Il promotore Jon Erni annuncia il posticipo dell'inaugurazione all'estate 2029 per le condizioni meteo e la necessità di lavorare con tranquillità sul cantiere.
Il centro di innovazione "Innhub" a La Punt, in Engadina, aprirà nell'estate 2029, sei mesi dopo rispetto ai piani iniziali. Anche gli investimenti previsti di 117,5 milioni di franchi subiranno probabilmente un aumento, secondo il promotore Jon Erni.
Il cantiere sulla Via Cumünela a La Punt ha raggiunto metà del suo percorso. Il primo colpo di piccone dell'edificio progettato dal celebre architetto britannico Norman Foster è avvenuto nella primavera del 2025. L'apertura prevista nell'inverno 2028/2029 slitta ora di sei mesi, ha dichiarato stamattina Erni durante un incontro con i media.
"Dobbiamo tenere conto delle condizioni meteorologiche e vogliamo assolutamente evitare che ci sia troppa pressione in vista della data di apertura, affinché sul cantiere si possa continuare a lavorare con tranquillità e concentrazione", ha spiegato Erni a Keystone-ATS. Il posticipo avrà anche un impatto sugli investimenti, che secondo il promotore sforeranno i previsti 117,5 milioni.
Malgrado il posticipo dell'apertura, la struttura sta prendendo forma. La prima delle 13 cupole di legno è stata installata, il resto seguirà dopo la pausa invernale. La forma si ispira alle montagne e colline che caratterizzano questa regione. Circa l'80% degli appalti viene assegnato a imprese locali.
Importanza per la regione
L'idea del centro è nata una decina di anni fa e lo scopo è di stimolare il contatto fra persone e offrire a organizzazioni spazi per conferenze e co-working. Un modello sempre ancora al passo coi tempi per Jon Erni. "Credo che quest'idea sia sempre più attuale, soprattutto se pensiamo al ritmo frenetico dettato dall'intelligenza artificiale. Siamo convinti che creare un luogo in cui le persone abbiano tempo e spazio per trasformare le proprie idee diventerà un fattore sempre più centrale", ha illustrato.
Oltre a sale riunioni e di lavoro, il centro comprenderà anche camere d'albergo, abitazioni secondarie gestite, un ristorante, strutture per lo sport e il benessere nonché un negozio di sport.
Secondo Barbara Aeschbacher, presidente della Regione Maloja, si tratta di un progetto faro che, facendo leva sul noto spirito pionieristico dell'Engadina, avrà risonanza anche al di fuori della valle, e non soltanto dal punto di vista turistico.
"Sono convinta che l'Innhub fungerà da catalizzatore per l'innovazione, la collaborazione, l'apertura e lo sviluppo sostenibile. In Engadina sono già presenti numerose competenze e un vasto patrimonio di conoscenze, che in futuro potranno essere valorizzati e condivisi meglio anche al di fuori della valle", ha dichiarato a Keystone-ATS durante la visita al cantiere.
Due grandi cantieri vicini
L'"Innhub" si trova a poche centinaia di metri da un altro grande cantiere: la circonvallazione di La Punt. Per evitare colonne e disagi, i promotori del progetto si occupano di regolare il traffico.
"Abbiamo un agente che gestisce il flusso di veicoli all'entrata del cantiere. Nei mesi estivi, quando circolano diversi camion, abbiamo posizionato un altro collaboratore prima del ponte. Da quanto ho potuto osservare, ha funzionato bene", ha commentato Erni. Secondo il promotore è importante trovare delle soluzioni assieme al Cantone e al Comune. E coinvolgere la popolazione, tenendola informata.