ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 min

Le idee dei sindaci dei centri urbani per risparmiare energia

Si tratta di sei proposte presentate ai rispettivi Municipi. ‘Anche per non pregiudicare per i commerci un clima di avvicinamento al Natale’
Grigioni
6 min

A Mesocco non si ripresenta il sindaco Christian De Tann

In corsa per la carica di sindaco alle elezioni comunali del 30 ottobre vi sono John Seghezzi, Fausto a Marca e Mattia Ciocco
Ticino
35 min

Siamo il quinto cantone col maggior aumento di fallimenti

È il dato registrato da un’analisi della società Crif: +64,3 per cento nel terzo trimestre del 2022 rispetto all’anno precedente
Luganese
39 min

Cinque anni di Sambì, ad Arogno un evento di festa

Sabato 8 ottobre verrà presentato il nuovo assetto societario, con aperitivo e castagnata offerti, all’Azienda agricola Bianchi
Locarnese
41 min

Il giudice sul pedofilo: ‘È solo la punta dell’iceberg’

Un 77enne del Sopraceneri condannato a 8 anni di carcere per ripetuti atti sessuali con fanciulli e con persone inette a resistere tra il 2000 e il 2021
Bellinzonese
1 ora

Dialogo su repressione, diritto alla difesa e carcere

L’8 ottobre alle 16.15 al Circolo Carlo Vanza a Bellinzona si terrà un dibattito partendo dalla pubblicazione de ‘La cella dell’avvocato’ di Gabriele Fuga
Grigioni
1 ora

Covid, campagna di vaccinazione al via anche nel Moesano

Dall’11 ottobre sarà possibile farsi fare l’iniezione negli studi medici di Dieter Suter a Grono e di Chebaro Jihad a Mesocco
Ticino
1 ora

Il Festival dell’educazione pronto a parlare di emozioni

L’evento torna dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia. Si parte venerdì sera con uno spettacolo al Teatro Sociale di Bellinzona
Bellinzonese
1 ora

Dai ruderi è nato un auditorium: inaugurazione a Biasca

Ultimati i lavori della struttura concertistica e per eventi culturali che potenzia l’offerta dell’attigua Casa Cavalier Pellanda
Luganese
2 ore

Una app per il Comune di Vezia

Il nuovo strumento digitale, assieme al rinnovato sito, permetterà una miglior comunicazione con la cittadinanza e informazioni più immediate
Locarnese
2 ore

Collaborazione tra Eoc e Santa Chiara, insorgono Ps e Mps

Strategie ospedaliere nel Locarnese, interpellanze al governo sui vantaggi per il privato e sugli svantaggi per il settore pubblico
Mendrisiotto
2 ore

Mendrisio, pomeriggio di sensibilizzazione di Pro Senectute

Evento dedicato alle persone in terza età, sull’importanza di muoversi nelle attività quotidiane, sul rischio delle cadute e come prevenirle
Ticino
2 ore

Ticino capitale del turismo sostenibile, ‘è la sfida del futuro’

Questa settimana si tiene l’Adventure travel world summit, l’evento più importante a livello internazionale per la promozione di una ‘nuova visione’
Grigioni
2 ore

Adolescenti e sport: serata pubblica con lo psicologo Morinini

La organizza a Roveredo il Raggruppamento calcio Grandinani del Moesano
Locarnese
2 ore

Bracconieri in Vallemaggia, la Federazione prende le distanze

La Fcti condanna senza mezzi termini i deplorevoli atti compiuti da un gruppo di persone nemmeno in possesso di una licenza venatoria
Ticino
2 ore

Apprendistato, finora i contratti firmati tengono bene

A oggi sono 2’452, cinque meno dell’anno scorso e 75 in più del 2019, ultimo anno pre pandemico. Ancora 115 i posti vacanti
Luganese
2 ore

A Lugano una serata pubblica sulla riforma delle Arp

Il dibattito si terrà l’11 ottobre nell’auditorium del Centro professionale tecnico di Trevano. Interverrà, fra gli altri, il consigliere di Stato Gobbi
30.10.2019 - 06:00

Locarno, Kursaal e Casinò sul filo del precetto

La casa da gioco versa solo metà dell'affitto e conferma il congelamento dei contributi alle Fondazioni Cultura e Turismo

locarno-kursaal-e-casino-sul-filo-del-precetto

Sembra non esserci fine al degrado, nei rapporti fra Kursaal Locarno Sa e Casinò Locarno Sa, proprietaria la prima dell’edificio Teatro-Casinò in Largo Zorzi, e locataria la seconda degli spazi per il gioco d’azzardo. Nel pieno delle trattative – attualmente all’“impasse” – per una rinegoziazione del contratto fra le parti, dopo il blocco dei contributi alle Fondazioni Cultura e Turismo (dal 2018 300mila franchi ognuna, quando originariamente ne erano stati pattuiti 400mila) è stata congelata anche parte dell’affitto da un milione di franchi all’anno. Secondo nostre informazioni, la Casinò ne avrebbe versato a oggi soltanto la metà (500mila franchi) in due “tranches” trimestrali. Il resto, congelato. Stando a Vittorio Mariotti, presidente della Casinò, «è stato pagato quello che ritenevamo giusto pagare». Ma l’avvocato non conferma che la parte mancante equivalga alla metà del canone a contratto.

È una nuova situazione, questa, che si inserisce in un gioco di equilibri che soltanto una buona dose di diplomazia consente di non far saltare del tutto. La stessa diplomazia che spinge il presidente della Kursaal (e dell’Otlmv, maggiore azionista), Aldo Merlini, a gettare acqua sul fuoco parlando di «una situazione di stallo che però potrebbe presto sbloccarsi». Non per forza con le buone, peraltro, visto che – secondo un’altra fonte – nel Cda della Kursaal un’opzione già attentamente valutata è quella draconiana, anche se tecnicamente ineccepibile, del precetto esecutivo. Da tempo siamo allo stadio degli avvertimenti, ma la famosa corda potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

Cifra d’affari lorda o utili?

Alla base dei tiratissimi rapporti fra le due società vi sono da una parte l’assoluta esigenza, da parte della Casinò Locarno, di rinegoziare gli oneri, e dall’altra l’asserita apertura della Kursaal alla discussione, evitando però di accettare nuove condizioni che si allontanino eccessivamente da quelle iniziali. Trattative sono dunque in corso da circa un anno – in teoria – ma l’unico risultato tangibile è stato la clamorosa mossa sull’affitto. Il che non può certo contribuire – né è probabilmente finalizzato – a rasserenare gli animi per cercare davvero una soluzione di compromesso. Come già scritto, e sostenuto pubblicamente dalla Kursaal, la Casinò lamenta un calo degli affari e punta sia a dimezzare l’affitto (come in effetti ha fatto, ma senza che la controparte potesse dire “bah”), sia a “modulare” i contributi alle Fondazioni in base dell’andamento degli affari, misurato sulla scala della cifra d’affari lorda. Quanto alla Kursaal, concilia circa la necessità di rivedere gli impegni della casa da gioco nei suoi confronti, ma per quanto riguarda i contributi alle Fondazioni crede vadano calcolati sulla base degli utili conseguiti.

A questo proposito la stessa Kursaal aveva fatto due calcoli per dimostrare che la Casinò proprio così male non sta. In particolare, grazi ad utili per 55,8 milioni di franchi conseguiti fra il 2003 e il 2017, e un utile netto medio annuo di 3,9 milioni. Del “tesoretto” di 55,8 milioni di utili, aveva specificato la Kursaal, ben 48 milioni di franchi erano stati ridistribuiti agli azionisti. Stesso discorso per la redditività media annua del capitale: un 37% considerato “altissimo”. Poi erano state date altre cifre significative come le percentuali medie d’affitto su entrate e uscite, rispettivamente di 5,8 e 7,5 punti, ovverosia nettamente inferiori rispetto al 10% considerato sostenibile per un esercizio pubblico.

L’Admiral: stessa società, stessi problemi, ma accordo raggiunto

Il Casinò di Locarno è un po’ il fratellino minore dell’Admiral di Mendrisio: ha un capitale di 5 milioni contro i 17 della casa da gioco sottocenerina e presenta cifre decisamente inferiori. In più, contrariamente a quanto sostiene Locarno per quanto lo riguarda, Mendrisio sta finanziariamente bene, tanto da aver pubblicamente giubilato e raggiunto con il Comune un accordo che prevede il versamento di contributi di pubblica utilità extra pari a 700mila franchi, equamente suddivisi fra Mendrisio e Nckm Mendrisio, società anonima che promuove “progetti e attività di pubblica utilità, d’interesse culturale, turistico, sportivo e pubblico in generale, che permettano di accrescere le infrastrutture o creare altrimenti occasioni di crescita in tali ambiti, promosse da Comuni, enti pubblici, associazioni, fondazioni o altre corporazioni private”. In sostanza, con qualche distinguo, quello che a Locarno vorrebbero continuare a fare le Fondazioni Cultura e Turismo se la Casinò ripristinasse i contributi a loro favore. In comune, Locarno e Mendrisio hanno la società di riferimento: la Ace Casinò Holding Ag, holding con sede a Zurigo, che in entrambi i casi controlla interamente le concessionarie d’esercizio locali, ovvero la Casinò Locarno Sa e la Casinò Admiral Sa.

Come oggi a Locarno, in passato anche a Mendrisio i rapporti fra istituzioni e privati si erano complicati. Fra il 2002 e il 2013 la casa da gioco mendrisiense aveva versato, per la comunità locale, la bella cifra di 20 milioni di franchi, ma nel 2014 l’accordo era stato sospeso per sopravvenute difficoltà economiche e in questo limbo era rimasto fino al 2018, anno in cui lunghe trattative fra le parti avevano consentito di sbloccare la situazione sanando in parte le ferite precedenti.

Infatti, la Casinò Admiral aveva accettato di versare 4 milioni di franchi per il periodo 2014-2017, ma in cambio aveva ottenuto la possibilità di versare, negli anni successivi, versamenti “pro pubblico” modulati e vincolati al prodotto lordo dei giochi. Che è appunto quanto la Casinò Locarno Sa chiede oggi alla Kursaal per continuare a contribuire alle attività di pubblica utilità in campo turistico e culturale.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved