VALLE CALANCA

Strada chiusa ancora una settimana, si pensa a un ponte d'emergenza

Sopralluogo delle autorità per cercare la soluzione più rapida e sicura per ristabilire la viabilità in valle dopo lo smottamento del 20 agosto

I lavori proseguono, ma le previsioni meteo non aiutano
(Ti-Press)
27 agosto 2026
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La strada della Valle Calanca, chiusa dal 20 agosto a causa di uno smottamento, rimarrà impraticabile ancora per giorni. Almeno fino al 3 settembre, data ipotizzata per una possibile riapertura. Oggi i responsabili di Cantone, Comuni e aziende hanno discusso della situazione attuale che, nonostante gli intensi lavori, rimane difficile. L'Ufficio tecnico grigionese sta perseguendo parallelamente due soluzioni per ripristinare nel modo più rapido e sicuro possibile l'accesso alla Calanca interna, la cui situazione preoccupa in egual misura la popolazione, le aziende locali, il turismo e il Cantone. Per questo motivo rappresentanti dell'Ufficio tecnico, Dorothea Rigonalli, sindaca di Calanca, Graziano Zanardi, sindaco di Rossa, rappresentanti del Comune di Buseno, gli Stati maggiori di condotta comunali, nonché un rappresentante delle aziende locali si sono incontrati in loco per valutare la situazione attuale e per discutere insieme l'ulteriore procedura. L'attenzione si è concentrata su come garantire il più rapidamente possibile l'allacciamento della valle nelle condizioni di sicurezza attuali.

L'ostacolo delle condizioni meteo

Dopo il maltempo di giovedì 20 agosto, l'Ufficio tecnico sta lavorando a pieno regime per mettere in sicurezza e sgomberare i tratti stradali interessati. La sfida maggiore rimane rappresentata dall'area instabile sopra il Pont Nef, tra Buseno e Arvigo: «Ancora oggi, sul pendio vi è molto materiale roccioso sciolto che potrebbe mettersi in movimento in qualsiasi momento», ha spiegato l'ingegnere cantonale Reto Knuchel. In caso di precipitazioni, per motivi di sicurezza i lavori di pulizia della parete rocciosa e di sgombero della strada vengono perciò interrotti. La sicurezza dei collaboratori ha la massima priorità.

Apertura nel corso della prossima settimana

Al fine di consentire una riapertura possibilmente rapida e duratura della strada della Calanca, attualmente l'Ufficio tecnico sta perseguendo due misure in parallelo. Da un lato, a partire da oggi, giovedì, saranno installate diverse reti di sicurezza nella zona di pericolo Pont Nef. Esse costituiscono il presupposto affinché la strada nel tratto sottostante possa essere sgomberata in modo sicuro. L'Ufficio tecnico prevede una possibile riapertura al traffico, in misura limitata, nel corso della prossima settimana. Tuttavia, la riapertura sarà in un primo tempo possibile solo durante il giorno e con restrizioni. Nel frattempo, continueranno a essere necessari intensi lavori di messa in sicurezza e di sgombero. A causa degli spazi ristretti e per motivi di sicurezza, non è possibile svolgere l'attività di cantiere mentre la strada è aperta al traffico. Inoltre, durante il giorno il tratto sarà costantemente monitorato. In caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli, l'Ufficio tecnico si riserva la facoltà di chiudere nuovamente la strada per motivi di sicurezza.

Ponte d'emergenza

Dall'altro lato l'Ufficio tecnico ha avviato i lavori per la costruzione di un ponte d'emergenza a corsia unica. È previsto che questo ponte in acciaio attraversi la Calancasca circa 120 metri a sud dell'esistente Pont Nef. Qui è prevista la realizzazione di una strada provvisoria che sboccherà nell'attuale strada cantonale poco dopo il Pont Nef esistente. «Questa deviazione aggirerà completamente il tratto a rischio e potrebbe essere utilizzata senza limitazioni anche di notte e in caso di pioggia», ha proseguito l'ingegnere cantonale Reto Knuchel. I lavori di costruzione dureranno presumibilmente da tre a quattro settimane.

Durante l'incontro vi è stata unanimità riguardo al fatto che entrambe le varianti richiedono tempo e devono essere accuratamente ponderate. L'Ufficio tecnico proseguirà sistematicamente con i lavori di sgombero e al contempo porterà avanti la realizzazione del ponte d'emergenza.

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