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17.12.2019 - 17:01
Aggiornamento: 18:41

Ex caserma Losone, passa la Variante pianificatoria

Il Consiglio comunale approva la proposta che spiana la strada a futuri progetti sul comparto da oltre 120mila metri quadrati

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Ti-Press

La Variante del Piano regolatore per l’ex caserma di Losone ha superato brillantemente lo scoglio del Consiglio comunale. Lunedì sera è stata approvata a larga maggioranza: 26 favorevoli e 3 contrari (Lega).
«Fornisce indicazioni importanti per i futuri progetti ed è da considerare uno strumento essenziale per chi li vorrà realizzare; inoltre ha già ottenuto il preavviso positivo del Cantone», ha affermato Andrea Porrini del Ppd. Sulla stessa linea Francesca Flammini (Udc): «Finalmente si potrà valorizzare un sedime che Losone ha deciso di dedicare a sport, cultura e tempo libero. Vengono fissati parametri precisi per le iniziative serie, che troveranno spazio sul sedime dell’ex piazza d’armi». Mentre il Plr, per voce di Gianluigi Daldoss, ha lodato la celerità del Municipio nell’iter pianificatorio, così come richiesto a suo tempo dal Legislativo.

Ricordiamo che il contratto d’acquisto di stabili e terreni ad ArmaSuisse, firmato dal Comune il 31 ottobre 2017 per un costo di 4,5 milioni di franchi, contemplava una clausola: la restituzione della proprietà alla Confederazione nel caso in cui non fosse stata approvato un cambio di destinazione entro il 2027.

Per la Lista della sinistra, Tiziano Belotti ha sottolineato come non sia facile trovare proposte e investitori solvibili: «In questo senso – ha consigliato – il Municipio dovrebbe rinforzare il coinvolgimento dei Comuni vicini con una sorta di “fusione tecnica”». I contenuti dovranno avere una valenza pubblica e, vista anche l’ampiezza dell’area (oltre 120mila metri quadrati), un’importanza regionale.

La Lega non ci sta

L’unica opposizione è giunta dai banchi della Lega. Beatrice Duca ha affermato che sarebbe meglio avere prima dei progetti, magari riportando in auge anche il Museo di storia naturale, che deve spostarsi da Lugano e per il quale l’opzpione Locarno – scelta dal Cantone – stenta a decollare. Inoltre Duca ha sottolineato la necessità di comprendere nella futura pianificazione anche il campeggio e il Silo, sull’altro lato di Via Arbigo. Tesi che però non hanno fatto breccia. Sul tema, prima dell’inizio della seduta, Melanie Grünenfelder Bizzozero, co-titolare del campeggio a lato dell’ex caserma, ha consegnato – per conoscenza – a tutti i consiglieri una copia dell’istanza d’intervento inviata al Consiglio di Stato per “inadempienze del Comune”. In sostanza, si riprovera l’autorità di non aver ancora appianato le divergenze pianificatorie legate alla presenza del silo.

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