Municipio nel caso in cui venisse effettivamente presentata una domanda di costruzione a breve. Questo, proprio a causa dell’istituzione della zona di pianificazione. Lo ha detto il sindaco Alain Scherrer in uno scambio di informazioni ufficioso su Facebook con Sirica.

L'interpellanza interpartitica

“Il nuovo progetto, ridimensionato rispetto alla prima proposta, ha ancora molte zone d’ombra”. Sono alcune righe estrapolate dall’interpellanza interpartitica – ‘Salviamo Monte Brè: no alla speculazione, sì alla riqualifica’ – che Fabrizio Sirica, Pier Mellini (entrambi Ps), Mauro Cavalli (Ppd), Pierluigi Zanchi, Matteo Buzzi (entrambi Verdi) e Marko Antunovic (Indipendenti) hanno indirizzato all’attenzione del Consiglio comunale, all’indomani della presentazione del progetto immobiliare ‘Borgo Miranda’, ponendo non pochi interrogativi.

Domande sorte anche dopo la serata pubblica di presentazione del maxi-resort tenuta dai promotori della Aedartis Ag (con sede a Zurigo), cui ha partecipato un folto pubblico che, come si legge nel testo, “complice una traduzione non professionale e l’incapacità dei promotori a esprimersi in italiano, non hanno trovato risposta”.

Gli interpellanti si fanno quindi portavoce dei numerosi interrogativi puntuali – su costi e ripartizione, numero di clienti, ammontare del finanziamento e le sue fonti, traffico e struttura stradale, l’approvvigionamento idrico, fra gli altri – che non hanno avuto risposte adeguate o sono rimasti in sospeso. Gli autori partono deplorando l’opacità di un progetto “calato dall’alto, lontano dalla realtà locale e (ovviamente) interessato a una cosa soltanto: speculare economicamente sul Monte Brè”. E sottolineano ancora lo scompiglio creatosi alla riunione quando “promotori hanno dichiarato che nei prossimi dieci giorni presenteranno la domanda di costruzione, banalizzando completamente l’iniziativa popolare si son detti certi di poter perseguire i loro intenti senza rallentamenti”.

E infine chiedono che il Municipio chiarisca se: “l’attuale zona di pianificazione bloccherà la concessione della licenza edilizia e per quanto tempo”; “la domanda di costruzione verrà congelata fino alla modifica del Pr? Cosa succede in questi massimo 5 anni di blocco edilizio, viene comunque analizzata la domanda di costruzione?”; “vi saranno delle interazioni tra Municipio e Cantone?”; “in caso di fallimento del progetto immobiliare, il Municipio concorda con la necessità di avere strategia proattiva e partecipativa per riqualificare il Monte Bre? Se sì, quali strumenti può immaginare? Si può immaginare di attivare subito, a prescindere dal progetto immobiliare, tale strategia di riqualifica e rilancio della zona?”.

Gli interpellanti, insomma, chiedono “di dare un’indicazione politica chiara”, aggiungendo che l’atto parlamentare non vogliamo dire semplicemente no, vogliamo cogliere l’occasione per rilanciare il dibattito”, convinti che “per realizzare qualsiasi cosa sia necessario palesare la volontà politica di non subire gli avvenimenti, ma proporre un piano B”.

Guarda le 3 immagini
© Regiopress, All rights reserved