Locarnese
19.06.2019 - 14:590
Aggiornamento : 17:11

Si è spento Antonio Snider

L'avvocato e notaio di Verscio aveva 96 anni. È stato stroncato da un male incurabile. Fu deputato in Parlamento, uomo di grande cultura e impegno sociale

Si è spento questa notte, alla Clinica Varini di Orselina, all’età di 96 anni (era nato il 30 aprile del 1923) l’avvocato e notaio locarnese Antonio “Tonino” Snider. Figura di spicco della politica e della cultura ticinese, soffriva da tempo di un male incurabile. Radici leventinesi, Antonio Snider risiedeva a Verscio. Lavoratore instancabile, fino a 95 anni ha retto le sorti dello studio legale e notarile in Via Trevani a Locarno (da lui avviato quando aveva soli 26 anni) “condividendo”, oltre che la passione per la professione , anche gli spazi per diverso tempo con i figli Nicola, Luisa e Francesca. Dopo le elementari al Sant’Eugenio di Locarno, aveva frequentato il Liceo al Papio di Ascona, per poi proseguire i suoi studi in diritto nelle Università di Roma e Friburgo.

Snider era stato molto attivo politicamente. Dal 1954 al 1971 come deputato tra i conservatori in Gran Consiglio. In seno al parlamento si era battuto, tra le altre cose, per l’avvento della scuola media unica a favore della democratizzazione degli studi; si era occupato, in prima persona, della nuova Legge sulla scuola entrata in vigore alla fine degli anni ’50. Grande impegno aveva profuso anche per la formazione politica delle donne. A Verscio, suo comune di domicilio, aveva invece ricoperto la carica di municipale tra il ’68 e il ’72. A livello extra-professionale, fu tra i promotori della realizzazione della Clinica Varini di Orselina (della quale divenne, sin dalla costituzione 50 anni fa, presidente del CdA). Nel 1974 è diventato il primo presidente di Amnesty International, sezione Ticino. Nel 1990 è stato tra i fondatori del progetto editoriale “Il Quotidiano”. Appassionato di cultura (letteratura e pittura), di musica e di giardinaggio, abbandonata l’arena politica si era dedicato, con passione, all’attività sociale, allontanandosi sempre più dal credo del partito conservatore. Dal matrimonio con Andreina Snozzi, nel 1952, sono nati 6 figli.

Marito e padre amabilissimo, persona pacata e sicuro di sé, lascia un grande vuoto tra chi lo ha conosciuto e frequentato. Così come nell’avvocatura ticinese, dove i colleghi lo ricordano come professionista serio e come uomo di grande spessore.

La cerimonia funebre si terrà sabato 22 giugno alle 9.30 nella Collegiata di Sant'Antonio a Locarno.

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