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13.08.2019 - 07:16
Aggiornamento: 19.08.2019 - 19:16

Onsernone, in valle si chiede la moratoria per il 5G

Richiesta del gruppo di 'attivisti Sop 5G' al municipio: inserire nuovi articoli nel piano regolatore e nel regolamento edilizio per proibire le antenne

a cura de laRegione
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No Grazie (Foto Ti-Press)

“Il 5G è un pericolo per tutti gli esseri viventi: umani, animali e piante. Il 5Gnon è né sicuro, né necessario”. È lo slogan che accompagna la petizione lanciata in Onsernone “per chiedere all’amministrazione comunale di dare priorità alla tutela e al benessere della popolazione rispetto agli interessi dell’industria delle comunicazioni”. Come? Facendo “tutto quanto in suo potere per evitare che le antenne per il nuovo standard di telefonia mobile 5G siano installate e messe in funzione sul territorio locale”.

In parole povere viene auspicata una “moratoria pluriennale riguardante l’installazione di antenne 5G su tutto il suolo comunale”. Promotore della petizione è un gruppo di “attivisti Stop 5G” della Valle Onsernone. “I sottoscritti chiedono al lodevole Municipio del Comune di Onsernone di introdurre nuovi articoli nel Piano regolatore (Napr) e nel regolamento edilizio che decretino da subito una moratoria pluriennale riguardante l’installazione di antenne 5G su tutto il suolo comunale – recita il testo della raccolta di firme –. Questo almeno fintanto che studi scientifici, indipendenti da industria e Stato, non siano stati in grado di dimostrare la non-nocività della tecnologia 5G sugli esseri viventi (uomini, animali e vegetali)”.

Si ricordano poi le moratorie decise nella regione di Bruxelles e a Ginevra, dove si è deciso di bloccare “la nuova e tuttora sconosciuta tecnologia 5G, in quanto il rispetto degli standard che proteggono i cittadini attualmente non può essere garantito”. Viene aggiunto un commento proferito dalla ministra dell’Ambiente belga, secondo cui “i cittadini non sono cavie, non posso vendere la loro salute a prezzo di mercato”. L’invito rivolto al Municipio onsernonese dal gruppo di attivisti – e da chi apporrà la propria firma alla petizione – è di “prendersi la responsabilità per la salute pubblica ed il benessere della popolazione e di farlo in modo incisivo, prendendo esempio da Bruxelles e Ginevra”.In sintesi, “chiediamo al Municipio di adottare immediatamente tutte le misure possibili che impediscano la diffusione della rete 5G nel territorio del Comune di Onsernone. Per esempio negando qualsiasi licenza edilizia agli operatori di telefonia mobile, decretando una moratoria alla costruzione di antenne 5G sul suolo comunale”. La petizione potrà essere firmata dai domiciliati e dai proprietari di case secondarie sino alla fine del mese di ‘No grazie’ agosto.

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