L'iniziativa "Smart Elderly Care Assistant" mira a sviluppare un interlocutore digitale empatico, capace di supportare persone anziane e affette da demenza con un contributo di 900.000 franchi.
Sviluppare un interlocutore per persone anziane basato sull'intelligenza artificiale che interagisca in modo empatico e adeguato alla situazione per mezzo della lingua parlata. È l'obiettivo di un progetto sostenuto dal Governo retico con un contributo cantonale massimo di 900'000.
Denominato "Smart Elderly Care Assistant", l'interlocutore digitale si avvarrà del riconoscimento vocale automatico e dell'elaborazione del linguaggio naturale, si legge in una nota diffusa oggi dall'esecutivo, che punta l'attenzione sull'impiego di questa tecnologia a sostegno delle persone affette da demenza in fase iniziale o avanzata.
L'interlocutore digitale sarà in grado di riconoscere le esigenze, rispondere in modo adeguato e riprendere le conversazioni passate, viene precisato, aggiungendo che la soluzione integrerà le offerte di cura esistenti e stabilirà nuovi processi di interazione tra essere umano e tecnologia nel delicato settore della cura di persone anziane.
La direzione generale e l'attuazione tecnica del progetto sono affidate all'azienda Grizoon.