GRONO

Sul Nuovo Lido la Comco dà ragione al Municipio

La Commissione per la concorrenza non ha rilevato irregolarità nella gestione degli appalti per la futura piscina, come invece ipotizzato lo scorso aprile

(I lavori possono procedere Ti-Press)
28 agosto 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Nessuna violazione del diritto degli appalti pubblici e nessuna limitazione del libero accesso al mercato. È questa, in sintesi, la valutazione della Commissione federale della concorrenza (Comco) in merito alle procedure adottate dal Comune di Grono per la realizzazione della nuova piscina pubblica “Lido di Grono”.

La vicenda era partita da una segnalazione ricevuta dalla Comco, che con una lettera raccomandata del 28 aprile 2026 aveva informato il Comune della denuncia di presunte irregolarità e di una scarsa trasparenza nella gestione degli appalti legati al progetto. In particolare, veniva sollevato il dubbio che per lavori di rilevante entità economica si fosse fatto ricorso a incarichi diretti, evitando di procedere con concorsi o inviti.

La Comco, competente in materia di concorrenza e incaricata di vigilare anche sul rispetto della Legge federale sul mercato interno (Lmi), aveva quindi avviato i necessari accertamenti, chiedendo al Comune di Grono una serie di informazioni e la relativa documentazione. Il Municipio ha risposto il 15 giugno, fornendo in modo puntuale e completo tutta la documentazione richiesta, grazie alla quale la Comco ha potuto prendere una decisione, resa pubblica lo scorso 13 agosto. Un esito degli accertamenti sottolineato con soddisfazione dall'Esecutivo comunale: non sono emersi indizi di violazioni del diritto degli appalti pubblici né di limitazioni del libero accesso al mercato, ai sensi dell'articolo 5 della Lmi.

Secondo quanto comunicato dalla Comco sulla base delle informazioni e della documentazione trasmesse dal Comune, le commesse pubbliche relative al progetto del Lido di Grono sono state tutte indette attraverso procedure conformi ai valori soglia previsti dalla legislazione sugli appalti pubblici.

Alla luce di questi elementi, la Commissione federale della concorrenza ha ritenuto di non dover procedere con ulteriori accertamenti. Il Municipio di Grono interpreta l'esito come una conferma della correttezza delle procedure adottate e del proprio operato. “Questo a dimostrazione che il Municipio sta operando conformemente alle disposizioni del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (Ciap) e con la massima trasparenza nei confronti dei nostri contribuenti”, sottolinea l'Esecutivo.

La verifica della Comco mette dunque un punto finale alla segnalazione relativa alle procedure d'appalto del nuovo Lido di Grono, confermando, sulla base degli elementi esaminati, la conformità delle procedure adottate dal Comune alla normativa vigente.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali