La decisione del Municipio di Scuol, motivata da calo demografico e costi, è contestata da un ricorso al Tribunale d'appello e da petizioni.
Il Municipio di Scuol (GR) vuole chiudere entro il 2028 le sedi scolastiche nelle frazioni di Ftan e Tarasp. I motivi sono il calo demografico e i costi. Non tutti sono però d'accordo con la linea del Comune. Un gruppo di genitori ha inoltrato ricorso al Tribunale d'appello dei Grigioni.
La chiusura di due delle cinque sedi scolastiche nel Comune con la superficie più grande della Svizzera è al centro del dibattito da oltre due settimane in Bassa Engadina. A metà settembre il Municipio di Scuol ha comunicato in una serata informativa di voler chiudere le sedi di Ftan e Tarasp entro l'anno scolastico 2028/2029. I motivi sono finanziari e demografici. Per far fronte a questi problemi, in futuro i bambini di Ftan andranno a scuola ad Ardez, quelli di Tarasp a Sent.
Un ricorso, lettere dagli scolari e due petizioni
La decisione ha scatenato incomprensione tra la popolazione del Comune, che conta circa 4.600 abitanti. E ora la frustrazione si è trasformata in un passo giuridico: un gruppo di genitori ha inoltrato ricorso al Tribunale d'appello dei Grigioni. Lo stesso Tribunale ha confermato la notizia anticipata ieri dalla Südostschweiz.
"Eravamo consapevoli che la riorganizzazione delle sedi scolastiche, in particolare a Ftan e Tarasp, avrebbe suscitato opposizione e sarebbe stata oggetto di un dibattito acceso sul piano emotivo", ha dichiarato la sindaca di Scuol, Aita Zanetti (Centro), a Keystone-ATS. Il Municipio ha preso atto del ricorso, rispettando tale passo.
Nelle ultime due settimane l'esecutivo comunale ha anche ricevuto lettere da parte degli scolari e due petizioni, una proveniente da Ftan e una da Tarasp. "Prendiamo sul serio le preoccupazioni e le richieste espresse", ha continuato Zanetti, aggiungendo che il Municipio ha proposto un incontro con gli scolari. Finora, però, non è ancora stato accettato.
"Quando una scuola chiude, non si torna indietro"
Tornando al ricorso, i genitori che lo hanno inoltrato hanno ricevuto sostegno nel coordinare la mobilitazione dall'associazione Anna Florin, che da anni si impegna per preservare alloggi a prezzi accessibili e mantenere vivi i piccoli paesi nel Canton Grigioni. "Le scuole sono un'istituzione importante per mantenere attrattivi i villaggi periferici", ha dichiarato Riet Fanzun, membro del comitato direttivo dell'associazione e abitante di Tarasp, a Keystone-ATS. "Sappiamo da studi che, quando una scuola viene chiusa, poi non si torna indietro. Questo passo velocizza un declino progressivo che rende i paesi di periferia meno attrattivi."
Secondo Fanzun, il Municipio non avrebbe potuto decidere in merito alla chiusura delle scuole. Questo perché, nel contratto sulla fusione comunale sottoscritto nel 2014, era espressamente previsto che le sedi scolastiche dovessero essere mantenute in modo decentralizzato. "Vogliamo che l'accordo venga rispettato fino alla scadenza della sua validità, ovvero fino alla fine del 2029. Se si intendono apportare modifiche, il contratto prevede che, nei dieci anni successivi, la popolazione debba avere la possibilità di esprimersi al riguardo e che la decisione debba essere approvata con una maggioranza di due terzi", ha spiegato Riet Fanzun.
Per il Comune è necessario intervenire
Nel frattempo, i lavori necessari per definire l'organizzazione scolastica del futuro proseguono. "Per il Municipio è fondamentale valutare l'organizzazione scolastica non solo alla luce della situazione attuale, ma con una visione d'insieme che tenga conto degli anni a venire e dell'intero Comune", ha affermato la sindaca di Scuol. Secondo il Municipio, ha continuato, la riorganizzazione è necessaria per garantire anche in futuro "una scuola affidabile, pedagogicamente valida e sostenibile dal punto di vista finanziario".
Dopo l'inoltro del ricorso, il Comune avrà tempo fino al 20 ottobre per esprimersi.