Lo storico edificio è in vendita
Locarnese
17.09.2019 - 05:500
Aggiornamento : 09:16

Sant’Agnese: futuro da costruire e suore con le valigie

Muralto-Ingenbohl: proseguono le trattative di per la vendita dell’ex casa di cura e albergo. Intanto, per le religiose prende forma un ‘buen ritiro’ in collina

Casa di riposo, albergo, un complesso residenziale. Tutte le porte rimangono aperte per il futuro della Casa Sant’Agnese di Muralto, storico edificio realizzato agli inizi del Novecento dalla Congregazione delle suore di Ingenbohl ampliando la vecchia Villa Favorita e utilizzato negli anni prima come complesso per la cura della salute, poi come casa di cura, casa per anziani, albergo 3 stelle (su parte delle superfici), e che ora funge da casa di riposo per le suore di lingua italiana della Congregazione.

Le stesse sorelle – diciassette sono ancora sul posto – che fra qualche mese verranno trasferite nel nuovo, moderno edificio che sorgerà sul terreno a nord dell’attuale struttura di alloggio. E si gioca appunto attorno a questi due “poli” l’avvenire dell’importante comparto, situato in zona estremamente pregiata, ai piedi della collina: l’unica certezza, come conferma suor Tiziana Sabbioni, Madre Superiora, «è che dalla primavera o dall’estate del 2020 alloggeremo nella casa di riposo in costruzione. C’è posto per una ventina di suore, in altrettante camere. Poi, quando di suore non ce ne saranno più, l’edificio potrà essere diversamente “modulato”, ci hanno detto, rendendo possibile una destinazione residenziale “normale”». Ciò che, aggiungiamo noi, renderà appetibile la vendita – o l’affitto – da parte della Congregazione di Ingenbohl, visto il valore presumibile degli oggetti, tutti con imprendibile vista, come si dice, sul golfo di Locarno.

Poi c’è il fronte dell’incertezza, legato al futuro dell’attuale stabile in gran parte disabitato. Trattative per un passaggio di proprietà vengono intavolate da anni fra la Congregazione – rappresentata da un dipendente della Casa madre incaricato dall’amministrazione – e gruppi seriamente o mediamente interessati. Il campo è stato affollato da molti attori, a quanto pare almeno 8 gruppi con i cui rappresentanti si è incontrato un architetto locarnese, ma l’arbitro unico rimane il valore della transazione.

Stando a nostre informazioni, una trattativa era molto ben avviata con la francese Orpea, che avrebbe voluto realizzare a Muralto una casa per anziani; poi però questa possibilità è sfumata. «Non sappiamo assolutamente niente circa la destinazione futura dell’edificio, né sulle trattative in corso o su quelle passate – aggiunge suor Tiziana –. Per quanto possa dire io, il dato oggettivo è che noi siamo sempre più anziane e non abbiamo più la forza di tenere in piedi un’attività. Di conseguenza, la Direzione provinciale ha deciso di destinarci alla casa di riposo in costruzione – situata in collina, oltre il vigneto – per trascorrervi i nostri ultimi anni. La vendita dell’edificio in cui ci troviamo ora viene trattata direttamente dalla Direzione provinciale».

La Acquasana ‘residente’ sul chi vive

Particolarmente interessata a cosa succederà in futuro è la Acquasana Muralto Sa, società che opera sulla parte meridionale del comparto, a confine con la via del Sole, grazie ad un diritto di superficie pluriennale concesso a suo tempo dalla Congregazione. Un esponente della Direzione della Sa rileva che «ovviamente seguiamo con interesse l’evolversi della situazione, perché anche il nostro futuro dipenderà dal tipo di sinergie che si potrà creare con i futuri proprietari». L’Acquasana gestisce infatti un centro del benessere comprendente piscina coperta, centro wellness, grotta termale e spazi per la fisioterapia, oltre ad un ampio settore corsi. «Le nostre strutture sono ormai ventennali – dicono dalla Acquasana – e si affacciano esigenze d’intervento. Poter calibrare gli investimenti sulla base della destinazione futura degli spazi adiacenti sarebbe senza dubbio un bel vantaggio».

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